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Il fatto di cui si parla
Le allergie alimentari sono in aumento

I risultati del  nostro sondaggio.

In Italia ci sono 500.000 bambini di età compresa fra 0 -18 anni che presentano allergia alimentare

 

I risultati
Le allergie a particolari alimenti come le proteine del latte e dell’uovo sono in aumento in tutta Europa. Come dimostrano i risultati del  nostro sondaggio: in Italia ci sono 500.000 bambini di età compresa fra 0 -18 anni che presentano allergia alimentare.

 

I superallergicici
Fra questi 3000 sono a rischio di gravi reazioni anche per minimi contatti con l’allergene. Talvolta  il solo odore, per scatenare una reazione violenta potenzialmente anche fatale, ma è scientificamente dimostrato che nonostante tutte le precauzioni che i genitori possano adottare entro 5 anni il bambino incontrerà inavvertitamente un derivato del latte. Peraltro se nelle forme allergiche di normale o media gravità c'è una tendenza alla regressione con gli anni, nelle forme gravi non si ha una simile risoluzione con il rischio di incontrare l'allergene, cioè la sostanza che può scatenare il fenomeno allergico con conseguenze anche gravi. Per questo il consiglio è di seguire un trattamento desensibilizzante per abituare progressivamente l'organismo a tollerare prodotto verso cui il paziente è allergico, in questo caso il latte.

 

Per questo è stato messo a punto un trattamento estremamente raffinato presso la clinica pediatrica dell'Università di Trieste che si trova presso l'Ospedale "Burlo-Garofolo" diretta dal professor Alessandro Ventura. I risultati sono stati pubblicati sull'autorevole rivista: Journal of Allergic and Clinical Immunology. Per eseguire la desensibilizzazione il bambino viene ricoverato per 10 giorni presso la clinica pediatrica e gli vengono somministrati delle dosi crescenti del prodotto verso cui il paziente è allergico. È necessario fare un simile trattamento in ospedale per poter intervenire rapidamente in caso di gravi effetti collaterali. Le dosi vengono aumentate ogni due ore, finché il bambino, al momento della dimissione, dopo appunto 10 giorni, riuscirà ad assumere l'equivalente di 1 o 2 cucchiai da minestra di latte o del prodotto verso cui il bambino è allergico.

 

A casa dovrà assumere dosi crescenti del prodotto, ma una sola volta al giorno. Dopo un anno potrà assumere liberamente il prodotto verso cui era allergico: un terzo dei bambini trattati può mangiare liberamente il prodotto verso cui era allergici,solo  il 10% non ha ottenuto nessun risultato positivo, la restante parte può assumere il prodotto senza pericolo anche se può ancora presentare disturbi, ma molto più lievi che in passato. I risultati sono  così eccezionali, che  a Trieste vi giungono ora pazienti da tutto il mondo e dopo aver desensibilizzato una bambina americana i genitori  hanno  dedicato ai pediatri  triestini un sito: Allergyhope.com/Italian.htlm.

 

A cura di:

Prof. Italo Farnetani - Pediatra, Giornalista pubblicista e Docente Università Bicocca di Milano

 


 




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