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Il parto dà i numeri

Per circa 5.700 parti si è fatto ricorso ad una tecnica di procreazione medicalmente assistita (PMA), in media 1,2 ogni 100 gravidanze. La tecnica più utilizzata è stata la FIVET-fecondazione in vitro e trasferimento embrioni nell’utero.

Nell’84,5% delle gravidanze il numero di visite ostetriche effettuate è superiore a 4 mentre nel 72,4% delle gravidanze si effettuano più di 3 ecografie.

L’88% dei parti avviene in strutture di ricovero pubbliche, l’11,5% in case di cura private, accreditate e non, e lo 0,2% in casa.

 

Una donna su tre invece che in sala parto entra in sala operatoria: nell’anno 2004 oltre il 60% dei parti è avvenuto in modo spontaneo, il 36,4% con taglio cesareo. La media dell’Unione Europea è 27,7%, quella degli Stati Uniti 27,5%. In Danimarca solo una donna su 10 è sottoposta al taglio cesareo. 
La Campania detiene il record dei record con il 61,4% dei cesarei (quasi il doppio della media nazionale) e di questi, sette su 10 vengono praticati in strutture private convenzionate.

 

L’1% dei nati ha un peso inferiore a 1.500 grammi, il 5,7% un peso compreso tra 1.500 e 2.500 grammi, l’87,2% ha un peso tra 2500 e 3999 e il 6% supera i 4000 grammi di peso alla nascita.

Il 99,3% dei nati ha riportato un punteggio Apgar a 5 minuti dalla nascita da 7 a 10.
Il tasso di natimortalità è stato pari a 3,15 nati morti ogni 1.000 nati, mentre sono nati 2.969 bambini con malformazioni. L’indicazione della causa è presente rispettivamente solo nel 25,5% dei casi di natimortalità e nel 60% di nati con malformazioni.

 

(I dati sono tratti dal 3° Rapporto sull’evento nascita in Italia, pubblicato recentemente dal Ministero della Salute e redatto in base ai dati trasmessi dai Certificati di Assistenza al Parto. La rilevazione riguarda i dati del 2004, relativi a 527 punti nascita.)

 

Fonte: Ministero della Salute – Sistema Informativo Sanitario – CeDAP – Anno 2004



Una fotografia della mamma italiana scattata dal Ministero della Salute

Quanti parti? Nel 2004 i parti sono stati 475mila, in 527 punti nascita. Oltre il 16% dei bambini nati in Italia viene alla luce fuori dal matrimonio. Il 14% delle neo-mamme, infatti, e' nubile, separata  o divorziata.
Età materna. L‘età media della mamma è di 31,8 anni per le donne italiane, mentre scende a 28,5 anni per le straniere, che rappresentano il 12,4% dei parti in Italia.

 Il 44,6% delle puerpere ha una scolarità medio alta, il 39,4% medio bassa ed il 16% ha conseguito la laurea. Fra le straniere prevale invece una scolarità medio bassa (oltre il 54%).

Chi sta accanto alla donna durante il parto? Nel 91% dei casi la donna ha accanto a sé al momento del parto il padre del bambino, nel 7,6% un familiare e nell’1,4% un’altra persona di fiducia. La presenza di una persona di fiducia piuttosto che di un’altra risulta essere influenzata dall’area geografica.

Condizione professionale: il 58,1% delle madri ha un'occupazione lavorativa, il 33,6% sono casalinghe e l' 8,3% sono disoccupate o in cerca di prima occupazione. La condizione professionale delle straniere che hanno partorito nel 2004 è per il 57,4% quella di casalinga a fronte del 60% delle donne italiane che hanno invece un'occupazione lavorativa.

 

Fonte: Ministero della Salute – Sistema Informativo Sanitario – CeDAP – Anno 2004

 

Sala parto con velo

I parti di madri straniere rappresentano oramai il 12,4% dei parti in Italia. Problemi particolari vanno affrontati secondo le diverse culture. La donna musulmana condivide il parto quasi pressoché esclusivamente con un universo femminile: l’uomo sta fuori. In molti ospedali italiani mancano mediatrici culturali e nascono problemi di comunicazione e comprensione. La donna musulmana desidera partorire con il velo: questo non sempre viene compreso e/o mal si adatta alle esigenze del servizio ospedaliero. Altro problema è quello che le donne immigrate provenienti dal mondo arabo e dalla Nigeria non si fidano a farsi anestetizzare; inoltre avendo difficoltà a comunicare non si sa, a volte, nemmeno se sono digiune o meno. C’è molta strada ancora da percorrere.

 

Crociata contro il taglio cesareo in Polonia?

In Polonia i parti col taglio cesareo, secondo l'esperto del ministero della Sanità Bogdan Chazan, hanno raggiunto il 27% contro il 10% di dieci anni fa. Per l’esperto le madri che hanno partorito una volta col taglio cesareo, per motivi di salute o per paura, evitano una nuova gravidanza. Pertanto questa potrebbe essere una delle cause del calo delle nascite in atto nel Paese. Va sottolineato a questo proposito che la Polonia ha un tasso di natalità molto basso fra i paesi Ue.

 

Latte materno alla diossina

Negli USA, alcuni studi sul latte umano hanno rivelato il dato preoccupante che 9 campioni su 10 di quelli analizzati conterrebbe circa 350 sostanze chimiche, tra i quali ci sono 87 componenti della diossina e simili.

La diossina è un contaminante ambientale presente in tutti gli habitat; si ritrova nell’aria, nell’acqua, nel suolo e negli alimenti.  La diossina si accumula e viene trattenuta nel tessuto adiposo. Proprio i neonati e i lattanti sono maggiormente esposti ad alti tassi di diossina, che può passare dalla madre al figlio attraverso il latte materno e può danneggiare lo sviluppo mentale del bambino.

Comunque le conoscenze attuali non giustificano dei cambiamenti per quanto riguarda la promozione e il supporto delle azioni che favoriscono l’allattamento al seno.

 

Mamme, attenzione a fasciatoi e seggiolini

Da una ricerca dell’ospedale Gaslini si evidenzia che il 75 % degli incidenti domestici infantili è dovuto alle cadute, che l’8,3 % sono dovuti a cadute dalla culla, dal fasciatoio e dal passeggino. Mentre per i giocattoli esistono specifiche direttive europee in materia di sicurezza, per fasciatoi, passeggini e seggiolini le norme sono volontarie. Occorre aggiornare le norme.

All’atto dell’acquisto è bene controllare che sul prodotto vi siano riportate le seguenti indicazioni:

  • numero della norma (EN 14988-1)
  • nome o logo del fabbricante, distributore, importatore o venditore;
  • istruzioni per l’uso e il montaggio redatte nella lingua ufficiale del Paese nel quale viene venduto.

 

Marinella Corridori




Indice
Obiettivi di Choes
Chi ha paura delle pielectasie?
L’incontinenza urinaria
Nascere famosi…ieri e oggi
Neonati in fasce
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