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Al via il primo progetto nazionale per contrastare l'emergenza sociale dell'anoressia, della bulimia e degli altri disturbi del comportamento alimentare, che investono una percentuale crescente di italiani.
Due i livelli di intervento, presentati nella sede del Ministero per le Politiche giovanili. Il primo, quello più strettamente sanitario, è finalizzato attraverso il lavoro di una rete-osservatorio di cinque centri pubblici sentinella a elaborare una mappa dei servizi di assistenza in Italia, a monitorare vari indici di assistenza sul territorio e ad aggiornare le linee guida sanitarie sulla materia.
Il secondo ambito di azione riguarda la prevenzione sociale, ed è articolato in una rete di interventi di sensibilizzazione, formazione e informazione sul territorio nazionale, a cura di otto soggetti tra servizi pubblici e associazioni di comprovata e riconosciuta esperienza. I settori di intervento sono in particolare la scuola, i media, lo sport e la cosiddetta diet industry, con l'obiettivo di depotenziare i modelli culturali che rischiano di contribuire alla diffusione dei disturbi del comportamento alimentare.
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Ultimo aggiornamento: Marzo 2008
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