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Social Network per bambini e adolescenti

Nel giugno 2009 è uscita la prima edizione italiana di Nati con la rete, col sottotitolo: La prima generazione cresciuta su internet. Istruzioni per l’uso, di John Palfrey e Urs Gasser (edizioni Bur Rizzoli). 

È un libro utile per chi sia interessato ad avere una visuale sulle problematiche della privacy e della sicurezza: in tal caso è consigliata la lettura del secondo, terzo e quarto capitolo.

Nati con la rete è inoltre un libro interessante per i genitori che vogliano capire come i propri figli si rapportino con internet. In questo libro i bambini di oggi, come tutte le persone nate dopo il 1980, vengono definiti “nativi digitali”, in contrapposizione agli “immigrati digitali”, cioè coloro che sono cresciuti in un mondo esclusivamente analogico e sono entrati nel mondo digitale solo in età adulta. Il libro fa notare che, al contrario di ciò che avviene mediamente per gli immigrati digitali, i nativi digitali non concepiscono la propria identità digitale come distinta da quella reale: le tecnologie digitali costituiscono mediatori fondamentali nei rapporti interpersonali; i profili creati sui social network e gli avatar creati nei mondi virtuali contribuiscono perciò allo sviluppo dell’identità.

 

I bambini possono creare i propri account su siti creati specificamente per loro, e pensati per diverse fasce d’età: alcuni si rivolgono anche a bambini molto piccoli, come Shidonni (da 4 a 10 anni) e  MyPage (da 5 anni in poi); altri siti si rivolgono a ragazzini un po’ più grandi, come Club Penguin (da 6 a 14 anni); altri infine sono stati creati per gli adolescenti, come Teen Connector (da 12 a 19 anni).

 

Shidonni.com è pensato per poter essere usato anche da bambini che non sanno ancora leggere, quindi le parti scritte sono ridotte al minimo e la grafica è molto colorata. Questo sito aiuta a sviluppare la creatività: al momento dell’iscrizione i bambini disegnano il proprio avatar, che inizierà subito a muoversi nel mondo virtuale; è possibile poi disegnare anche il cibo e i vestiti per il proprio avatar. I piccoli possono inoltre interagire con i loro amici.

Per ridurre il rischio che i bambini vengano contattati da sconosciuti, su Shidonni si può creare un network solo con persone di cui si conosca già lo username. Shidonni è stato sviluppato a Revhovot, città israeliana vicina a Tel Aviv, ed è attualmente disponibile in 9 lingue.

 

Pensato e sviluppato in Italia è invece MyPage.it. Su questo social network i bambini possono creare la propria pagina web e personalizzarla, decorandola con sfondi e suoni; le pagine possono essere poi arricchite usando i giocattoli digitali del sito, chiamati kidget. Attraverso il Parental Control i genitori possono monitorare l’attività del bambino e solo se è attivo il Parental Control i bambini possono condividere la pagina personale con gli amici. Anche in questo caso è predisposto un sistema di sicurezza, grazie al quale solo gli utenti che già conoscono il bambino possono mettersi in contatto con lui (è infatti necessario conoscere una password). I genitori possono infine scegliere quali giochi abilitare e  possono limitare il tempo di navigazione del bambino sul sito.

 

ClubPenguin.com è un altro mondo virtuale. È disponibile in 4 lingue e fa parte dei giochi a marchio Disney. I bambini, con un avatar a forma di pinguino, possono giocare e chattare con gli amici; per garantire una maggiore sicurezza, le chat sono monitorate da filtri informatici e da persone dello staff che lavorano in qualità di moderatori. I genitori possono inoltre fissare un tempo massimo per ogni sessione di gioco e un tempo massimo giornaliero.

 

Infine TeenConnector.ca, sviluppato dalla fondazione canadese per la lotta contro i tumori infantili (Childhood Cancer Foundation Canada), è l’esempio di come internet possa davvero fare la differenza, in positivo. Teen Connector è infatti un social network pensato specificamente per gli adolescenti malati di cancro. I ragazzi possono trovare un supporto, creare amicizie, condividere la propria storia o semplicemente cercare informazioni. Gli adulti che hanno avuto esperienze di cancro durante la loro adolescenza possono partecipare in qualità di mentori, condividendo la loro esperienza e dando consigli agli utenti del sito.

 

 

Eleonora Fanos




Indice
Culle dal mondo
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Attività per bambini a Milano Choes marzo 2010
Attività per bambini a Roma Choes marzo 2010
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Spigolature sul padre odierno
Terminologia della parentela