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Abitudini e stili di vita degli adolescenti italiani

La SIP (Società Italiana di Pediatria), con il Patrocinio del Ministero della Gioventù,

ha pubblicato il Rapporto annuale su Abitudini e stili di vita degli adolescenti italiani relativo al 2008.

L’indagine è stata effettuata nei mesi di settembre e ottobre 2008, attraverso la distribuzione di un questionario a risposte chiuse a 1120 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 12 e i 14 anni, residenti in Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Basilicata, Campania, Puglia, Calabria.

 

Televisione

Dalle risposte è risultato che la maggior parte dei ragazzi guarda la tv da 1 a tre ore al giorno (60%), soprattutto dopo cena (76,5%) e nel pomeriggio (62,9%), ma in buona parte anche la sera tardi prima di addormentarsi (48,8%); più della metà ha il televisore nella propria camera (57,1%), imita i comportamenti dei personaggi che guarda in tv e che ammira (56,2%), riconosce che la televisione trasmette molte immagini violente (59,1%), ma di fronte alle immagini di violenza in tv prova soprattutto indifferenza (47,1%) seguita da fastidio (27,8%).


La maggior parte desidera le cose viste nella pubblicità in tv (89,2%).

A casa, durante il pranzo o la cena, si guarda la tv nell’85,0% dei casi.

Il canale televisivo più seguito dai teenager è Italia 1 (55,5%), che distanzia di varie lunghezze gli altri canali: Canale 5 (7,3%), Disney Channel (6,7%), MTV (5,2%), Rai 1 (2,8%), Sky (1,8%), Rai 2 (1,1%), Fox TV (1,0%).

 

Internet

Quasi tutti i ragazzi riferiscono di avere in casa almeno un computer (94,8%), uno su due ce l’ha nella propria camera (50,8%). Il 42,4% di loro si collega a Internet tutti i giorni, mentre il 10,4% lo fa 1 o 2 volte a settimana, il 33,8% ogni tanto. Solo il 12,1% non si collega mai a Internet.

I ragazzi si collegano a Internet soprattutto per scaricare e condividere musica/immagini/video (76,5%), utilizzare You Tube (76,4%), utilizzare Messanger (75,9%), chattare (69,9%).


Il  36,9% non ha la webcam, mentre due su tre di quelli che ce l’hanno la utilizzano (sì 41,9%, no 20,1%).

Di sesso in Internet parla poco più del 30% (qualche volta 27,8%, spesso 8,6%).

Meno del 30% ha comprato qualcosa su Internet (qualche volta 24,6%, spesso 4,0%).


Il 47,2% (quasi un adolescente su due) ha un blog su Internet (a fronte di un 4,4% che non sa cosa sia); in genere nel loro blog i teenager inseriscono foto proprie e degli amici (81,0%), musica (77,0%), raccontano i loro momenti di felicità (67,8%), riflettono sull’amicizia (63,3%) e sull’amore (58,9%), raccontano viaggi e vacanze (56,8%), parlano dei loro momenti di tristezza (53,0%) o di quello che capita loro ogni giorno (52,8%). Occupano uno spazio più limitato le riflessioni sulla scuola (34,9%), sul sesso (19,0%) e sui rapporti con la famiglia 10,0%.


Durante le conversazioni in chat o in messanger ad alcuni è capitato di ricevere, da parte di un interlocutore sconosciuto, la richiesta di dare una fotografia (22,7%), dare il numero di telefono (13,3%), farsi vedere in webcam per giocare insieme (10,5%), incontrarsi con lui (9,3%).

 

Telefonino

L’80,1% dei ragazzi possiede un telefonino con cui può fare, inviare e ricevere foto e filmati.

Un dato allarmante è che il 28,1% ha “messaggiato” o scambiato foto e filmati con persone che non conosce personalmente, ma delle quali ha avuto il numero (da amici, su Internet, ecc...) e che il 5,7%, pur non avendolo ancora fatto, è attirato dall’idea.

