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 Dopo il parto aumenta la materia grigia



Gli studi sugli animali. Gli studi sui ratti e su altri mammiferi hanno mostrato che dopo il parto si verificano dei cambiamenti strutturali nel cervello degli animali che hanno partorito, in particolare in regioni come l’ipotalamo, l’amigdala, il lobo parietale e la corteccia prefrontale. Tali cambiamenti sono collegati a manifestazioni del comportamenti materno e sembrano preparare gli animali al loro nuovo ruolo; queste variazioni permangono nel cervello delle madri per il resto della loro vita.

Lo studio sull’uomo. Per verificare se variazioni simili avvengono anche nella specie umana, alcuni studiosi statunitensi hanno scansionato il cervello di 19 madri. Sono state messe a confronto immagini di risonanza magnetica ad alta risoluzione acquisite a 2-4 settimane dopo il parto con quelle acquisite dopo 3-4 mesi dalla nascita del bambino. I risultati sono stati pubblicati nel 2010 sulla rivista Behavioural Neuroscience e hanno mostrato una piccola ma significativa crescita in alcune regioni del cervello delle neomamme.

Le parti del cervello coinvolte.Comparando il volume della materia grigia nei due momenti citati, si è rilevato un aumento nella corteccia prefrontale, nei lobi parietali e in aree del mesencefalo (tra cui l’ipotalamo, la sostanza nera di Sömmering e l’amigdala). Si è inoltre notato che l’aumento di volume del mesencefalo era associato a una percezione materna positiva del proprio bambino.Le regioni del cervello interessate dal cambiamento sono le aree che motivano la madre a prendersi cura del suo bambino, che la fanno sentire ricompensata quando il bambino le sorride e che la riempiono di emozioni positive durante l’interazione con il figlio. Queste aree sono anche coinvolte nella pianificazione e nella previsione di eventi futuri e vengono usate dalla madre per anticipare i bisogni del bambino e prepararsi a soddisfarli.

I risultati dello studio.I risultati suggeriscono che i primi mesi di cure al neonato sono accompagnati da variazioni strutturali nelle regioni del cervello coinvolte nella motivazione e nel comportamento materno: rimodellandosi nel periodo successivo al parto, il cervello motiva la madre a prendersi cura del figlio e a sentirsi felice e appagata quando lo fa. I cambiamenti potrebbero perciò spiegare l’amore incondizionato, la preoccupazione costante e più in generale tutti i comportamenti che vengono comunemente chiamati “istinto materno”. Non è ancora chiaro se i cambiamenti nel cervello della madre la stimolino a prendersi cura del suo bambino o se, al contrario, sia proprio il fatto di prendersi cura del bambino che rimodelli il cervello; sono perciò necessari ulteriori studi per determinare la direzione causale.

In futuro: un possibile aiuto alle madri che non sentono attaccamento verso i figli. Pilyoung Kim, una delle autrici dello studio, ha affermato che questa scoperta potrebbe essere utile per aiutare le madri che non sentono un attaccamento verso i propri figli o che si sentono ostili nei loro confronti: si potrebbero comparare le variazioni avvenute a livello strutturale nel cervello delle madri che presentano problemi nel legame affettivo coi bambini con le variazioni avvenute nel cervello delle madri che non presentano problemi di attaccamento, per verificare quali differenze possano esistere. Si potrebbero poi sviluppare interventi per aiutare le madri in difficoltà emotiva a sentirsi più appagate dalle cure che forniscono ai figli.


Per approfondire.

  • Kim P, Leckman JF, Mayes LC et al. (2010) The plasticity of human maternal brain: longitudinal changes in brain anatomy during the early postpartum period. Behavioral Neuroscience 124(5):695–700



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