Nel bambino la stipsi è quasi sempre dovuta a motivi funzionali o psicologici . Il motivo può essere un’alimentazione povera di fibre. Ci può essere anche una cattiva relazione con i genitori, quasi sempre provocata dalla loro ansia e apprensione nei confronti delle evacuazioni dei figli. Che cosa fareVanno attuati 5 tipi di interventi per cercare di eliminare la stipsi: si deve iniziare dal primo e dal secondo insieme e, solo in caso di insuccesso, passare al successivo - Il primo punto su cui agire è l’aspetto psicologico, cioè lasciare libero il bambino di evacuare quando vuole, infatti il numero “giusto” delle scariche varia da soggetto a soggetto, per alcuni una volta al giorno, ma, per altri, anche ogni 4-5 giorni.
- Si devono rendere più molli le feci, in modo che possano essere evacuate con minor difficoltà: per questo è utile far bere molto il bambino e fargli mangiare sempre sia a pranzo che a cena frutta e verdura, che peraltro sono consigliate per tutti. In generale la prevenzione e la cura della stipsi si basano sull’assunzione delle fibre alimentari, che, richiamando acqua, rendono le feci più molli e che, perciò, scorrono con maggior facilità nell’intestino e vengono espulse senza difficoltà. Le fibre alimentari si trovano nella verdura cotta e cruda (va benissimo il passato di verdura che piace perfino ai bambini), e particolarmente raccomandato è il cavolfiore; legumi (i fagioli contengono più fibre dei ceci); naturalmente la frutta, che come la verdura andrebbe assunta regolarmente due volte il giorno, a pranzo e a cena; il pane dovrebbe essere scelto quello integrale e la pasta condita con l’olio extravergine di oliva, da preferire sempre, perché è il miglior condimento, infatti i grassi animali sono da evitare.
- Far controllare il bambino dal medico, perché la mucosa intorno all’ano potrebbe essere infiammata, oppure presentare le ragadi, che sono “piccole cicatrici” lineari o a forma di V e che tendono a “rompersi” al passaggio delle feci, determinando dolore, per cui il bambino cerca di non evacuare. In questo caso si dovrà curare prima di tutto la malattia della pelle; per la terapia è molto efficace una pomata, a base di trinitroglicerina,
- Se il bambino presenta altri segni di allergia, per esempio raffreddore allergico, asma, dermatite atopica, cioè eczema, da far sospettare la presenza di una allergia alle proteine del latte vaccino, si potrà eliminare dalla dieta per 15 giorni latte e formaggi e osservare se si regolarizzano le evacuazioni.
- In alcuni casi si cerca di rendere più molli le feci anche con dei farmaci, a base di lattitolo o lattulosio, anche se è bene non abusare mai dei lassativi, per evitare che l’intestino si abitui all’aiuto esterno, cioè al farmaco, senza il quale non sia in grado di evacuare più, cioè di divenire un vero “stitico doc”.
Ultimo aggiornamento: Gennaio 2008 accedi all'archivio di questa sezione |