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Acido folico in gravidanza


Perché è importante l’acido folico per la gravidanza? L’acido folico è la vitamina B9. Una sua carenza può causare infertilità della donna e parto pretermine. Una corretta assunzione di acido folico durante la gravidanza previene i difetti del tubo neurale durante lo sviluppo fetale e altre malformazioni congenite, ad esempio la labiopalatoschisi (comunemente nota col nome di “labbro leporino”), uropatie malformative e cardiopatie congenite, come è stato rilevato da recenti studi.

 

Che cosa sono i difetti del tubo neurale? Sono gravi malformazioni dovute alla non corretta chiusura del tubo neurale, cioè della parte del feto che, sviluppandosi, dà origine alla spina dorsale, alla scatola cranica e al cervello. Il tubo neurale dovrebbe chiudersi entro i primi 30 giorni della gravidanza (generalmente tra il 17esimo e il 29esimo giorno dal concepimento), quindi in un lasso di tempo in cui la donna generalmente non sa ancora di essere incinta.  Tra i difetti del tubo neurale vi sono l’anencefalia (dovuta alla non completa chiusura della parte superiore del tubo neurale) e la spina bifida (dovuta alla incompleta chiusura della parte inferiore).

 

Quanto acido folico va assunto? Il dosaggio raccomandato per la madre in epoca preconcezionale e periconcezionale è di 0,4 mg al giorno, cioè il doppio del fabbisogno quotidiano individuale in condizioni normali (che è pari a circa 0,2 mg), perché le risorse materne devono essere utilizzate anche dal feto. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet nel 2001 ha mostrato che si potrebbe avere una riduzione più incisiva dell’incidenza dei difetti del tubo neurale con un dosaggio più alto (5 mg). Nel caso di gravidanze plurime, inoltre, il fabbisogno di acido folico è più alto rispetto alle gravidanze singole, perché deve garantire il corretto sviluppo di tutti gli embrioni.

 

Come si può assumere l’acido folico? L’acido folico si può assumere innanzitutto con la dieta. Per condurre una dieta ricca di acido folico, sulla tavola non devono mancare verdura fresca (specialmente verdure a foglia verde), frutta (in particolare arance, limoni, kiwi e fragole) legumi e cereali; bisogna ricordare però che la cottura dei cibi distrugge la maggior parte del folato presente. L’acido folico può inoltre essere assunto tramite alimenti fortificati, cioè alimenti a cui è stata aggiunta la vitamina B9: tra gli alimenti fortificati che si possono trovare in commercio vi sono, ad esempio, cereali per la prima colazione, succhi di frutta e latte a lunga conservazione. Infine si può assumere acido folico tramite integratori, che solitamente vengono consigliati dal ginecologo. È importante adoperarsi per una corretta assunzione di acido folico fin da prima del concepimento. 

 

Effetti dell’integrazione di acido folico. Si ritiene che l’integrazione di acido folico nelle diete delle gestanti sia stata una delle cause dell’aumento del numero di gravidanze plurime avvenuto negli ultimi anni. Studi scientifici hanno infatti dimostrato che l’acido folico, specialmente se assunto anche in epoca preconcezionale, può incrementare le probabilità di sopravvivenza di due embrioni nelle gravidanze plurime, sia spontanee sia da procreazione medicalmente assistita.




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