Se arriva un messaggio o una foto da uno sconosciuto/a sul cellulare, il 48,3% non risponde, il 25,1% risponde dicendo che ha sbagliato numero, il 13,9% risponde se lo trova simpatico/a e continua a

messaggiare, il 10,0% risponde solo se capisce che è una femmina, l’1,4% solo se capisce che è un maschio.


La maggior parte dei ragazzi ritiene necessario chiedere il permesso a una persona prima di fotografarla o filmarla con il cellulare (perchè deve essere d'accordo: 37,1%; perchè è un segno di rispetto: 26,4%), ma una parte rilevante non lo giudica necessario (perché non c'è nulla di male: 23,9%; perché potrebbe rifiutarsi:10,3%). Il 18,2% ha messo su You Tube (da solo o con gli amici) dei filmati, mentre il 4,2% non conosce You Tube.

Per le ricariche telefoniche ogni mese la maggior parte dei teenager spende mediamente da 10 a 30 Euro (47,9%), e anche meno di 10 Euro (44,5%); solo il 5,2% spende più di 30 Euro.


I motivi per cui i ragazzi considerano importante avere il telefonino sono di tipo prevalentemente relazionale: per essere rintracciabili dai genitori (47,0%) e per essere sempre in contatto con gli amici (40,7%). Risultano del tutto secondarie altre motivazioni, quali giocare, ascoltare musica, fare foto, ecc.

(7,7%) o collegarsi a Internet (0,9%).

 

Alimentazione

Descrivendo le proprie abitudini alimentari, il 47,6% dei ragazzi riferisce di mangiare cose molto diverse,  il 34,3% solo le cose che piacciono, il 17,5% quasi sempre le stesse cose.


Interessante è l’elenco dei cibi che i ragazzi dicono di mangiare tutti i giorni fuori dai pasti principali: latte 56,1%, frutta 52,9%, succo di frutta 36,5%, biscotti 30,1%, cereali 27,9%, bevande gasate 26,9%, panini fatti in casa 25,5%, Nutella e similari 24,2%, cioccolata 23,3%, yogurt 22,0%, caramelle 21,8%, patatine 18,2%, merendine confezionale 17,2%, Pizza/Focaccia 17,1%, gelati 14,9%, torte e dolci fatti in casa 13,1%, snack salati confezionati 11,1%, marmellata 8,4%.

 

Aspetto fisico

Alla maggior parte dei  ragazzi e delle ragazze piacerebbe essere più belli (60,4%), più alti (59,9%), alla metà più magri (50,5%), a poco più di un terzo più muscolosi 35,8%.

Solo il 6,2% preferirebbe essere più grasso e il 3,8% più basso.


Il 21,3% degli adolescenti ha già fatto una dieta dimagrante, il 10,1% no, ma vorrebbe farla.

La dieta è stata indicata da un medico solo nel 33,5% dei casi, per il resto i ragazzi hanno deciso da soli (34,7%), si sono affidati al parere dei genitori (19,2%), hanno seguito indicazioni ricavate da TV Riviste Internet (7%) o fornite da un amico (2,0%).

Il 15,4% degli interpellati riferisce di avere qualche amico/a che soffre o ha sofferto di anoressia o bulimia, mentre il 9,0% non sa cosa siano.

 

Bullismo

Al 66,1% dei ragazzi è capitato di assistere ad atti di bullismo.

Per il 76,8% un amico o compagno che raccontasse ai genitori o agli insegnanti un atto di bullismo subíto farebbe la cosa giusta, mentre per il 12,7% sarebbe un fifone e per il 9,3% una spia.


Se dovesse subire delle prepotenze da qualcuno, il 44,4% si difenderebbe da solo, il 28,9% informerebbe i genitori, il 14,6% ne parlerebbe con un amico e solo l’8,4% informerebbe un insegnante. Inoltre, purtroppo, c’è anche un 3,3% che si dichiara pronto a subire le angherie, se non sono eccessive (più i maschi delle femmine).

