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Sarà maschio o femmina? Dipende dalla dieta della mamma

L’ultima ricerca

E’ stato pubblicato su Biological Sciences uno studio degli atenei del Regno unito di Oxford ed Exeter, condotto su un campione di 740 donne inglesi alla loro prima gravidanza e all’oscuro del sesso del nascituro. Le donne sono state suddivise in tre gruppi secondo l'apporto calorico della loro dieta e a ciascuna donna è stato chiesto di annotare le proprie abitudini alimentari durante il concepimento e dopo la nascita del bambino.

Il risultato è il seguente:

  • madre che mangia molto = nascita di un maschio
  • madre che mangia poco = nascita di una femmina

Scendendo più nel dettaglio i ricercatori hanno scoperto che il 56% delle donne, comprese nel gruppo con il più alto livello di calorie al momento del concepimento, davano alla luce maschi, rispetto al 45% di quelle comprese nel gruppo con minori calorie.

Sembra che alti livelli di glucosio incoraggino la crescita e lo sviluppo degli embrioni maschi e inibiscano quelli femminili.
   
Questa ricerca potrebbe spiegare perchè nei Paesi ad alto tenore socio-economico, dove molte donne seguono diete che limitano l’ apporto calorico, il numero dei neonati maschi sia in calo.

 

Dieta materna e sesso del neonato. Cosa pensavano gli antichi?

 

La scuola di Ippocrate sosteneva che l’uomo e la donna potevano produrre un seme forte o debole. Se entrambi i partner producevano un seme forte, avrebbero dato vita ad un maschio, se entrambi producevano un seme debole, ne sarebbe nata una femmina; se un partner produceva seme debole e l’altro forte, il sesso del nascituro sarebbe stato determinato dal seme prevalente per quantità.

 

Inoltre gli antichi ritenevano che si potesse influire sul sesso del futuro bambino attraverso una dieta appropriata: se si desiderava una femmina, si dovevano assumere cibi freddi, liquidi, delicati e dolci, se desiderava un maschio si dovevano mangiare pietanze calde, salate, dal sapore deciso e piccante.

 

Un kit fai da te brevettato dagli antichi Egizi per scoprire il sesso del nascituro

 

Ma quando fosse già avvenuto il concepimento, si poteva sapere in anticipo se il nascituro sarebbe stato maschio o femmina? Per gli Egizi occorreva mettere orzo e grano, insieme a sabbia e datteri, in due sacchi di tela, che la donna avrebbe bagnato ogni giorno con la sua urina. Se fosse germogliato prima l’orzo, sarebbe nato un maschio, se fosse germogliato prima il grano, sarebbe venuta al mondo una femmina; se non fosse germogliato né l’uno né l’altro, la donna non avrebbe partorito. Ma, ciò che è più incredibile, nel 1933, presso l’istituto di farmacologia di Würtzburg, sono state effettuate delle prove che hanno confermato quanto era già stato osservato dagli Egizi.

Provare per credere.

 

Marinella Corridori




Indice
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