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Il limbo è durato ottocento anni: il Pontefice lo abolisce

«Il limbo non è mai stata una verità definita di fede. Personalmente lascerei cadere questa che è sempre stata soltanto un’ipotesi teologica». Già in passato il Pontefice si era espresso così a proposito del limbo. Dopo oltre tre anni di studi, la Commissione teologica internazionale ha pubblicato il documento che abolisce ufficialmente il limbo, un luogo dove, oltre ai piccoli, si pensava si trovassero anche le anime delle persone giuste vissute prima di Gesù. «Dio può sempre dare la grazia del battesimo, anche senza che sia conferito il sacramento, e questo va considerato in particolare quando il conferimento del battesimo fosse impossibile», ha affermato la Commissione sull’argomento, privilegiando il concetto della «sovrabbondanza» della grazia sul peccato.

La Chiesa non aveva mai considerato come un dogma il limbo, che era stato decretato nel tredicesimo secolo da San Tommaso d’Aquino; nel Catechismo del 1992 non era neppure citato: ora il limbo è andato definitivamente in pensione 

 

Kidfresh: ristorante/supermercato trendy per bambini a New York

A New York sta avendo successo Kidfresh (www.kidfresh.com), un ibrido  tra supermercato biologico e ristorante, che ha come target i bambini di età inferiore ai 10 anni. Kidfresh, creato da un team di specialisti, formato anche da dietologi e nutrizionisti infantili, comprende pure un bar e un supermercato con minicarrelli e miniscaffali. I  cibi sono pronti in coloratissimi pack suddivisi per occasioni di consumo (colazione, pranzo, snack, cena) e fasce d'età.  Il tutto circondato da giochi e giornalini. Le famiglie possono  consumare direttamente i prodotti sul posto in una sala dedicata, dove non ci sono camerieri, ma forni a microonde. Uno dei criteri ispiratori è la genuinità dei cibi, che è possibile veder preparare in diretta. I bambini pensano che sia tutto buono, ma poco saporito!

 

Bambini iperprotetti e ipercontrollati: triplicate le richieste di intervento medico negli ultimi anni

Uno studio condotto su circa 1000 giovani coppie italiane tra i 25 e i 45 anni, con bambini piccoli, fotografa le nuove ansie e paure dei genitori italiani. Un genitore su due (53%) è convinto che i rischi per la salute dei bambini siano cresciuti rispetto al passato. Quali le cause percepite dai genitori?

  • Debolezza intrinseca dei bambini di oggi (un genitore su 4)
  • Alimentazione: cibo meno sano (un genitore su 5), abitudini scorrette, quali snack e merendine davanti alla tv e ai videogames (due genitori su 3)
  • Ambiente: smog e dell'inquinamento delle città (1 genitore su 3)
  • Malattie e incidenti: allergie, incidenti, domestici e non (un genitore su 2)
  • Contatti: i contatti con i bambini extracomunitari preoccupano 4 genitori su 10. Uno su dieci teme tate e collaboratrici domestiche straniere.

Queste paure fanno sì che le richieste di intervento medico negli ultimi anni siano triplicate, nonostante nascano sempre meno bambini. Una possibile concausa è verosimilmente rappresentata dal fatto che oggi si diventa genitori in età avanzata, senza ricordare come si affrontava la malattia infantile in famiglia.

 

Cento bambini morti sulle strade italiane ogni anno

Nel 2005 i bambini che hanno perso la vita sulla strade italiane sono stati complessivamente 97 (15,5 rispetto all’anno precedente): 54 maschi (55,7%) e 43 femmine (44,3%). I feriti sono stati 9.924 in totale, di cui 5.504 maschi (55,5%) e 4.420 femmine (44,5%). 

Tra i 97 bambini che hanno perso la vita, 20 erano pedoni. Fra i 9.924 feriti, i bambini travolti a piedi sulla strada sono stati 1.720 (17,3%).

L’Automobile Club d'Italia e la Federazione Internazionale dell'Automobile stanno cercando di impegnare l'ONU, il G8 e il Governo italiano ad adottare provvedimenti concreti per la sicurezza stradale, per evitare le stragi che quotidianamente si verificano sulle strade.
 

I bambini inglesi non mangiano più marmellata

 

Anche lo stereotipo del bambino che ruba la marmellata appartiene ormai al passato. Una ricerca citata dal Times fa rilevare che 8 consumatori di marmellata su 10 ha più di quarantacinque anni.  

Un duro colpo per uno dei simboli della gastronomia inglese. Winston Churchill la considerava una componente insostituibile della colazione. Molti abitanti del Regno Unito associano la marmellata invariabilmente al caffè appena fatto e a un buon giornale, ma le vendite sono drammaticamente calate: anche la marmellata potrebbe finire schiacciata dal sapore dei fast food.

 

Mondi virtuali per bambini: utili o dannosi?

I mondi virtuali sono in continua espansione: Second Life conta ormai oltre 5 milioni e mezzo di residenti, tra cui gli italiani hanno raggiunto quota 40 mila, e ora su internet vi sono diversi mondi virtuali anche per bambini: Club Penguin , WebKinz, Nicktropolis, Virtual world Toon Town, Teen Second life .


C’è chi sostiene che i ragazzini, frequentando questi mondi, imparino molte cose che un giorno saranno loro utili nella vita reale, ad esempio come risparmiare e spendere o come personalizzare i propri spazi per differenziarsi.

Mario Gerosa, esperto di mondi virtuali e autore di Second Life, edito da Meltemi, afferma che la differenza tra Second life e altri mondi, ma anche rispetto alla chat, è che qui si deve dimostrare con i fatti quello che si dice, non ci si può vantare a vuoto: se uno dichiara di essere uno stilista, deve far vedere che abiti sa fare, se dice di essere un architetto, deve mostrare di saper costruire dei palazzi.

 Per altri, invece, non solo si impara poco o nulla, ma esiste il rischio di un disancoramento dalla realtà.  Può essere pericoloso abituarsi ad avere un’altra identità. Alla Seconda Vita (così si chiama per l’adulto il mondo virtuale) sarebbe meglio preferire la prima, quella che si vive in carne e ossa, rifuggendo dal digitale. La teoria di Sherry Turkle, psichiatra con cattedra al Mit di Boston, è che la creazione di personalità multiple all’interno di network sociali diversi ci abitua a pensare che la nostra identità non sia una e definita, ma che possiamo essere persone diverse in mondi diversi. Ci viene in mente Uno, nessuno e centomila di Pirandello: qual è la personalità autentica?

 

Marinella Corridori

 

 

 




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Chi ha paura delle pielectasie?
L’incontinenza urinaria
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