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Si calcola che un bambino su dieci è affetto da asma e che uno su quattro ha una forma di allergia (respiratoria, alimentare, da contatto). Asma e allergie in età scolastica sono dunque un vero e proprio problema di sanità pubblica sia per il loro impatto epidemiologico e socio-economico sia per le pesanti ricadute sulla vita quotidiana dei bambini delle loro famiglie.
Sono la principale causa di assenza dalla scuola, di ricorso alla medicina d’urgenza e di ricoveri ospedalieri. Inoltre l’arrivo di un bambino asmatico o allergico a scuola non sempre è accolto favorevolmente, infatti, presenta notevoli problemi di ordine pratico, che coinvolgono tutti, dalla direzione didattica agli insegnanti fino al gruppo classe.
Due sono le principali preoccupazioni dei genitori: il bambino può trovarsi a fronteggiare una crisi in una situazione in cui nessuno sa cosa fare per aiutarlo e la scuola che non ha condizioni ambientali adeguate può indurre asma o allergie in bambini sensibilizzati oppure aggravare un’asma o un’allergia preesistente.Ecco perché occorrono misure a garanzia dell’incolumità dei bambini.Personale docente e e coloro che a vario titolo operano all’interno della scuola devono conoscere la malattia, i fattori di rischio e le misure necessarie per contrastarli.
Il bambino asmatico e allergico a scuola deve essere aiutato a sentirsi come i suoi coetanei, a socializzare con loro e ad essere integrato pienamente nelle attività scolastiche, sportive e ricreative. Questo comporta per gli insegnanti, compresi quelli di educazione fisica, un’attenzione particolare nei confronti del bambino, ma anche un impegno specifico nei confronti della classe.
I bambini affetti da asma sanno che cosa fare e normalmente hanno con sé i farmaci da usare per l’emergenza: un broncodilatatore a rapida azione per via inalatoria da assumere con un distanziatore. I seguenti suggerimenti possono essere sempre utili:assicurarsi che il bambino assuma il broncodilatatore a rapida azione immediatamente e correttamente. Il broncodilatatore a rapida azione va somministrato per via inalatoria.
Nel caso in cui il piano terapeutico individualizzato del bambino preveda l’assunzione di compresse di cortisone è necessario fargliele prendere, mantenere la calma e confortare il bambino. Le crisi possono spaventare, quindi occorre mantenere la calma e agire con tranquillità ed efficienza. Il bambino non deve essere lasciato da solo, ma occorre ascoltare attentamente quello che dice e le sue richieste: probabilmente questa non è la sua prima crisi.
Durante una crisi asmatica la respirazione si fa corta e veloce, quindi occorre dire al bambino di respirare lentamente e profondamente. La maggior parte degli asmatici preferisce sedersi in posizione eretta o piegarsi leggermente in avanti ed appoggiare la mani sulle ginocchia per sostenere il torace. Evitare di mettere il bambino disteso in posizione supina.
Le manifestazioni allergiche possono essere lievi, con reazioni limitate, fino a reazioni generalizzate e molto gravi come lo shock anafilattico. In questi casi è necessario seguire immediatamente le raccomandazioni indicate del medico curante nel piano terapeutico del bambino e trasportarlo al pronto soccorso. Convivere con l’allergia ai pollini - Consultare le informazioni sui pollini presenti nell’aria della propria località di residenza.
- Evitare le escursioni in campagna durante i periodi di fioritura, facendo ricadere le proprie scelte nei confronti di mare o montagna.
- Per gli allergici alla parietaria l’ideale è la montagna dato che essa non cresce al di sopra dei 1000 metri.
- Soggiornare in località marine nei periodi di rischio rimanendo all’esterno quando spira il vento di mare.
- E’ opportuno chiudere le finestre , soprattutto tra le 10.00 e le 16.00 fase della giornata di maggiore attività di impollinazione.
- Non praticare sport all’aperto soprattutto nelle giornate ventose e soleggiate.
- Evitare di stendere le lenzuola all’aria aperta per non permettere che raccolgano polline.
- Per eliminare i pollini con cui siamo entrati in contatto durante il giorno al rientro in casa è bene cambiarsi di abito e fare una doccia oltre a lavare i capelli.
- Non viaggiare con i finestrini aperti. Se si usa l’aria condizionata utilizzare un filtro antipolline.
- In casa utilizzare condizionatori d’aria o generatori di anioni che abbassano la concentrazione di pollini.
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