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La Giornata Mondiale Senza Tabacco


 

Nel mondo il fumo di tabacco costituisce la maggiore causa di morte evitabile, per questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1988 ha indetto per l’ultimo giorno di maggio la celebrazione della Giornata Mondiale Senza Tabacco (World No Tobacco Day). La giornata di quest’anno è stata dedicata all’analisi delle strategie di marketing rivolte alle donne dai produttori di sigarette; la scelta dell’argomento deriva dal fatto che a livello mondiale stanno aumentando le pubblicità di sigarette rivolte a ragazze e donne adulte, così come sta aumentando il consumo di sigarette da parte delle adolescenti. Il rapporto “Women and health: today's evidence tomorrow's agenda”, che ha analizzato dati di 151 paesi ed è stato pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel novembre 2009, mostra che nel mondo il 10% degli adolescenti fuma e, dividendo per genere, fuma il  7% delle femmine e il 12% dei maschi; per le adolescenti l’abitudine di fumare è più diffusa nei paesi ad alto reddito che nei paesi a basso reddito e in alcuni paesi le percentuali di adolescenti fumatori maschi e femmine si equivalgono.

Questo accade ad esempio in Italia.
Dal 10° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza emerge che il 40% dei ragazzi intervistati fuma saltuariamente qualche sigaretta e il 30,8% dei ragazzi dichiara di fumare abitualmente; facendo una distinzione in base al genere, si rileva che ha l’abitudine di fumare il 31,6% delle ragazze, contro il 29,2 dei ragazzi. Distinguendo invece in base alla zona di residenza, si nota che l’abitudine è più diffusa nel Nord-Est (42,7%), nelle Isole (39,5%) e al Centro (32%), e meno diffusa al Sud (25,3%) e nel Nord-Ovest (23,3%), dove la media è inferiore alla media nazionale.  Analizzando i dati in base all’età, si evidenzia che tra i ragazzi della fascia d’età 12-15 anni la percentuale di ragazzi che dichiara di fumare abitualmente scende al 17,9%, ma sale al 45,9% la percentuale di chi afferma di fumare una sigaretta ogni tanto. Con l’indagine si è inoltre cercato di comprendere i motivi che hanno spinto gli adolescenti a fumare; è emerso che la maggior parte degli intervistati è stata spinta dalla curiosità (67,4%), alcuni dal fatto che fumare li faceva sentire più grandi (10,9%) o più rilassati (6,6%), altri infine ha iniziato per emulare i genitori (7,8%) o gli amici (3,8%). L’indagine è stata condotta nel 2009 da Eurispes e Telefono Azzurro e ha coinvolto ragazzi di età compresa tra 12 e 19 anni.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica europea, e in particolare i giovani di età compresa tra 15 e 34 anni, sul problema del fumo, in occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco dello scorso anno la Commissione Europea ha lanciato la campagna di comunicazione “HELP – per una vita senza tabacco”. La lotta contro il fumo costituisce infatti una delle priorità dell’Unione Europea in materia di salute pubblica, dato che ogni anno 1 decesso su 7 nella UE è imputabile al tabacco; il 3% dei decessi dovuti al tabacco dipende dal fumo passivo. Nel 2009 tre spot pubblicitari sono stati realizzati in ognuna delle lingue dei 27 paesi dell’Unione Europea e sono andati in onda su 134 canali televisivi nazionali; gli spot sono stati visti da circa la metà della popolazione europea, percentuale che sale al 68% considerando solo i giovani di età inferiore ai 25 anni. I video proponevano assurdi consigli per resistere alla tentazione di iniziare a fumare, per proteggere le altre persone dal fumo passivo e per smettere di fumare, e rimandavano alla visione del sito help-eu.com per trovare metodi che funzionano davvero. La campagna del 2010 prevede la messa in onda di nuovi spot televisivi, che mostrano, ingigantiti, i comportamenti ansiosi tipici di chi sta tentando di smettere di fumare; gli spot mirano a far conoscere un programma speciale denominato “coaching”, reperibile sul sito della campagna Help, che cerca di aiutare chi sta cercando di smettere di fumare tramite l’invio di email di incoraggiamento per due mesi. Sul sito  si trovano anche giochi per distrarsi quando il desiderio di fumare si fa più pressante:  con il “3 min. emergency” si dovrebbe riuscire a superare i momenti critici, dato che la voglia di fumare passa in media dopo tre minuti. Su help-eu.com sono inoltre presenti i consigli che gli altri utenti hanno voluto lasciare sotto forma di video.

 

Eleonora Fanos

Campagne:

World Health Organisation

HELP! Per una vita senza tabacco 

 

Video: YouTube, canale dedicato in italiano

Cloud (nuvola)

Bubble (bolla)

Domino

Programma coaching: in aiuto per evitare le situazioni di cui sotto

Alla scrivania

Turisti

Bagno donne

 




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