Raccomandazioni della Società Italiana di Pediatria (SIP) e della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) Gruppo coordinato dal Prof. Alberto Ugazio (Roma) Le presenti raccomandazioni sono state redatte dalla Commissione Vaccinazioni della SIP, composta da esperti delle Società affiliate SIAIP (Società Italiana di Allergologia ed Immunologia Pediatrica), SICUPP (Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche), SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) e SITIP (Società Italiana di Infettivologia Pediatrica) insieme con gli esperti della FIMP. E’ essenziale che vengano vaccinati contro l’influenza con priorità assoluta, appena possibile, e come raccomandato dal Ministero della Salute, tutti i bambini di età superiore ai 6 mesi con: - malattie croniche dell’apparato respiratorio come l’asma grave, la displasia broncopolmonare e la fibrosi cistica;
- malattie croniche dell’apparato cardio-circolatorio;
- diabete mellito e altre malattie metaboliche;
- malattie renali con insufficienza renale;
- malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
- immunodeficienze primitive e secondarie;
- malattie infiammatorie croniche intestinali e sindromi da malassorbimento intestinale;
- malattie neurologiche e neuromuscolari;
- trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico;
- patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici.
Questi bambini vengono considerati a rischio in quanto presentano un’aumentata probabilità di contrarre l’influenza o di sviluppare complicazioni dell’infezione come le polmoniti, oppure di andare incontro ad un peggioramento della loro malattia. Questi stessi bambini, invece, sono stati fino ad ora vaccinati in misura modesta, anche se la vaccinazione è efficace e sicura per chiunque. I dati disponibili per l’Italia dimostrano che meno del 10% dei bambini a rischio vengono vaccinati contro l’influenza. Per raggiungere il maggior numero possibile di bambini a rischio è necessaria una stretta collaborazione tra centri specialistici pediatrici (quelli che curano i bambini diabetici, i bambini con fibrosi cistica e tutti gli altri bambini a rischio), i pediatri di famiglia e i centri vaccinali pubblici, sfruttando qualsiasi occasione di incontro per la vaccinazione. E’ importantissimo che vengano vaccinati anche i familiari dei bambini a rischio in modo da ridurre ulteriormente la probabilità che il virus dell’influenza venga trasmesso in famiglia. E’ auspicabile che si provveda ad un censimento dei bambini a rischio e ad una valutazione continua della loro copertura vaccinale per l’influenza, promuovendo al contempo una sempre maggiore conoscenza dei risultati della vaccinazione. Il bambino sano ammala molto frequentemente di influenza ma va raramente incontro a complicazioni. Per questo, soltanto il pediatra curante può decidere caso per caso se vaccinare i bambini sani affidati alle sue cure. E’ anche consigliabile che vengano vaccinati i familiari dei lattanti sani che, avendo un’età inferiore ai sei mesi, non possono essere vaccinati. Per una migliore protezione di tutti i bambini è indispensabile che i Pediatri e tutto il personale sanitario si vaccinino ogni anno contro l’influenza. I farmaci antivirali non rappresentano un’alternativa alla vaccinazione. Infine va ricordato che i pediatri hanno un ruolo cruciale nell’informare i genitori sulle vaccinazioni. Una corretta comunicazione con le famiglie è essenziale per il raggiungimento degli obiettivi delle strategie vaccinali, compresa quella contro l’influenza.
Vuoi tenere traccia delle vaccinazioni effettuate dal tuo bambino? Family Health è un semplice e comodo archivio on line della salute per seguire le tappe della crescita del bambino e controllarne i progressi attraverso i bilanci di salute.
SCARICA E CONSULTA GLI STRUMENTI DI FAMILY HEALTH
|