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Sia per i bambini che per gli adolescenti, guardare la televisione risulta essere una delle attività preferite durante il tempo libero, assieme all’uso del computer e allo sport. Bambini. Nell’indagine di Eurispes e Telefono Azzurro, guardare la televisione è l’attività da svolgere nel tempo libero che ottiene il più alto gradimento da parte dei bambini: al 69,3% dei bambini piace rilassarsi guardando la televisione (abbastanza: 33,5%; molto: 35,8%). In ordine di gradimento decrescente si trovano: praticare uno sport (62,2% di cui abbastanza: 24,3%; molto: 37,9%), giocare con i videogiochi (53,3%), utilizzare il computer e/o collegarsi ad internet (42,5%), ascoltare musica (47,3%), leggere libri (44,4%), disegnare o dipingere (32,4%), leggere fumetti (30,2%), suonare uno strumento (20,4%), tenere un diario (19,2%), scrivere un racconto o una poesia (15,6%), fare attività di volontariato (12,4%). Adolescenti. Secondo i risultati dell’indagine “A scuola InForma” guardare la televisione è la terza attività preferita dagli adolescenti per il tempo libero: se devono scegliere, i ragazzi preferiscono trascorrere il tempo usando il computer (34%), praticando sport (31%), guardando la tv (13%), passeggiando (12%) e riposando (10%).
Anche 4 ore di tv al giorno. Circa 1 bambino o adolescente su 10 guarda la televisione per più di 4 ore al giorno e nei giorni festivi la fruizione della televisione aumenta rispetto ai giorni feriali. Bambini. Secondo la ricerca del Moige, i bambini guardano in media 2 ore e 5 minuti di televisione al giorno; al Sud e nelle Isole il tempo medio sale a 2 ore e mezza. Infatti, il 40% dei genitori residenti nell’Italia meridionale ha dichiarato che i figli trascorrono davanti alla televisione tra le 3 e le 4 ore al giorno, contro il 21% dei genitori residenti al Nord. Nel sondaggio “Bimbi InForma”, alla domanda “Per quanto tempo al giorno vostro/a figlio/a guarda la TV nei giorni feriali?” il 5% dei genitori ha dichiarato che il figlio non guarda affatto la televisione, il 65% ha affermato che trascorre davanti alla televisione meno di 2 ore al giorno, il 25% ha affermato che vi trascorre da 2 a 4 ore al giorno e il 4% più di 4 ore al giorno (l’1% dei genitori non ha dato nessuna risposta). Quando la stessa domanda è stata posta relativamente ai giorni festivi, i risultati sono stati rispettivamente: 7%, 40%, 33% e 15% (nel 5% dei casi non c’è stata risposta). Sembra perciò che nel fine settimana 1 bambino su 6 passi l’equivalente di un intero pomeriggio davanti alla televisione. Nell’indagine di Eurispes e Telefono Azzurro, il 4,8% dei bambini ha affermato di non guardare mai la televisione, il 37,1% dei bambini ha affermato di guardare la televisione fino a 1 ora al giorno, il 30,8% da 1 a 2 ore al giorno; il 12,6% più di 4 ore. Adolescenti. Per quanto riguarda gli adolescenti, nell’indagine di Eurispes e Telefono Azzurro il 92,7% dei ragazzi intervistati ha affermato di guardare la televisione; la maggior parte degli adolescenti guarda la televisione con moderazione, fino a 2 ore al giorno, ma l’8,1% ha affermato di vedere la televisione per più di 4 ore al giorno. Nell’indagine “La Società degli Adolescenti” la maggior parte dei ragazzi ha dichiarato di guardare la televisione da 1 a 3 ore al giorno (62,9%), il 21,4% di guardarla meno di 1 ora e il 15,3% di guardarla più di 3 ore. Durante l’indagine “A scuola InForma”, la percentuale dei ragazzi intervistati che ha affermato di guardare la televisione per 3 o più ore al giorno è stata invece molto più elevata: 64%.
In qualunque momento della giornata. La televisione è guardata da bambini e adolescenti durante tutto l’arco della giornata, anche la sera tardi, e dunque non solo durante la fascia protetta (7:00-22:30). Bambini. Nell’indagine “Bimbi InForma”, alla domanda “Quando vostro figlio guarda la TV in genere?”, il 17% dei genitori ha risposto che il bambino guarda la televisione di mattina prima di andare a scuola, il 34% nel pomeriggio e il 35% alla sera (un 14% non ha risposto); le percentuali nel fine settimana diventano rispettivamente pari a 25%, 33%, 31% (l’11% non ha risposto). Nell’indagine del Moige, i genitori dei bambini hanno affermato che i figli guardano la televisione soprattutto nella fascia oraria preserale (dalle 19 alle 21): il 49% dei bambini guarda la televisione nella fascia pomeridiana (dalle 16 alle 19), il 60% nella fascia preserale e il 25% nella fascia serale (dalle 21 alle 23); quest’ultimo dato aumenta con l’età: da 16% (per i bambini di età compresa tra 6 e 9 anni) a 45% (per i bambini di 10-13 anni). Adolescenti. Nell’indagine “La Società degli Adolescenti” i ragazzi hanno affermato di guardare la televisione al mattino appena svegli (24,8%), a pranzo e a cena (72,1%), nel pomeriggio (62,2%), dopocena (74,4%) e la sera tardi prima di addormentarsi (47,2%).
Le ricerche. L’indagine “Bimbi InForma” è stata svolta in Lazio nel 2010, tramite questionari somministrati ai genitori di bambini di età compresa tra i 6 e i 13 anni; lo studio è stato realizzato nell’ambito del Programma Utenti e Consumatori 2009 promosso dalla Regione Lazio. La ricerca “A scuola InForma” è stata presentata all’inizio di maggio (2011) dal Modavi Onlus ed è stata patrocinata dal Dipartimento della Gioventù e dal Dipartimento delle Pari Opportunità; lo studio è stato condotto in 40 scuole superiori delle 5 regioni italiane in cui il problema del sovrappeso e dell’obesità è più diffuso (Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia). La “Indagine conoscitiva sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia” è stata svolta nel 2010 da Eurispes e Telefono Azzurro con questionari somministrati a studenti di tutto il territorio nazionale: un campione di bambini della fascia d’età 7-11 anni e un campione di adolescenti della fascia d’età 12-19 anni. La quattordicesima edizione dell’indagine “La Società degli Adolescenti. Indagine su abitudini e stili di vita degli adolescenti italiani” è stata svolta nel 2010 dalla Società Italiana di Pediatria, in collaborazione con la Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza e con il Patrocinio del Ministero della Gioventù; ha coinvolto ragazzi della fascia d’età 12-14 anni residenti in 12 regioni italiane. La ricerca presentata dal Moige (Movimento Italiano Genitori) nel febbraio 2011 è stata realizzata da SWG e ha coinvolto genitori di bambini di età compresa tra 6 e 13 anni.
Eleonora Fanos
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