Una recente ricerca effettuata presso l'Università di Oslo,in Norvegia, ha scoperto che alcune infezioni comuni fra bambini e adolescenti durante i mesi invernali sono favorite dall'umidità presente nelle abitazioni, si tratta del mal di gola (faringite e tonsillite) e mal d'orecchie (otite). La ricerca ha dimostrato che i bambini che abitano in case umide si ammalano di più. Altre ricerche hanno dimostrato anche che ove l'aria ristagna gli agenti infettivi si trasmettono con maggior facilità. Queste due notizie scientifiche rivestono per i genitori una notevole importanza pratica: vediamo perché. Umidità È opportuno verificare che gli ambienti ove vive il bambino non siano umidi. L'umidità la si può rilevare quando si notano sul muro macchie verdastre o anche zone di umido o ove sia caduto l'intonaco oppure quando si appannano i vetri se le finestre sono chiuse. In questi casi è opportuno consultare un tecnico, verificare gli impianti di riscaldamento e aerazione e ogni tipo di scarico. Aprire le finestre Anche nel periodo più freddo dell'inverno si devono aprire le finestre almeno un'ora al giorno in modo da aerare gli ambienti. Vita all'aria aperta Questa ricerca ha confermato ancora una volta che i bambini e gli adolescenti crescono meglio e si ammalano meno se stanno all'aria aperta. È un invito pertanto ai genitori a portare a spasso i figli, o accompagnarli nei parchi pubblici. accedi all'archivio di questa sezione
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