Esiste un legame tra consumo di cannabis in adolescenza e comparsa di patologie schizofreniche in età adulta. E' il risultato al quale è pervenuto lo studio intitolato Involvement of the endocannabinoid system in phencyclidine-induced cognitive deficits modelling schizophrenia - Vigano D, Guidali C, Petrosino S, Realini N, Rubino T, Di Marzo V Parolaro D .- DBSF and Neuroscience Center, University of Insubria, Busto Arsizio (VA), Italy, lavoro per il quale la giovanissima ricercatrice Cinzia Guidali, ha ricevuto il premio Enzo Gori "I dati ottenuti dalla dottoressa Guidali sono di grande attualità in considerazione del fatto che la marijuana resta la droga d'abuso più diffusa tra gli adolescenti che spesso ne fanno uso considerandola innocua - ha commentato la professoressa Daniela Parolaro, direttore del Centro di ricerche in Neuroscienze dell'Università dell'Insubria –. In realtà il sistema nervoso degli adolescenti è ancora in attiva fase di maturazione ed è perciò assai vulnerabile agli effetti della droga che può influenzare questo delicato processo con conseguenze a lungo termine. Le evidenze sperimentali trovano conferma anche da recenti dati epidemiologici che dimostrano una maggior incidenza di disturbi psicotici tra coloro che avevano fatto uso di marijuana in adolescenza". Lo studio arriva in un periodo storico nel quale sembra che la cannabis stia per essere accettata quale "aiuto farmacologico" nella terapia del dolore e potrebbe sembrare in controtendenza: in realtà l'assunzione di "droghe" in medicina è una realtà sempre esistita e probabilmente, l'insegnamento da trarre dallo studio, è quello di considerare anche la cannabis quale farmaco e quindi da assumere sotto controllo medico. Anche da parte dei più giovani. Leggi anche "Ragazzi usate il cervello"
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