Immediatamente dopo il parto viene reciso il cordone ombelicale che garantisce al neonato, durante la vita intrauterina, l’apporto di sangue ossigenato (dalla placenta al feto attraverso la vena ombelicale) e l’eliminazione del sangue venoso e poco ossigenato (dal feto alla placenta attraverso le 2 arterie ombelicali). Il tralcio o moncone che residua sul neonato (che viene chiuso con speciali clip di materiale plastico a pochi centimetri dalla cute del neonato) rappresenta una potenziale porta d’ingresso per tutti i germi. Per questo motivo è necessario garantire da subito in ospedale (e successivamente a casa) un’accurata disinfezione ed un bendaggio adeguato sino al suo completo essicamento (detto anche mummificazione).
Dopo circa 7-10 giorni il residuo del moncone ombelicale cadrà spontaneamente e residuerà una cicatrice permanente chiamata “ombelico”. Alcuni testi di qualche tempo fa raccomandavano di non praticare il bagno completo al neonato sino a che il moncone ombelicale non fosse definitivamente caduto. Attualmente, riteniamo che il bagnetto completo quotidiano sia una pratica igienica utile e rilassante per il piccolo sin dal momento della nascita. Tutto ciò a patto di osservare alcune norme igieniche di fondamentale importanza che ora andiamo a descrivervi.
Quando medicare? Sin dalla nascita, quotidianamente. Dopo il bagnetto e ogniqualvolta la medicazione si sporchi di urina o feci. Come medicare? Procedete senza timore in questa maniera:
- Rimuovete la vecchia medicazione e fate un bel bagnetto caldo, rilassante al vostro bebé. Potete utilizzare un qualsiasi detergente specifico per neonati (in commercio ne esistono un’infinità di tipi).
- Asciugatelo accuratamente con spugne pulite sul vostro fasciatoio.
- Lavatevi accuratamente le mani.
- Utilizzate una garza sterile imbevuta di disinfettante alcolico a base di clorexidina (disponibile in farmacia) e avvolgetela per qualche secondo intorno al moncone ombelicale.
- Con un’altra garza, disinfettate anche alla base, tra il moncone e la cute.
- Fatto questo non vi resta che avvolgere accuratamente tutto il tralcio con una o due garze sterili asciutte tenute in loco da una retina elastica o, in alternativa, da una fascia (soluzione certamente meno pratica).
Alcune raccomandazioni Visto che le nostre mani sono le dirette responsabili nella trasmissione delle piccole o grandi infezioni, vi consigliamo di non manipolare a mani nude il moncone ombelicale ma di interporre le stesse garze sterili che utilizzerete nella disinfezione. Vi sconsigliamo inoltre l’utilizzo, sulla cute intorno all’ombelico, di cerotti, solventi, sgrassanti, creme idratanti, polveri cicatrizzanti, creme antibiotiche o antinfiammatorie ecc., a meno che il vostro pediatra, previa visita, non ne ravvisi la necessità. Denis Pisano Infermiere presso l’Unità di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale - Università di Cagliari
Ultimo aggiornamento: Luglio 2008
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