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Il legame tra obesità infantile e insuccesso scolastico

I ricercatori dell’EPPI-Centre (Evidence for Policy and Practice Information and Co-ordinating Centre) dell’Università di Londra hanno recentemente pubblicato uno studio sull’obesità infantile, frutto di una revisione sistematica di 29 studi precedenti. La ricerca si proponeva di rispondere alla seguente domanda: cosa sappiamo della relazione tra obesità infantile e risultati scolastici dalle ricerche presenti nella letteratura scientifica?

La relazione tra obesità e risultati scolastici. Anche se le singole ricerche sono talvolta in contrasto tra loro, il quadro complessivo che emerge suggerisce che un maggior peso del bambino o del ragazzo è associato a risultati scolastici inferiori. Tale associazione è comunque piuttosto debole: le differenze tra i risultati scolastici di bambini obesi e non obesi sono marginali, con implicazioni potenzialmente trascurabili per i punteggi dei test e per le medie scolastiche. Uno studio afferma ad esempio che sarebbe necessaria una notevole differenza di peso (circa 150 libbre, ossia 68 kg), considerando ragazzi di uguale altezza, per produrre una differenza di mezzo punto nella media scolastica calcolata come GPA (grade point average, valutazione statunitense espressa in lettere). Sembra perciò che solo una piccola parte della variazione dei risultati scolastici sia spiegata dal solo peso.

Altre variabili rilevanti. Gli studi analizzati variano molto per il tipo e il numero di variabili incorporate nei modelli statistici e ciò può influenzare i risultati ottenuti. Infatti, quando le variabili a cui può essere associata l’obesità (ad esempio lo status socio-economico) sono prese in considerazione, l’associazione tra obesità e rendimento scolastico è ancora più debole e spesso non è statisticamente rilevante: da circa metà delle ricerche analizzate si rileva che gli altri fattori possono spiegare meglio l’associazione negativa tra il peso e il risultato scolastico.

Le variabili suggerite da alunni e insegnanti. Si è rilevato che pochi giovani pensano che l’obesità e i risultati scolastici siano associati, mentre la maggior parte degli insegnanti ritiene che ci sia questa associazione. In ogni caso, sia gli insegnanti sia i giovani ritengono che i problemi di natura emotiva (per esempio la bassa autostima) collegati con l’obesità possano essere tra i fattori che spiegano tale associazione, se esistente. Tuttavia, i problemi di natura emotiva sono considerati come fattori solo in quattro degli studi e ciò evidenzia che questo rapporto causale non è stato sufficientemente analizzato nella letteratura scientifica.

Conclusioni. L’obesità non dovrebbe essere intesa solo come un problema di salute, ma anche come un elemento che influisce sulle vite dei bambini e dei giovani nelle loro relazioni sociali e sulla loro vita emotiva. I ricercatori dell’EPPI-Centre concludono affermando che, per una migliore comprensione della relazione tra obesità e basso rendimento scolastico, si dovrebbero perciò analizzare maggiormente fattori quali la stigmatizzazione dell’obesità, gli episodi di bullismo, l’esclusione dei bambini obesi dalle opportunità di interazione sociale e la loro bassa autostima.

Per approfondire. EPPI-Centre (2011) Childhood obesity and educational attainment. A systematic review. EPPI-Centre report no. 1901.

Eleonora Fanos

               


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