L’esame obiettivo del neonato prevede la valutazione clinica di ogni apparato al fine di evidenziare possibili anomalie e/o malformazioni. Una tappa fondamentale della visita è la ricerca dei polsi femorali, divaricando le cosce del neonato e cercando i polsi femorali al di sotto della piega inguinale. I polsi femorali generalmente sono simmetrici. Quando non si avvertono o sono molto attenuati sono indicativi di una patologia cardiaca congenita denominata “coartazione istmica dell’aorta”, che rappresenta il 7% delle cardiopatie congenite. Si rileva più frequentemente nel sesso maschile ed è caratterizzata da un restringimento dell’aorta a livello dell’istmo in corrispondenza dell’inserzione del dotto arterioso di Botallo, che mette in comunicazione l’aorta discendente con l’arteria polmonare. Alla nascita e nei primi giorni di vita il neonato può essere asintomatico per la pervietà ancora presente del dotto di Botallo, ma quando quest’ultimo fisiologicamente si chiude la coartazione può manifestarsi con un’improvvisa riduzione del flusso sanguigno nell’aorta discendente e una scarsa perfusione renale, che possono condurre allo scompenso cardiaco con acidosi metabolica. Frequentemente si tratta di neonati dimessi dall’ospedale poiché l’obiettività clinica, compresa la presenza dei polsi femorali, è stata considerata normale. I sintomi iniziano nelle seconda settimana di vita e sono rappresentati da pallore, difficoltà nell’alimentazione, progressiva dispnea e aumento delle dimensioni del fegato. I neonati appaiono sofferenti, con un respiro molto accelerato, scarsa perfusione periferica e contrazione della diuresi. Una spia molto importante in tale fase è rappresentata dalla valutazione dei polsi femorali, che diventano progressivamente sempre più deboli sino a scomparire del tutto. Inoltre gli arti inferiori appaiono freddi, cianotici e ipotrofici rispetto a quelli superiori. Il bilancio di salute dei neonati prevede un controllo nei primi quindici giorni di vita, con il rischio di una diagnosi non tempestiva nel caso di coartazione aortica. Pertanto alla dimissione dal nido, i genitori andrebbero istruiti al reperimento del polso femorale, essendo una manovra di estrema facilità e non invasiva, e dovrebbero essere edotti circa la necessità di sottoporre il proprio figlio a una visita pediatrica urgente qualora constatassero polsi femorali deboli e/o arti inferiore freddi rispetto a quelli superiori. Una diagnosi precoce consente di sottoporre il neonato al trattamento cardiochirurgico correttivo e/o di angioplastica percutanea, laddove possibile, in elezione e non in emergenza, con aumentate probabilità di sopravvivenza e minori esiti a distanza. La partecipazione dei genitori nella disamina delle eventuali problematiche del figlio servirebbe a renderli più fattivi e propositivi nel loro delicato e importante ruolo. Il rilievo dei polsi femorali potrebbe essere una valida modalità di coinvolgimento e partecipazione attiva del genitori nelle gestione della propria prole a partire dalla nascita. Raffaella Mormile Dirigente medico di I Livello UOC di Pediatria e Neonatologia P.O. San G. Moscati Aversa
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