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I giochi e i cartoni animati possono essere un efficace strumento educativo, specialmente per i bambini più piccoli. Negli ultimi anni, perciò, ne sono stati creati anche per affrontare le tematiche del risparmio energetico e delle energie rinnovabili, che possono essere temi di non immediata comprensione: di seguito sono presentati alcuni dei progetti realizzati in questo ambito. Zwx: salviamo la terra! Alla fine del 2010 è stato presentato al pubblico un videogioco creato per favorire lo sviluppo di una coscienza ecologica nei bambini e intitolato “Zwx: salviamo la terra!”. Il protagonista del videogioco è l’alieno Zwx che è preoccupato per le sorti del pianeta Terra. Infatti, Zwx è appassionato dei programmi trasmessi sui canali televisivi terrestri, che può ricevere sul suo pianeta grazie a una speciale apparecchiatura da lui inventata, e si è accorto che il pianeta Terra è in grave pericolo perché minacciato dai cambiamenti climatici causati dall’inquinamento e dall’eccessivo sfruttamento delle risorse. Perciò, temendo la scomparsa delle sue emittenti preferite, Zwx decide di giungere sulla Terra per risolverne i problemi. Il gioco si articola in sette livelli e i testi sono disponibili in italiano e in inglese. Il videogioco può essere scaricato gratuitamente dal sito omonimo (www.zwxsalviamolaterra.it); in alternativa si può anche giocare al videogioco online, senza doverlo scaricare. Il videogioco è stato prodotto dalla Provincia di Cagliari con lo scopo di sensibilizzare i bambini alle tematiche della preservazione dell’habitat di flora e fauna, del riciclo dei rifiuti e del risparmio energetico. Carbonopoly. Sulla falsariga del Monopoli, uno studente svedese ha inventato “Carbonopoly – Energispelet”, un gioco da tavolo che ha lo scopo di affrontare importanti concetti quali le emissioni di carbonio, i cambiamenti climatici e gli investimenti necessari per realizzare le centrali elettriche. Infatti, a differenza del Monopoli, con Carbonopoly non si costruiscono case e alberghi ma centrali per la produzione di energia elettrica: si può scegliere tra sette tipologie diverse, in base alla diversa fonte energetica utilizzata (per esempio carbonio, petrolio o energia solare). Anche le domande scritte sulle carte-domanda riguardano i temi del risparmio energetico e dello sviluppo sostenibile. Il gioco, per ora disponibile solo in lingua svedese, è stato inventato da Patrik Larsson, uno studente del KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma, e viene utilizzato in varie scuole superiori svedesi: il gioco è utile per stimolare un dibattito sui punti di forza e di debolezza dei vari tipi di centrali elettriche. The Green Tribe, un mare di petrolio. Per spiegare ai bambini l’energia rinnovabile è nato il cartone animato "The Green Tribe, un mare di petrolio", che è stato presentato alla rassegna cinematografica Trick Animation Film Festival, tenutasi nel marzo 2011 a Milano e dedicata alle animazioni. Le fonti rinnovabili diventano personaggi: tra i protagonisti del cartone vi sono Sunny, che ha il potere di generare energia grazie ai raggi del sole (il suo corpo è un pannello fotovoltaico), Windy Milly, che ha il potere di generare energia sfruttando il vento (dietro alle sue spalle ha una pala eolica), e Aguita, che ha il potere di generare energia dall’acqua (la sua gonna si trasforma in una potente turbina). Questi paladini del verde devono lottare contro vari antagonisti, che incarnano i comportamenti da evitare per non inquinare: tra essi si incontra ad esempio Miss C.F.C., che ha il potere di creare il buco dell’ozono spruzzando gas dalla sua chioma (il suo corpo è una bomboletta spray). Il trailer del cartone animato è visibile sul sito dedicato al progetto (www.thegreentribe.it), dove si può anche giocare con i personaggi e leggere le loro descrizioni. Eleonora Fanos
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