I ragazzi che fanno i prepotenti sono giudicati male nel 66,4% dei casi. Ma purtroppo nei loro confronti non manca l’indifferenza (“Non mi interessa se non ce l'ha con me”: 30,0%) e addirittura l’ammirazione (“Un tipo (una tipa) in gamba”: 2,9%).

Al 48,5% (quasi la metà) dei ragazzi capita di “fare a botte”.


Si diventa “vittime” di prepotenze da parte di coetanei perché si ha qualche difetto fisico (58,7% delle risposte), perché si è timidi (51,6%), perché si è nuovi dell'ambiente (50,8%), perché si studia troppo (50,6%), perché si è troppo obbedienti agli insegnanti (48,9%), perché ci si veste male (27,4%).


Si diventa “bulli” per esorcizzare paure personali: per dimostrare di essere forti e coraggiosi (85,9% delle risposte), per essere ammirati (82,3%), per essere attraenti presso le ragazze e i ragazzi (69,3%), per non rischiare di diventare vittime (53,8%); ma si può diventare “bulli” anche per motivi futili: per divertimento (54,0%). Tra i motivi indicati compare anche il razzismo (29,7%), che però è piuttosto distanziato dai motivi personali.

 

Dipendenze

Circa un terzo dei ragazzi interpellati (30,2%) ha già fumato almeno una sigaretta, il 27,1% afferma che la maggior parte dei suoi amici fuma, il 41,7% conosce tra gli amici o i compagni qualcuno che ha già fumato almeno una “canna”, ma solo il 6,4% ha provato a fumarne una.

 

Il 40,5% beve vino, il 48,6% birra, il 21,4% fa uso di liquori. Il 37,2% ha visto un amico o compagno ubriaco e il 10,6% si è ubriacato.

 

Per il 18,5% dei ragazzi è accettabile prendere qualche integratore o qualche medicinale per migliorare le proprie prestazioni sportive, il  28,8% conosce qualche amico o compagno che lo fa, l’ 8,7% lo farebbe se il proprio allenatore/istruttore glielo proponesse, ma il 26,7% chiederebbe prima ai genitori.

Per contro l’11,8% dei ragazzi dichiara di non fare sport.

 

Al 4,2% è capitato di assumere farmaci per dormire.


Comportamenti a rischio

Sono considerati comportamenti “rischiosi” (in ordine decrescente): ubriacarsi 86,8%, guidare la macchina o la moto senza patente (86,1%), fumare “canne” (85,7%), rubare oggetti in un negozio (84,7%), avere rapporti sessuali non protetti (83,8%), guidare il motorino o la bici in modo spericolato (79,3%), guidare il motorino senza casco (78,9%), prendere integratori per migliorare le prestazioni atletiche (76,8%), fare a botte (73,5% ), prendere farmaci (70,6%), danneggiare o sporcare oggetti in luoghi pubblici (scuola, cinema, autobus, treni, ecc...) (70,5%), bere liquori (68,7%), fumare sigarette (64,8%), bere vino o birra (55,5%), fare i graffiti sui muri (53,8%), uscire da soli la sera tardi (48,0%), fare un piercing (38,5%), fare un tatuaggio (36,3%).

Al 67,4% capita di fare cose che considera rischiose.


Vita in famiglia

I ragazzi ritengono che i genitori influiscano sulle decisioni dei figli nelle seguenti situazioni (in misura decrescente):

- abitudini alimentari 65,2%

- tempo libero 55,1%

- iscrizione scuola sup. 37,7% 

- amicizie 34,3%

- modo di vestire 33,3%

- sport da praticare 25,0%

 

Le regole che i genitori danno sono ritenute quantitativamente adeguate nel 69,2% dei casi, troppe nel 19,4%, poche nell’11,0%.

 

Il 65,3% ritiene che sia sufficiente il tempo che trascorre con i propri genitori, il 19,6% ne vorrebbe trascorrere di più, il 13,6% afferma di trascorrerne con loro anche troppo.

