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Il fatto di cui si parla
Cosa puo' mangiare un bambino celiaco?

Al vostro bambino è stata diagnosticata un’intolleranza al glutine e non sapete quali sono gli alimenti idonei alla sua alimentazione? Esistono alimenti creati appositamente per le persone intolleranti al glutine? E tra i prodotti di consumo corrente esistono alimenti che sono adatti per i celiaci? Si possono chiedere pasti senza glutine alla mensa scolastica? Di seguito si cercherà di capire come è possibile garantire una alimentazione adeguata al proprio bambino in caso di celiachia.

Prodotti dietetici. Si definiscono prodotti dietetici i prodotti alimentari che sul  piano  nutritivo  presentano una  composizione appositamente ideata per far fronte alle esigenze di una fascia particolare di consumatori, che in questo caso è rappresentata dalle persone intolleranti al glutine. I criteri per la composizione e l’etichettatura dei prodotti dietetici destinati alle persone celiache sono definiti dal Regolamento CE 41/2009: vengono definiti prodotti “senza glutine” i prodotti con un tenore residuo di glutine che non superi i 20 mg/kg, ovvero 20 ppm (parti per milione); vengono invece definiti prodotti “con contenuto di glutine molto basso” quelli in cui il tenore residuo di glutine non supera le 100 ppm.

Registro Nazionale. Il Registro Nazionale dei prodotti dietetici senza glutine viene redatto dal Ministero della Salute. Vengono inclusi in tale registro i prodotti dietetici definiti “senza glutine” (non quelli definiti “con contenuto di glutine molto basso”). Sull’involucro dei prodotti inseriti nel Registro Nazionale l’azienda produttrice può apporre un apposito logo, formato da un tondo bianco (dove compaiono le parole: “Alimento senza glutine – Prodotto erogabile”) circondato da un bordo verde (dove compare la scritta: “Ministero della Salute – Registro Nazionale”). L’apposizione del logo tuttavia non è obbligatoria, perciò vi possono essere prodotti dietetici che non lo riportano. Il Registro Nazionale è consultabile sul sito del Ministero della Salute (www.salute.gov.it), nella sezione “Alimenti particolari, integratori e novel food” sotto la voce “Registri”. L’idoneità dei prodotti del Registro Nazionale per i celiaci è garantita dal Ministero della Salute; per una maggiore trasparenza, l’azienda produttrice può però decidere di sottoporre i prodotti anche alle verifiche dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC): in questo caso i prodotti verranno anche inseriti nel Prontuario AIC e potranno essere contraddistinti dal Marchio Spiga Barrata (di cui si parlerà di seguito).  Dato che l’adesione ai progetti dell’AIC è di natura volontaria, nel Prontuario non sono contenuti tutti i prodotti dietetici senza glutine. Si può perciò affermare che per i prodotti dietetici il testo a cui fare riferimento è il Registro Nazionale del Ministero della Salute, mentre per i prodotti di consumo corrente (non specificamente ideati per i celiaci) il testo di riferimento è il Prontuario dell’AIC.

Erogazione gratuita dei prodotti dietetici senza glutine. L’erogazione gratuita dei prodotti dietetici senza glutine è stata stabilita dell’articolo 4 comma 1 della Legge 4 luglio 2005, n. 123. Vi sono tetti di spesa mensile, definiti in base al fabbisogno calorico (e quindi alla fascia d’età a e al sesso), come specificato nel Decreto 4 maggio 2006 del Ministero della Salute: per i bambini della fascia d’età 6-12 mesi il tetto mensile è pari a 45,00 euro; per i bambini di età compresa tra 1 e 3,5 anni il tetto è pari a 62,00 euro; per i bambini di età compresa tra 3,5 e 10 anni il tetto è pari a 94,00 euro; per i bambini con più di 10 anni e per gli adulti il tetto è pari a 99,00 euro per le femmine e a 140,00 euro per i maschi. Nello stesso decreto si afferma che i tetti massimi di spesa verranno aggiornati con periodicità dal Ministero della Salute sulla base della variazione dei prezzi al consumo dei prodotti dietetici senza glutine basilari (farina, pane e pasta). Per conoscere i tetti di spesa effettivamente riconosciuti nella regione di residenza e per conoscere i punti vendita in cui si possono ritirare i prodotti bisogna recarsi presso la propria ASL. I prodotti erogabili sono quelli inclusi nel Registro Nazionale.

