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Malattie infantili e prospettive di carriera


Molti studi scientifici hanno evidenziato che lo status socioeconomico di un individuo influisce, direttamente o indirettamente, sulla sua salute. Per esempio, un basso status socioeconomico è associato a basso reddito, ridotte prospettive di carriera e maggior rischio di disoccupazione, fattori che a loro volta sono legati a una ridotta disponibilità di beni (per esempio cibo di qualità) e servizi (per esempio servizi sanitari) che possono influire sullo stato di salute. Infatti, gli studi scientifici mostrano che a un basso status socioeconomico sono associati un aumento del rischio di diabete e un aumento del rischio di coronaropatie (cioè malattie che riguardano le arterie coronariche). Tuttavia, la relazione tra status socioeconomico e salute non è unidirezionale: anche la salute può influire sullo status socioeconomico, fungendo da meccanismo selettivo. Si ritiene, infatti, che la relazione tra status socioeconomico e salute sia reciproca, in un circolo vizioso in cui le direzioni di causalità sono difficili da determinare. La forza di tali associazioni dipenderà probabilmente dal problema di salute specifico e dalle politiche sociali attuate dal Paese di residenza. È possibile, inoltre, che l’importanza di tali forze vari durante le varie fasi della vita. Un recente studio svolto da ricercatori britannici e finlandesi ha infatti rilevato che i problemi di salute dell’infanzia hanno un impatto maggiore sullo status socioeconomico rispetto ai problemi di salute dell’età adulta.

Lo studio. Lo studio si prefissava di verificare la relazione bidirezionale tra salute e status socioeconomico, testando le ipotesi in relazione a fattori cardiometabolici. In altre parole, i ricercatori volevano verificare se i problemi di salute del’infanzia possono essere un fattore predittivo della posizione occupazionale in età adulta, se i fattori cardiometabolici nell’adulto possano essere predittivi per una futura promozione al lavoro e, infine, se la posizione occupazionale possa essere predittiva per una conseguente variazione nei fattori cardiometabolici. I ricercatori hanno analizzato la carriera di più di 8.300 funzionari pubblici londinesi (uomini e donne) tra il 1991 e il 2004, ponendola in relazione con i problemi di salute nell’infanzia (fino a 16 anni) dichiarati dai partecipanti allo studio e con i fattori cardiometabolici rilevati nel periodo dello studio (ad esempio, la circonferenza addominale, l’indice di massa corporea, la pressione del sangue, i livelli di glucosio e insulina a stomaco vuoto).

I risultati dello studio. L’ospedalizzazione nell’infanzia e il basso peso alla nascita sono risultati associati con un minore livello occupazionale. I ricercatori hanno infatti riscontrato che più alto era il grado raggiunto da un funzionario e minore era la probabilità che avesse trascorso in ospedale 4 o più settimane durante l’infanzia; inoltre, era anche più probabile che avesse avuto un alto peso alla nascita. Lo studio ha rilevato che le malattie cardiometaboliche nell’adulto, invece, non consentono di prevedere sistematicamente il livello occupazionale. Dallo studio si è rilevato, inoltre, che una bassa posizione occupazionale può predire cambiamenti negativi in molti fattori cardiometabolici ed è collegata a un aumento del rischio di insorgenza di una sindrome metabolica. Riassumendo, lo studio ha rilevato che le prospettive di carriera sono legate ai problemi di salute riscontrati nelle prime fasi della vita e che la posizione lavorativa raggiunta durante la carriera influisce a sua volta sulla salute cardiometabolica nella mezza età.

Per approfondire. Elovainio M, Ferrie JE, Singh-Manoux A (2011) Socioeconomic Differences in Cardiometabolic Factors: Social Causation or Health-related Selection? Evidence From the Whitehall II Cohort Study, 1991–2004. Am J Epidemiol. doi: 10.1093/aje/kwr149

 




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