È in corso di pubblicazione, sulla rivista Cognitive Development, uno studio che analizza la propensione al rischio degli adolescenti. L’indagine ha analizzato come i giovani (maschi) tra 9 e 35 anni prendano le decisioni quando corrono rischi: lo studio ha mostrato che nella ricerca del rischio vi è un andamento a forma di U rovesciata (minore ricerca del rischio per le fasce d’età laterali, maggiore ricerca del rischio per la fascia d’età centrale) e che gli adolescenti, e in particolar modo i quattordicenni, sono quelli maggiormente propensi al rischio. L’età a cui si corrono maggiori rischi si attesta a 14,38 anni (circa 14 anni e 5 mesi) e se gli adolescenti tengono comportamenti a rischio non è perchè non abbiano consapevolezza delle conseguenze, ma è perchè scelgono attivamente di correre quei rischi. Gli adolescenti provano maggior sollievo e rimpianto. La ricerca ha inoltre analizzato quale sia la risposta emozionale ai risultati delle decisioni: si è evidenziato che, sebbene in generale la risposta emozionale non vari in base all’età, tra 9 e 15 anni si registrano le emozioni più forti in termini di sollievo o di rimpianto. Nell’adolescenza il cervello è ancora in formazione, specialmente il sistema della dopamina, che aiuta a provare piacere e gratificazione, lo studio perciò suggerisce che le risposte emotive ai risultati delle azioni rischiose possono essere uno dei fattori che determinano i comportamenti rischiosi degli adolescenti. Comprendere gli adolescenti. Secondo gli autori della ricerca questo studio costituisce un passo avanti nel determinare perchè gli adolescenti tengano comportamenti rischiosi, come andare sulle montagne russe, usare droga o fare sesso senza precauzioni; tra le attività rischiose compiute dagli adolescenti possono essere comprese anche la guida pericolosa, l’alcol, i comportamenti alimentari errati e l’inattività fisica. Grazie a questa ricerca si comprende meglio perchè quando si dice a un adolescente che qualcosa è rischioso si ottenga spesso l’effetto opposto di incoraggiarlo a compiere quell’azione. Per saperne di più... Lo studio ha analizzato il comportamento di 86 ragazzi (tutti maschi) tra i 9 e i 35 anni; nello specifico, i partecipanti erano 20 bambini della fascia d’età 9-11 anni, 26 ragazzini di età compresa tra 12 e 15 anni, 20 ragazzi tra 15 e 18 anni, e 17 adulti di età compresa tra 25 e 35 anni. Il loro comportamento è stato analizzato mentre giocavano a un gioco d’azzardo al computer: i partecipanti allo studio dovevano prendere decisioni per vincere punti. Burnett S, Bault N, Coricelli G, et al. (in press) Adolescents’ heightened risk-seeking in a probabilistic gambling task. Cognitive Development, doi:10.1016/j.cogdev.2009.11.003 Alleyne R (2010) Fourteen: the most dangerous age. Science News, telegraph.co.uk Eleonora Fanos
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