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Dall ’elaborazione delle risposte date al nostro questionario è emerso che se il mare è la meta preferita per le famiglie che hanno figli di meno di 18 anni, infatti ( è scelto dall’88 % delle famiglie), il 10%, cioè 1ogni 10, va in montagna.
Per aiutare queste famiglie abbiamo intervistato un esperto Gianpaolo Bisson, che è un grande medico sportivo, ed è stato a lungo primario pediatra dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Trento
Quali sono gli errori più frequenti fatti da chi va in montagna d’estate? In questo periodo estivo gli errori più frequenti fatti da chi va in montagna sono la mancanza di acclimatamento, associata a un eccessivo sforzo fisico, non preceduto da un idoneo e graduale allenamento e la cattiva alimentazione. Chi va in montagna deve dimenticare i tempi frenetici della città, per cui si arriva alla sera e subito, già dal mattino successivo si va rapidamente ad alta quota utilizzando funivie e seggiovie sottoponendo così l’organismo a uno stress eccessivo. ECCO QUALCHE CONSIGLIO Quali sono- dottor Bisson - i principali consigli da dare ai genitori?
- E’ importante aumentare progressivamente lo sforzo fisico, perciò la durata e la difficoltà delle passeggiate ed è essenziale
- Innalzarsi a quote superiori camminando, anziché usare i mezzi di risalita, in modo da abituarsi progressivamente al cambio di altitudine.
- Non si devono mai forzare i bambini a mangiare, mentre possono bere acqua liberamente.
- Proprio per avere a disposizione il tempo per un graduale adattamento alle quote montane la vacanza non deve essere mai troppo breve: deve durare almeno una settimana, meglio se due.
Ultimo aggiornamento: Luglio 2010
Raffaella Agosta, direttore editoriale di www.ambulatorio.com
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