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È utile, salutare e divertente che i genitori portino i figli in bicicletta, ma servono 10 precauzioni: 1. Attenzione ai raggi delle ruote, perché c’è il rischio che il bambino vi infili il piede provocandosi contusioni e talvolta fratture.
2. Occhio ai bambini fra i 2 e i 4 anni, che sono i più soggetti agli incidenti perché vogliono muoversi liberamente, conoscere l’ambiente, “toccare un po’ tutto” senza avere la sufficiente coordinazione motoria.
3. I bambini dai 5 ai 10 anni sono quelli che possono andare incontro a traumi e incidenti perché assumono posizioni “avventurose” sul telaio o il portapacchi posteriore.
4. Particolare attenzione in città per i pericoli legati al traffico: naturalmente, quando è possibile, servirsi delle piste ciclabili.
5. Non andare a velocità sostenuta, infatti il peso del bambino rende più instabile il ciclo e sposta il baricentro anche per i continui movimenti e così si allungano i tempi di frenata, infatti la maggior parte degli incidenti si verificano a 20-25 km all’ora che possono essere raggiunti.
6. Ogni tipo di seggiolino deve essere sempre fatto fissare da un meccanico ciclista per evitare che si possa sganciare o comunque allentare e risultare instabile.
7. Il seggiolino deve avere, oltre al sedile, lo schienale e i braccioli
8. Il seggiolino posteriore può essere privo di braccioli, se si trasporta un bambino che abbia più di 4 anni
9. Nel sedile posteriore non si devono portare bambini di meno di un anno, perché non hanno acquisito ancora un sufficiente equilibrio
10. Attualmente è permesso trasportare nel sedile posteriore i bambini fino all’età di 8 anni, ma è importante basarsi più sul peso che sull’età, il peso: non dovrebbero essere trasportati “passeggeri” di peso superiore ai 18 kg, che corrispondono a un bambino di 5 anni di aspetto “normale” o uno di 7 “magrolino” o uno di 3 “paffutello”.
Ultimo aggiornamento: Luglio 2008 accedi all'archivio di questa sezione
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