 

Sessualità

Il 63,2% ha o ha già avuto il ragazzo o la ragazza, ma solo il 56,1% ritiene di avere tutte le informazioni di cui ha bisogno a proposito del sesso

Se vogliono avere delle informazioni sul sesso, i ragazzi si rivolgono a:

- amici compagni 60,8%

- mamma 33,1%

- cugina/cugino 27,8%

- sorella/fratello 21,8%

- papà 19,1%

- forum o chat su Internet 16,2%

- pediatra /medico di famiglia 12,4%

- altro 9,8%

- insegnanti 9,1%

 

Sentirsi adulti

Al 43,8% piace apparire più grande dell'età che ha.

Per sembrare più grandi ci si trucca (per le ragazze) 68,4% , si cerca di avere sempre la ragazza/il ragazzo 33,8%, si dicono parolacce 29,4%, ci si veste da adulti 24,7%, si fuma in compagnia 11,3%, si bevono alcolici 10,2%

 

Stati d'animo e amicizia

Al 91,3% capita di sentirsi triste, al 63,7% di sentirti solo.

Quando hanno un problema, per avere un consiglio i ragazzi si rivolgono a:

- amici/compagni di classe 44,7%

- mamma 41,9%

- papà 20,0%

- fratelli/sorelle 18,2%

- nessuno 10,5%

- un insegnante 3,3%

 

La maggior parte degli amici con cui ci si vede fuori da scuola si sono conosciuti:

- a scuola 91,6%

- sono figli di amici dei genitori 51,7%

- a corsi extrascolastici (palestra, corsi di musica, di lingue....) 41,5%

- Oratorio/Scout 29,2%

- nel palazzo dove si abita 25,4%

- alla sala giochi 17,6%

 

Denaro

I ragazzi si procurano i soldi di cui hanno bisogno soprattutto attraverso i regali dei parenti 70,6% e la paghetta dei genitori 53,5%; tuttavia il 37,5%  fa anche dei piccoli lavori,  il 9,6% vende oggetti suoi, il 2,7% li chiede agli amici.  Un dato piuttosto inquietante evidenzia che il 16,2% pratica già il gioco e le scommesse.

 

Lavoro

Riguardo al futuro lavorativo il 49,7% si dichiara sicuro di trovare facilmente lavoro, mentre il 47,9% teme che non sarà facile trovare un lavoro.
Le raccomandazioni servono per trovare un lavoro in ogni caso per il 42,2% degli interpellati, se non si è bravi per il 40,4%.

 

Fiducia                                                                  

Il 60,9% dei ragazzi consultati  ritiene di potersi fidare di poliziotti/carabinieri, il 57,7% degli insegnanti, il 56,7% dei preti, il 56,3% dei medici, il 41,4% dei soldati, il 36,3% dei giudici.

Godono di poca fiducia i giornalisti (9,9%) e gli uomini politici (8,9%).

 

Valori

Ecco la scala di valori espressa dai ragazzi:

- famiglia 95,6%

- lavoro 87,8%

- amici 87,7%

- divertimento 82,2%

- studio 79,5%

- sport 73,4%

- soldi 66,6%

- ragazzo/a 64,7%

- religione 49,8%

- volontariato 34,9%

 

Fama

Il personaggio più famoso è stato individuato tra:

- calciatori 12,8%

- attori 12,1%

- politici 7,8%

- cantanti 7,7%

- Il Papa 1,9%%

- Me stesso 1,1%


Il personaggio considerato in assoluto più famoso (5,2%) è risultato l’attore Zac Efron, protagonista del film e serial televisivo High School Musical.

 




Indice
L’alimentazione dopo il primo anno di vita: crescere bene e vivere sani
Alla ricerca dei padri perduti di ieri e di domani
Le strisce di Nicu
L’esantema periflessurale asimmetrico dell’infanzia e l’enigma dell’eziologia
I disegni dei bambini: il test della figura umana
Abitudini e stili di vita degli adolescenti italiani
Indicazioni bibliografiche
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