Il virus HIV, quello che provoca l'AIDS, può essere trasmesso ai bambini solo attraverso due vie: dal sangue e dalla madre al neonato. Il sangue Il virus HIV può essere trasmesso attraverso il sangue, perciò mediante le trasfusioni, ma sono anni che esistono norme di sicurezza, per cui tale via di contagio è solo teorica. La trasmissione dalla madre al figlio La seconda modalità di contagio si ha attraverso la trasmissione dalla madre al figlio durante la gravidanza. È un'ipotesi reale anche perché le donne sieropositive sono in aumento,ma l'offerta dei servizi sanitari nel nostro Paese è così ampia e articolata che la maggioranza delle donne sieropositive vengono individuate e informate. Queste due possibilità perciò sono, - remota la prima - isolata ai soggetti a rischio la seconda Basso anche il rischio quotidiano I genitori potrebbero pensare all’AIDS se - il figlio si punge con una siringa trovata in un parco o - a scuola c’è un bambino sieropositivo Nessun problema nemmeno in questo caso: ecco perché
Se si viene punti da una siringa La situazione più frequente è quella di essere punti da una siringa abbandonata nei parchi pubblici. Nessuna paura, nemmeno in questo caso. Ci sono studi che dimostrano che anche fra i medici e gli infermieri che talvolta si pungono con aghi appena estratti da un paziente infetto, su migliaia di incidenti, solo in 3-4 casi si è sviluppata l'AIDS. Nel caso delle siringhe abbandonate nei parchi il rischio è ancora minore, perché passando il tempo i virus vengono distrutti cioè "muoiono", pertanto la capacità infettante, cioè di provocare la malattia, diminuisce. Se il sangue è coagulato, cioè "secco", è difficile che i virus, anche se fossero contenuti all'interno del coagulo, possano riuscire a infettare l'organismo. In caso di puntura però si deve raccogliere la siringa e portarla in un laboratorio di analisi per valutare se siano presenti altri agenti infettivi. Sicuramente è facile la trasmissione se il virus è dell'epatite B, ma per fortuna i bambini sono tutti vaccinati obbligatoriamente contro tale malattia . All'asilo e a scuola All'asilo e a scuola non c’è alcun pericolo di contrarre l'AIDS. Tale malattia non si trasmette attraverso l'aria che respiriamo, né il cibo, né gli oggetti, per cui non c'è pericolo di contrarre l'AIDS se i bambini si scambiano cibi, giocattoli oppure usano gli stessi piatti posate o bicchieri. Per lo stesso motivo non è necessario eseguire nessuna forma di disinfezione nel caso in cui un alunno sia sieropositivo. L'AIDS non si trasmette nemmeno con i morsi o con i baci. Si deve ricordare infatti che, come è scritto all’inizio, il virus HIV nel bambino viene trasmesso soltanto attraverso il sangue e dalla madre al neonato. accedi all'archivio di questa sezione
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