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L’importanza di riconoscere l’esistenza di un disturbo specifico dell’apprendimento


Lo studio è una specie di punizione per lui. Ishaan sta ripetendo la terza elementare. Le maestre lo ritengono un bambino cocciuto, che non vuole impegnarsi: “È distratto, sta sempre con la testa tra le nuvole”, “Lo studio è un specie di punizione per lui”, “Quando scrive in inglese sembra che scriva in russo”. Nell’opinione delle maestre, Ishaan non solo è un bambino svogliato, ma è anche un alunno ribelle: “Secondo me lo fa apposta a ripetere gli errori”, afferma una delle insegnanti. La preside, invece, attribuisce il basso rendimento scolastico di Ishaan a un deficit di sviluppo intellettivo: “Forse ha qualche problema, esistono bambini sfortunati”. Il padre di Ishaan, convinto che il bambino non si impegni nello studio, decide di mandarlo in collegio, mentre la madre (frustrata dal fatto che per anni ha cercato di aiutare il figlio nei compiti, senza successo) non trova la forza di opporsi alla decisione. Ishaan vede il collegio come un’ingiusta punizione, si chiude in se stesso e perde interesse per ogni cosa, anche per il disegno, che era la sua grande passione. Questo è l’inizio del film “Taare Zameen Par – Stelle sulla terra” (un film indiano diretto e interpretato da Aamir Khan, trasmesso per la prima volta in Italia nel luglio 2010 su Rai Uno): questo può essere l’effetto del mancato riconoscimento di un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA).

Problemi sociali ed emotivi. Il mancato riconoscimento di un DSA (dislessia, disgrafia, disortografia o discalculia) può comportare il rischio di scambiare il ragazzo in difficoltà per un ragazzo svogliato o ribelle. In realtà le difficoltà comportamentali, che frequentemente accompagnano i DSA, non sono la causa della difficoltà, ma ne costituiscono un effetto. Un alunno con DSA non riconosciuta può sviluppare problemi sociali ed emotivi quali frustrazione, ansia, rabbia, riduzione dell’autostima e depressione. Un bambino con DSA è un bambino che ha capacità cognitive nella norma, perciò si rende conto della propria incapacità a soddisfare le aspettative che gli adulti (genitori e insegnanti) ripongono in lui e soffre sentendosi dire che non si sta impegnando a sufficienza. Un bambino con DSA, se non riconosciuto e adeguatamente supportato, finirà col sentirsi inadeguato e incompetente e col pensare che i propri sforzi non portino a nulla.

Il mondo è rimasto a bocca aperta. Il fortunato incontro con un insegnante di arte, che riconosce che le difficoltà di apprendimento di Ishaan non sono dovute a una mancanza di impegno ma alla dislessia, fa tornare il sorriso sul volto del bambino, che finalmente si sente compreso e apprezzato. Il maestro porta anche ad esempio alcuni personaggi famosi che hanno sofferto di dislessia, come Leonardo da Vinci, Walt Disney e Thomas Edison: “Sulla nostra terra sono spuntate piccole stelle che con la loro luce hanno illuminato il mondo, perché sono riuscite a farci guardare le cose con i loro occhi: pensavano in maniere diversa, e le persone vicine non lo accettavano e le hanno ostacolate, ma loro ne sono uscite vincenti al punto che il mondo è rimasto a bocca aperta”. Il film “Taare Zameen Par – Stelle sulla terra” è una visione utile per cercare di vedere il mondo attraverso gli occhi di un bambino con DSA ed è stato presentato al primo forum mondiale sulla dislessia (World Dyslexia Forum), che si è tenuto a Parigi nel febbraio 2010 presso la sede UNESCO.




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