 |
Le minorenni e la mastoplastica additiva Il mese scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge volto a istituire un registro delle protesi mammarie e a vietare le operazioni di mastoplastica additiva alle minorenni. Come ha sottolineato il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, l’istituzione del registro garantirà, nel rispetto della privacy delle pazienti, la tracciabilità delle protesi utilizzate e consentirà un migliore follow-up per le donne operate. Il sottosegretario ha anche fatto rilevare l’importanza del divieto di impianto a fini estetici per le ragazze che non hanno ancora compiuto i 18 anni: “Questa norma rappresenta uno stop a tutela delle adolescenti al dilagare di una inconsapevolezza diffusa che rasenta l'incoscienza rispetto all'accesso ad interventi di protesi mammarie che comportano rischio clinico e che non possono diventare fattore di moda o di costume”, sono state le sue parole riportate dai principali quotidiani nazionali. È interessante leggere le informazioni raccolte al riguardo nel 10° Rapporto nazionale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza (redatto nel 2009 da Eurispes e Telefono Azzurro), che ha analizzato il rapporto delle adolescenti della fascia d’età compresa tra i 16 e i 17 anni con la chirurgia estetica: si può notare che le stesse adolescenti reputano scarse le informazioni sugli interventi estetici (è di questo parere il 58% delle ragazze) e sarebbe favorevole ad una legge che vietasse gli interventi estetici alle minorenni (la pensa così il 79% delle ragazze). La generazione involontaria Save the Children Italia ha iniziato ad operare nel 1999 ed è una Ong (Organizzazione non governativa) riconosciuta del Ministero degli Affari Esteri; le sue attività sono rivolte alla difesa e alla promozione dei diritti dei bambini sia nei paesi in via di sviluppo sia in territorio italiano. In quest’ultimo ambito si situa la pubblicazione, nel dicembre 2009, del dossier “I minori stranieri in Italia. Identificazione, accoglienza e prospettive per il futuro”, che raccoglie l’esperienza e le raccomandazioni di Save the Children. È la prima pubblicazione dell’Ong che ha come esclusivo campo d’indagine la situazione dei minori stranieri in Italia e vi è l’intenzione di rendere questa pubblicazione un appuntamento annuale, come afferma Valerio Neri, Direttore Generale dell’Organizzazione. Il dossier è frutto dell’attività che l’Ong svolge da anni a sostegno dei minori stranieri, in particolare di quelli non accompagnati; secondo l’articolo 1, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 dicembre 1999, n.535, è definito minore straniero non accompagnato “il minorenne non avente cittadinanza italiana o di altri Stati dell’Unione europea che, non avendo presentato domanda di asilo, si trova per qualsiasi causa nel territorio dello Stato privo di assistenza e rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell’ordinamento italiano”. Il problema dei minori non accompagnati è stato affrontato anche da Eurispes e Telefono Azzurro nel 10° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza; in questo rapporto i minori non accompagnati vengono definiti “generazione involontaria”. L’attività di Save the Children si svolge principalmente in alcune città portuali di Marche, Puglia e Sicilia, e in altri luoghi strategicamente importanti, come Torino e Roma, dove dal febbraio 2009 è anche attivo il centro diurno CivicoZero. Per far luce sulle attività svolte e sui risultati raggiunti all’interno del progetto CivicoZero, a dicembre l’Ong ha pubblicato anche “CivicoZero. Rapporto attività 2008-2009”, che propone anche alcuni interessanti approfondimenti – che traggono origine dai racconti di viaggio fatti dai minori stessi – sui minori di origine egiziana, afgana e bengalese. In gravidanza migliora la capacità di capire le emozioni negative altrui Uno studio compiuto dall’Università di Bristol ha rilevato che durante gli ultimi mesi di gravidanza le donne affinano la capacità di capire le espressioni facciali che mostrano la presenza di minacce (volti impauriti, arrabbiati, disgustati) e, più in generale, di emozioni negative (volti che esprimono tristezza). Ciò potrebbe costituire un adattamento evolutivo che, aumentando la vigilanza della futura madre nei confronti dei segnali di