Ecco come capire quando il "mal di pancia" è innocuo
Quando il bambino accusa dolore addominale, (comunemente viene definito "mal di pancia") i genitori pensano sempre all'appendicite. Si impauriscono, talvolta fino al punto di portare il bambino al pronto soccorso. Al contrario, quando il bambino ha il "mal di pancia" la situazione più frequente è che si tratti di un disturbo che non richieda nessuna cura e tanto meno l'intervento chirurgico.
Il dolore addominale è provocato soprattutto da due situazioni:
- da disturbi psicologici, per esempio la gelosia, la tensione emotiva, la "paura della scuola" oppure - da un'alterazione della funzionalità dell'intestino, per esempio la stipsi, o al contrario la diarrea o una cattiva alimentazione, soprattutto quando il bambino mangia poca frutta o verdura.
Anche se tutte queste informazioni sono rassicuranti,è importante che i genitori possano riconoscere, in mezzo a tante forme lievi e innocue, quelle più serie che sono meno frequenti, ma che richiedono una visita urgente del medico. Osservare durata del dolore e posizione del bambino La distinzione è facile, perché basta osservare due cose: la durata del dolore e la posizione del bambino.
La durata Il dolore è innocuo quando dura meno di trenta minuti di seguito. Nessun problema nemmeno se ritorna, anche se è intenso, purchè sia sempre intermittente, per cui si alternino periodi di presenza del dolore(però mai di durata superiore a trenta minuti) ad altri di benessere.
La posizione L’ altro segno importante è osservare la posizione del bambino.
Contrariamente a quanto si possa pensare il dolore non è grave quando il piccolo paziente si contorce. Quando è infiammata, per esempio l'appendice o comunque una componente interna dell'addome, il bambino tende a stare fermo, anzi più immobile possibile, perché come si muove il dolore gli aumenta, infatti la struttura infiammata tocca le pareti dell'addome evocando il dolore. Proprio questa osservazione è importante per distinguere con sicurezza se il bambino ha o meno l'appendicite. Il segno del salto
Quando il bambino ha il "mal di pancia" gli si deve far fare un salto, anche solo di pochi centimetri. Se riesce a farlo senza eccessiva difficoltà né accusare dolore, il bambino non ha l'appendicite. Se invece si contorce, grida, tiene le mani sull'addome oppure si mette a piangere, va fatto visitare dal medico con urgenza o portarlo all'ospedale (infatti potrebbe avere l'appendicite). Box DA RICORDARE Capire subito se il dolore è grave Dopo avere letto il testo, la tabella che segue è un’utile guida per capire cosa fare

A cura di: Italo Farnetani: Pediatra, Giornalista pubblicista e Docente Università Bicocca di Milano Ultimo aggiornamento: Gennaio 2009
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