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1. E’ opportuno che quando sono accesi i riscaldamenti la temperatura non superi mai i 20° C.
2. Evitare che l’aria sia eccessivamente secca, per questo si devono appoggiare sui radiatori, soprattutto su quelli di camera, due asciugamani di spugna bagnati, in modo che l’aria che si respira sia umida, così il bambino farà una specie di aerosol naturale, non gli essiccherà la superficie interna dell’apparato respiratorio e cosi eviterà quella tosse secca presente di notte che dà fastidio.
3. In casa evitare profumi od odori troppo intensi, perché possono provocare il broncospasmo (è una chiusura transitoria delle prime vie dell’apparato respiratorio): per questo non si devono usare i prodotti balsamici profumati, né spalmati sul torace, né sciolti nelle bacinelle di acqua calda.
4. A spasso: Il bambino può essere portato fuori già in 5a giornata se pesa più di 3 chili, mentre se ha un peso inferiore attendere che lo raggiunga. Scegliere le ore con le temperature più miti e gradevoli,in genere fra le 12 e le 14.
5. Respirazione: nessuna paura se il bambino starnutisce o ha il respiro rumoroso perché gli starnuti servono a espellere eventuale polvere o comunque materiale irritante dal naso e il rumore si determina perché le cavità strette talvolta funzionano come uno strumento musicale. Avvertire il medico se il bambino ha il naso chiuso o presenta una secrezione nasale. Il miglior indicatore dello stato di benessere del bambino è contare il numero dei respiri che si rileva appoggiando una mano sull’addome. Se il numero degli innalzamenti (ognuno corrisponde a un respiro) è superiore a 50 si deve avvertire il medico. Se il numero inferiore va tutto bene e si aspettare a far visitare il bambino.
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