 |
Herbert Gorge Wells (1866-1946), scrittore britannico noto per essere uno dei primi scrittori di fantascienza, nel 1911 redasse un breve e divertente manuale sui giochi coi soldatini, “Giochi da pavimento”. Nel capitolo iniziale, intitolato “I giocattoli che bisogna possedere”, lo scrittore elenca tutti i materiali che, in base alla sua esperienza, consentono di giocare con i soldatini di piombo nel migliore dei modi. Innanzitutto è necessario un pavimento di linoleum o un tappeto di sughero, affinché i soldatini possano stare in piedi senza problemi; il supporto migliore è un tappeto di sughero verde senza disegni, adatto per fare segni col gessetto. Fondamentali per l’autore sono poi le tavolette di legno, fatte costruire apposta da un falegname: Wells, dopo averne sperimentate di varie misure, indica quali sono quelle più comode e meno ingombranti (spessore di 2,5 cm per le più grandi e di 2 o 1,5 per le più piccole, dimensioni di 1x1 m, 80x80 cm, 60x60 cm, 40x40 cm, 40x20 cm, 20x20 cm, 20x10 cm). Con le tavolette grandi si possono costruire isole, sul tappeto che assume la veste di mare, mentre le tavolette piccole possono essere impilate per costruire montagne; nelle tavole più grandi vi sono fori, creati col succhiello, per inserire foglie e rametti, che fungono da alberi; quando arriva il momento in cui si deve pulire il pavimento, ed è quindi necessario terminare i giochi, le tavole vengono accatastate lungo i muri. Oltre alle tavole sono indispensabili i mattoncini di legno, delle dimensioni di 10x5x2,5 cm, 5x5x2,5 cm e 2,5x5x2,5 cm; l’autore stesso fa notare che le dimensioni dei mattoncini devono essere compatibili con quelle delle tavole e non devono essere troppo piccole. Ogni materiale può essere utilizzato nelle costruzioni: la fantasia si può sbizzarrire con decorazioni in plastilina, che diventano statue di un museo, o con carte marroni disegnate a pastello, che vanno a formare le tende dei pellerossa. Giungendo alla scelta dei soldatini (categoria sotto cui vengono raggruppati anche i marinai, il personale ferroviario, i civili e gli animali), l’importante è che siano tutti in scala compatibile. Infine, anche per le ferrovie vale l’unica regola di mantenere una scala uniforme: “Niente è indicativo della scadente qualità dei genitori e di tutto un giro di zii ebeti e incapaci come un mucchio di pezzi di trenini in scale differenti in una stanza dei giochi”. Conclusa la descrizione dei materiali necessari, nei capitoli successivi al primo l’autore descrive alcuni degli scenari che è possibile creare: nel secondo capitolo spiega come costruire le isole, nel terzo le città e nel quarto le funicolari e i castelli. Il libro risente del periodo in cui venne scritto: ad esempio, per eleggere il sindaco tra i soldatini di piombo “Possono votare solo i cittadini con due gambe ed almeno un braccio, purché riescano a stare in piedi; gli aventi diritto possono restare in sella. Non votano i boy-scouts, le donne e i bambini, anche se esiste un battagliero movimento per abolire queste ingiustizie”. Ricordiamo che in Gran Bretagna il voto fu esteso alle donne solo nel 1918 (limitatamente alle donne sposate di età superiore ai 30 anni) e compiutamente nel 1928 (quando il voto venne esteso a tutte le donne). D’altra parte sono esclusi dal voto “anche i cavalli e i cammelli senza nessuno in groppa; mentre l’elefante non ha mai tentato di votare, e non sembra desiderare questo privilegio”: si può notare che la lettura non è resa difficile dalle differenze culturali che si possono avvertire rispetto ad oggi, dato che esse sono comunque superate grazie al tono spiritoso dell’autore. Herbert Gorge Wells scrisse questo libro quando i suoi figli, citati nel libro con le sole iniziali dei nomi, avevano 8 e 10 anni. Interessanti sono le osservazioni che lo scrittore fa osservando le modalità di gioco dei figli, che assumevano di volta in volta le vesti di comandanti di navi o sindaci di città: cercando ironicamente di predire come sarebbero potuti crescere, l’autore affermava che G.P.W. (George Philipp) avrebbe potuto avere intenzioni imperialistiche e F.R.W. (Frank Richard) si sarebbe potuto dimostrare un liberal. Questo libro può essere una lettura divertente per tutti gli adulti, e soprattutto può essere utile, come l’autore sperava in chiusura del libro: “Se un genitore o uno zio diventerà più saggio per merito mio, vuol dire che non sarò vissuto invano”. Secondo Wells, infatti, saggi sono i genitori che favoriscono questi giochi perché i soldatini consentono “infiniti giochi di grande fantasia”, importanti “non solo per tenere allegri per giorni interi ragazzi e ragazze, ma anche per fornire loro i germi di grandi e preziose idee per quando saranno adulti. Gli uomini di domani trarranno nuove energie dal pavimento della loro stanza dei giochi”. Eleonora Fanos
|
 |