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Come riuscire a far mangiare i figli

E’ noto che i  bambini crescono “sani e forti” all’aria aperta:ora che,arrivata la bella stagione, ne hanno la possibilità sfruttiamo l’occasione per far loro venire anche l”appetito”,infatti  quando i figli stanno  in casa senza far nulla  si annoiano e spesso soli in casa mangiano fuori pasto, soprattutto per farsi compagnia e così arrivano a tavola senza appetito. Ma non basta: la scarsità dell’attiva fisica riduce la richiesta di calorie, con un ulteriore riduzione dell’appetito.

Il risultato è di arrivare a tavola e mangiare poco,innescando un circolo vizioso e pericoloso, perché i genitori,soprattutto la madre, si arrabbiano ,insistono con il figlio perché mangi,spesso lo sgridano ,con il risultato che il pasto non è più una festa familiare ,ma un occasione di litigio. E’ tutto inutile e sbagliato:nessun genitore è mai riuscito a far venire l’appetito ai figli con la forza o i rimproveri.

Il segreto per far mangiare i figli  è solo quello  di “prenderli per la gola”,cioè offrendo loro i cibi che gradiscono  ed evitando quelli che non piacciono. Se un genitore osserva bene i gusti dei figli,scoprirà che i cibi che piacciono sono anche quelli che “fanno bene”.

I genitori allora devono seguire alcune regole: ecco allora il DECALOGO per far mangiare i figli


1. Mai fuori pasto: i pasti principali, gli unici in cui mangiare, sono 5: colazione, spuntino a metà mattinata, pranzo, merenda e cena.  


2. Bevande. Al di fuori di questi cinque  pasti si deve bere solo acqua. Vanno bene le bevande analcoliche,ma  ricordarsi che contengono calorie in abbondanza.


3. Succhi di frutta. Attenzione ai succhi di frutta perché contengono ancora più calorie:da fatto sono un pasto più che una bevanda.


4. Arrivare  a tavola con appetito.  E’ l’unico modo per vincere l’inappetenza:anche se il bambino o l’adolescente  si muove di più,ora che sta maggiormente all’aria aperta non ha bisogno di una quantità maggiore di cibo, perché la propria sensazione di  fame gli indicherà quanto deve mangiare.


5. Scegliere cibi appetitosi: se il bambino ha meno appetito è opportuno "prenderlo per la gola" cucinandogli i cibi che gradisce maggiormente, soprattutto che siano freschi.


6. Evitare le salse: i bambini vogliono riconoscere ciò che mangiano e allora è bene che il cibo non venga coperto o mischiato con altre componenti. Gli adolescenti hanno già le loro preferenze e in genere gradiscono uno o due tipi di salse che sono pubblicizzate dalla televisione.


7. I cibi che piacciono di più sono melone con prosciutto crudo senza grasso, yogurt e formaggi in generali, anguria, uva.


8. Carne: in genere ai bambini piace poco ed è una fortuna perché non va mangiata più di 4, massimo 5 volte alla settimana. Un tipo di carne che piace sempre ai bambini è l'hamburger, ma deve essere cotto molto perché, soprattutto d'estate è una carne che potrebbe determinare infezioni intestinali. E’ opportuno perciò che venga cucinata nel tegame e che risulti cotta anche la parte interna. È da sconsigliare il barbecue proprio perché determina una cottura incompleta che non determina perciò la sicurezza della distruzione totale dei germi.


9. Pesce: andrebbe mangiato tre volte alla settimana,ma nessuno deve essere costretto a mangiarlo per forza ,anche se si è al mare ed è disponibile quello fresco.  A bambini e adolescenti piace sena lische:accontentiamoli.


10. Gelato: il gelato è un'ottima idea per l'estate: va bene per merenda, ma lo si può usare anche per lo spuntino a metà mattinata e a colazione. Non va bene invece alla fine del pasto perché può interferire con la digestione.

Lo si può dare appena il bambino ha compiuto 7 mesi, vanno bene sia quelli artigianali che industriali.

Il 60% del gelato è costituito da acqua, perciò sempre, anche d'estate quando si devono reintegrare liquidi. Attenzione invece alle calorie, sono circa 218 ogni 100 g, perciò circa come quelle della marmellata e un cornetto ne contiene in media 75 g. Pertanto il gelato va benissimo per chi è magrolino, va bene per chi ha un peso normale, ma purtroppo è da sconsigliare a chi è in sovrappeso.

 

A cura di:

Prof. Italo Farnetani - Pediatra, Giornalista pubblicista e Docente Università Bicocca di Milano

 

Ultimo aggiornamento: Aprile 2008

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