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Adolescenti e Viagra

Sempre più ragazzi assumono pastiglie di Viagra, nonostante siano giovani e in buona salute. Come è stato recentemente affermato sulle pagine del quotidiano La Stampa, i giovani le assumono con leggerezza, per curiosità o contro l’insicurezza. I ragazzi iniziano ad assumere la “pillola blu” per superare l’ansia della prima volta, continuano ad assumerla le volte successive perché hanno il dubbio di non poterne fare a meno, e finiscono per sviluppare una vera e propria dipendenza.

Per acquistare il farmaco senza prescrizione, gli adolescenti ricorrono a Internet: come è stato confermato nel febbraio di quest’anno da Emilio Stefanelli, vicepresidente di Farmindustria, il Viagra è infatti oggetto, assieme agli steroidi, di vendita illegale su Internet (il 60% dei farmaci in vendita online è contraffatto).

Il ventenne Tom Kaulitz, chitarrista della band tedesca Tokio Hotel, ha recentemente affermato di aver fatto uso di Viagra: sul quotidiano tedesco Bild ha raccontato che, spinto dalla curiosità, aveva acquistato alcune pastiglie di Viagra e ne aveva ingerite contemporaneamente più di una. Gli effetti indesiderati sono stati vista offuscata e forte mal di testa, che hanno costretto il chitarrista a letto per 48 ore. Bill Kaulitz, gemello di Tom e cantante della band ha affermato: “Il mio fratellino ha preso tanta di quella roba che vedeva doppie anche le ragazze”.

L’uso del Viagra da parte degli adolescenti è stato recentemente oggetto di due servizi realizzati da Studio Aperto e intolati entrambi “Baby Viagra”:

Allarme dai medici

Il chitarrista dei Tokio Hotel

 

Il fatto che gli adolescenti assumano Viagra è noto ormai da alcuni anni. Già cinque anni fa, al secondo congresso del Coordinamento Nazionale dei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura, che si era svolto a Bergamo tra novembre e dicembre 2005, si evidenziava che spesso la causa dei disturbi psichici tra gli adolescenti e i giovani è l’assunzione, molte volte combinata, di alcol, sostanze stupefacenti – tra cui eroina e cocaina – e farmaci – tra cui benzodiazepine, Tavor, Valium e Viagra. Tra i rischi vi sono emorragia cerebrale, arresto cardiaco e gravi disturbi mentali. Perciò i servizi psichiatrici di diagnosi e cura degli ospedali pubblici, che in passato dovevano fronteggiare disturbi psichici classici (ad esempio stato confusionale e schizofrenia), oggi devono affrontare l’abuso di sostanze stupefacenti e farmaceutiche da parte di giovani dai 16 ai 35 anni.

 

Eleonora Fanos

Per approfondire…

Lisa E (2010) La prima volta è chimica. La Stampa, 22 aprile, pag. 22




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