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La Codeina è un alcaloide naturale dell’oppio che agisce sul sistema nervoso centrale. E’ indicata, in associazione con altri principi attivi, per la sedazione della tosse e per il trattamento delle affezioni dolorose acute e croniche ed è ottenibile soltanto su prescrizione medica.
Il profarmaco Codeina viene trasformato nel metabolita attivo Morfina tramite l'enzima citocromo P450 ( CYP2D6 ). A causa di variazioni genetiche, circa il 5 % della popolazione in Europa occidentale presenta un notevole aumento dell'attività dell'enzima CYP2D6 (metabolizzatori ultrarapidi che convertono Codeina in Morfina più velocemente ed in maggiori quantità, con maggiori possibilità di effetti collaterali).
Mentre in condizioni normali la Codeina è escreta nel latte materno in modo trascurabile, se assunta a dosaggi terapeutici, in caso di madri metabolizzatrici ultrarapide che allattano si può verificare un aumento delle concentrazioni di Morfina nel sangue e nel latte, con aumentato rischio di effetti collaterali tipici nel neonato (sonnolenza, difficoltà nella suzione o nella respirazione, riduzione del tono muscolare e miosi ).
L’autorevole rivista The Lancet ha descritto il decesso di un neonato allattato al seno materno per intossicazione da morfina associata all'uso nella madre di dosi terapeutiche di Codeina. La tipizzazione genetica ha dimostrato che la madre era una metabolizzatrice ultrarapida di Codeina ( Koren G et al, Lancet 2006; 368:704 ).
L'AIFA ( Agenzia Italiana del Farmaco ) ha rivisto profilo beneficio/rischio dei medicinali contenenti Codeina utilizzati durante l’allattamento, richiamando l’attenzione dei medici sull’argomento. Marinella Corridori
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