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Come migliorare le scuole superiori? Qualche idea dall’Inghilterra

La Monkseaton High School è una scuola superiore pubblica che si trova sulla costa nord-orientale dell’Inghilterra, nella Whitley Bay, a circa 15 km da Newcastle. Il preside della scuola, il dottor Paul Kelley, è autore del libro “Making minds: what's wrong with education and what should we do about it?” (pubblicato nel 2007 dalla casa editrice Routledge), un saggio in cui sottolinea la necessità di migliorare l’insegnamento nelle scuole. Il preside è infatti convinto che si dovrebbero applicare i risultati delle ricerche neuroscientifiche e tecnologiche all’educazione. Negli ultimi anni la Monkseaton High School è stata oggetto dell’attenzione dei media britannici per diverse scelte, considerate pioneristiche; di seguito ne vengono presentate alcune, che possono offrire spunti di riflessione anche per il sistema educativo del nostro Paese.

 

Lezioni. Il metodo dello “spaced learning” (apprendimento distanziato) è stato creato dal preside dell’istituto e dalla docente Angela Bradley, ed è basato sulle scoperte di Douglas Fields. Il professor Fields lavora presso il National Institute for Child Health and Development (negli Stati Uniti) e ha condotto esperimenti sul cervello dei ratti per analizzare la formazione della memoria di lungo termine. La base biologica della memoria è il collegamento che si forma tra i neuroni, che si uniscono attraverso le sinapsi, formando percorsi: lo studioso statunitense ha capito che nella costruzione della memoria il fattore importante era il tempo. In particolare, non era importante la lunghezza della stimolazione, ma era fondamentale effettuare delle pause: lo studio ha mostrato che affinché una sinapsi si rafforzi in maniera duratura sono necessari 3 stimoli ripetuti, intervallati da pause di 10 minuti. Il metodo dello “spaced learning” consiste proprio in tre sessioni intensive di lezione, separate da due pause di 10 minuti l’una. Durante la prima sessione avviene una veloce presentazione dell’argomento; nelle sessioni successive vengono ripetuti gli argomenti della sessione precedente, ma vengono presentati in una maniera più complessa ed estesa e con maggiore interazione con gli studenti. Le pause servono per distrarre la mente: le attività compiute in questo periodo di tempo non devono avere nulla a che fare con la lezione, per non interferire con i percorsi mnemonici che si stanno formando. Le attività migliori sono le attività fisiche che richiedono coordinamento, perché utilizzano parti del cervello (preposte al controllo di equilibrio e movimento) che non sono utilizzate durante la lezione: tra esse si può citare ad esempio l’esercitarsi a fare i giocolieri lanciando in aria delle sfere. Tra le altre attività che possono essere svolte durante le pause vi sono: giocare a basket, giocare al gioco della sedia, modellare figure di animali con la creta, creare origami, fare giochi basati su parole chiave, come Taboo (purché non siano collegati agli argomenti della lezione), o giochi basati sui numeri, come il Sudoku.

 

Orario. L’orario in vigore alla Monkseaton High School è basato sui risultati delle ricerche del professor Russel Foster dell’Università di Oxford, che ha rilevato che il ritmo circadiano (ciò che viene comunemente indicato con l’espressione “l’orologio interno del corpo umano”) degli adolescenti è in ritardo di due ore rispetto a quelli di adulti e bambini e che il cervello degli adolescenti lavora meglio di pomeriggio. Secondo lo studio, la difficoltà a svegliarsi per andare a scuola non sarebbe perciò una questione di pigrizia: gli adolescenti avrebbero una predisposizione biologica ad andare a letto tardi e a svegliarsi tardi. Alla Monkseaton High School le lezioni non iniziano più alle 9, ma alle 11 del mattino. Dopo soli sei mesi dall’introduzione del nuovo orario la frequenza era aumentata e le assenze di lungo termine si erano ridotte in misura pari al 27%. Il preside afferma che è un cambiamento che può essere effettuato senza costi e può migliorare non solo l’apprendimento, ma anche la salute fisica e mentale dei ragazzi: far svegliare presto gli adolescenti può causare oscillazioni dell’umore, aumento dell’irritabilità, depressione, aumento di peso e riduzione dell’immunità alle malattie.

Edificio scolastico. Per fornire il miglior ambiente di studio agli studenti, nel 2009 è stato anche inaugurato un nuovo edificio, costato 20 milioni di sterline e realizzato in sole 69 settimane (la prima pietra è stata posta nel giugno 2008 e l’edificio è stato completato nell’ottobre 2009, mentre veniva avviata la demolizione della vecchia scuola, risalente agli anni ’70). Nel 2010 l’edificio ha anche vinto un premio regionale come miglior progetto edilizio (Constructing Excellence in the North East Award). L’edificio ha una struttura ovale e areodinamica: grazie alla forma richiede meno energia per riscaldarsi e per raffreddarsi e l’orientamento è stato pianificato per massimizzare l’esposizione alla luce ma al contempo evitare il surriscaldamento. Il tetto è a cupola e consente alla luce naturale di fluire nell’edificio. Le aule non sono quadrate o rettangolari, perché le mura parallele possono creare problemi acustici, ma sono triangolari, consentendo all’insegnante di essere al centro dell’attenzione degli studenti. L’edificio è stato progettato con il contributo attivo degli studenti della scuola: ad esempio, i bagni sono stati realizzati sulla base delle idee dei ragazzi.

 

Per approfondire.

Eleonora Fanos




Index - Settembre 2011
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