minaccia, aggressione e contagio, la aiuterebbe a proteggere il bambino. Lo studio fa infine notare che, negli ultimi mesi di gestazione, a questa aumentata capacità di percepire indizi emotivi altrui è correlata a una maggiore vulnerabilità verso sintomi ansiosi. (R.M. Pearson, S.L. Lightman e J. Evans. Emotional sensitivity for motherhood: Late pregnancy is associated with enhanced accuracy to encode emotional faces. Hormones and Behavior, Volume 56, Issue 5, November 2009, Pages 557-563, doi:10.1016/j.yhbeh.2009.09.013) Mister Bone F.I.R.M.O. Fondazione Raffaella Becagliè un ente privato non profit, con sede a Firenze, che opera per la sensibilizzazione verso le malattie dello scheletro. Il futuro delle ossa dipende dai comportamenti tenuti fin da giovani (nei termini di un’adeguata assunzione di calcio e di una sufficiente attività fisica), perciò la Fondazione ha lanciato il programma Mister Bone, rivolto ai bambini di quarta e quinta elementare; il progetto è stato avviato nel novembre 2008 e ha coinvolto trecento bambini fiorentini. Al momento della rilevazione iniziale, i bambini assumevano in media solo 850 mg di calcio al giorno (contro i 1000 raccomandati per i bambini della fascia d’età di appartenenza); dopo sei mesi la media era salita a 1150 ed era aumentata anche l’assunzione di vitamina D, essenziale per l’assimilazione del calcio. Utile si è rivelato anche il sito internet del progetto, contenente schede didattiche e quiz che i bambini possono fare dopo aver visto divertenti video a fumetti che ritraggono le giornate di un personaggio chiamato Baby Bone. Un sorriso alla volta Operation Smile Italia Onlus è stata fondata nel 2000 e fa parte di Operation Smile International, costituitasi nel 1982. Il motto è “Cambiamo la vita un sorriso alla volta”: la fondazione si occupa di aiutare i bambini correggendo malformazioni facciali (ad esempio il labbro leporino e la palato schisi) e conseguenze di traumi e ustioni con interventi gratuiti di chirurgia plastica ricostruttiva effettuati da personale medico volontario. Sul sito internet della fondazione è presente un archivio dettagliato delle operazioni effettuate nell’ultimo anno, con l’indicazione del luogo della missione e del numero di pazienti operati: nell’anno fiscale 2009-2010 sono stati operati più di 5300 bambini. Per farsi un’idea dell’attività portata avanti da Operation Smile può essere utile leggere il resoconto del viaggio che lo scrittore Claudio Camarca ha fatto a seguito di alcune missioni (“Il sorriso del mondo”, edito nel 2000 da Baldini&Castoldi). In centro città come in montagna Numerose sono le iniziative patrocinate dai comuni per ricreare in città un’atmosfera di montagna. A Milano in piazza Cannone, vicino al Castello Sforzesco, fino al 24 gennaio sono presenti due piste innevate: una da sci e una da snowtubing; vi è la possibilità di seguire lezioni di sci e noleggiare l’attrezzatura necessaria. L’impianto, chiamato Snowpark, è aperto dalle 10 alle 19; l’ingresso è libero, lo skipass e il noleggio delle attrezzature costano 5 euro ciascuno. A Roma accanto a Castel Sant’Angelo fino al 28 febbraio è presente l’Ice Angel, una pista per pattinare dove sono presenti istruttori per i principianti. La pista è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 24; il biglietto ridotto costa 5 euro nei giorni feriali e 6 nei giorni prefestivi e festivi; il biglietto intero costa 7 euro nei giorni feriali e 8 negli altri giorni. Un’altra pista di ghiaccio è presente a Roma, fino al 7 febbraio, all’Auditorium Parco della Musica; gli orari variano in base al giorno della settimana; il biglietto d’ingresso, comprensivo di noleggio dei pattini, costa 8 euro all’ora. Sempre a Roma sono inoltre presenti in varie piazze le piste di ghiaccio del progetto IcePark (per esempio in piazza Re di Roma, in largo S.G. Battista de La Salle, in piazzale del Caravaggio); le piste misurano 20x30 metri e sono aperte tutti i giorni dalle 10 alle 24 fino al 10 gennaio; è possibile noleggiare i pattini e sono organizzati una serie di eventi, che vedono anche la partecipazione di fuoriclasse del settore, come ad esempio la campionessa olimpica Silvia Fontana. Anche a Napoli è presente una pista di giaccio IcePark: si trova presso il Maschio Angioino ed è aperta fino al 28 febbraio 2010. Marinella Corridori
|
 |