Prodotti di consumo corrente. Per quanto riguarda i prodotti non dietetici ma di consumo corrente (cioè quelli non pensati specificamente per i soggetti celiaci), in base al già citato Regolamento CE 41/2009 qualsiasi prodotto per cui l’azienda produttrice possa garantire l’assenza di glutine (glutine < 20 ppm) può riportare la dicitura “senza glutine” (l’apposizione di tale dicitura è di natura volontaria); sono comunque esclusi i prodotti che in natura non contengono glutine e che giungono al consumatore senza aver subito trasformazioni (come ad esempio frutta, carne e latte): in questo caso l’indicazione non è necessaria e potrebbe risultare fuorviante. Il Ministero della Salute (nella Circolare ministeriale del 5 novembre 2009) ha precisato che la dicitura “senza glutine” per i prodotti di uso corrente può essere applicata solo se l’azienda è in grado di assicurare che tra gli ingredienti non vi sono ingredienti derivati da cereali contenenti glutine e che lungo il processo produttivo non vi sono potenziali fonti di contaminazione. Per i prodotti non dietetici di uso corrente con residuo di glutine compreso tra 20 e 100 ppm non è invece ammessa alcun riferimento all’assenza di glutine. Per concludere, è opportuno ricordare che alcune aziende appongono la dicitura “può contenere tracce di glutine”, che però non fa parte degli obblighi della normativa vigente ed è di natura volontaria: l’assenza di tale dicitura non costituisce perciò una garanzia per i celiaci.

Il Prontuario AIC e il marchio spiga barrata. Il Prontuario Degli Alimenti è una pubblicazione che viene stampata ogni anno dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC). Nel Prontuario vengono segnalati i prodotti di uso corrente che sono risultati idonei al consumo da parte dei celiaci, dopo controlli e verifiche da parte dell’AIC. Le modifiche al Prontuario vengono pubblicate sulla rivista quadrimestrale Celiachia Notizie e l’eliminazione di un prodotto dal prontuario viene segnalata anche alla pagina 449 di Televideo Rai 1 e Rai 2. Sul sito dell’AIC (www.celiachia.it) è inoltre disponibile il Prontuario on-line, che viene costantemente aggiornato. L’AIC ha infine creato anche “AIC Mobile”, un’applicazione scaricabile sugli smartphone iPhone e Android, che consente di consultare il Prontuario in mobilità (anche in questo caso si consulta l’ultima versione disponibile, perché l’applicazione verifica la presenza di aggiornamenti al primo avvio giornaliero). Per facilitare il riconoscimento dei prodotti di uso corrente adatti alle persone celiache, alla fine degli anni ’90 è stato introdotto il Marchio Spiga Barrata: la Spiga Barrata è un simbolo registrato di proprietà dell’AIC, che ne concede l’utilizzo dopo aver sottoposto a verifiche il prodotto e il processo produttivo. L’elenco dei prodotti a Marchio Spiga Barrata viene riportato anche nel Prontuario. Come già evidenziato precedentemente, nel Prontuario e col Marchio Spiga Barrata sono indicati anche alcuni prodotti dietetici.

Mensa scolastica e ospedaliera. È utile infine ricordare che “Nelle mense delle strutture scolastiche e ospedaliere e nelle mense delle strutture pubbliche devono essere somministrati, previa richiesta degli interessati, anche pasti senza glutine”, come si afferma all’art. 4 comma 3 della legge 123/2005, intitolata: “Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia”.




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