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Mondo Adolescente
La comunicazione degli adolescenti con gli adulti

L’adulto non può capire completamente l’adolescente

L’interlocutore adulto deve accettare di non poter capire del tutto l’adolescente. “Facendo ciò, l’adulto permette all’adolescente di sentirsi riconosciuto nella sua non ancora raggiunta identità, restituendogli così un’identità che è proprio quella dell’adolescente, l’identità del cambiamento, della confusione, della precarietà, l’identità in via di formazione”.

Per approfondire…

Lancini M (2003) Ascolto a scuola. La consultazione con l’adolescente. Franco Angeli, Milano

 

Gli adolescenti chiedono maggior attenzione da parte degli adulti

Gli adolescenti vorrebbero una maggior attenzione da parte del mondo adulto: “Gli adolescenti lamentano ai genitori la mancanza di aiuti per assolvere i loro compiti evolutivi ed educativi (autenticità, autonomia, maturità temporale e formazione dell’interiorità), quando quelli non sanno comunicare con loro, non hanno tempo per intrattenerli o non li ascoltano a sufficienza; agli insegnanti che non li trattano in modo umano o li svalutano come persone in nome del profitto e delle norme esterne; alla comunità che, attraverso i suoi mezzi di comunicazione sociale, prospetta loro modelli di tipo consumistico, abbandonandoli poi a loro stessi nella soluzione dei problemi”.

Per approfondire…

Di Vita A (2008) L’amicizia adolescenziale nella prospettiva delle scienze dell’educazione. UNI Service, Trento

 

Il contenimento in adolescenza

Il concetto di holding (“contenimento”) è stato introdotto in Italia a metà degli anni ’80; riferito inizialmente alla cura dei bambini autistici, è oggi più largamente applicato.  Come afferma la psicoterapeuta Masal Pas Bagdadi: “Sono convinta che ogni bambino abbia bisogno di essere contenuto da un adulto in grado di provvedere affettivamente e fisicamente al suo benessere. Questo, senza dubbio, rafforza le sue capacità naturali e lo aiuta a evolversi gradualmente attraverso le varie fasi della crescita per diventare una persona autonoma. (...) Man mano che i bambini-ragazzi crescono, l’applicazione del metodo del contenimento deve variare e adattarsi alla realtà fisica del soggetto. Non si può più pensare di agire sul corpo (solo in casi gravi), sia per rispetto sia perchè può essere difficile fisicamente. (...) Si può considerare un buon contenimento per i ragazzi più grandi un interesse personale e autentico alla loro vita interiore, ai loro turbamenti, alle loro aspirazioni. I giovani tengono molto all’opinione degli adulti anche se non lo fanno vedere. Vogliono essere considerati persone in tutti i sensi e trattati come tali. Può sembrare assurdo, ma un approccio di questo genere stimola in loro l’interesse sia a livello scolastico che politico e umano, li aiuta a sublimare le tensioni e ad avvicinarsi al mondo dei grandi con fiducia. Non mi stancherò di ripetere che i giovani hanno infinito bisogno di modelli adulti da stimare e da prendere come esempio, sia in famiglia che fuori dalla famiglia. La confidenza con gli adulti può diventare un buon ponte tra le generazioni”.

Per approfondire…

Pas Bagdadi M (2006) Ho sentito il tuo cuore che batte. Un nuovo metodo educativo per comunicare con bambini e adolescenti. Franco Angeli, Milano

 

Le bugie dell’adolescenza

Spesso, nella relazione con gli adulti, gli adolescenti non si comportano in modo maturo secondo modalità di relazione basate su dialogo, sincerità e confronto; al contrario, accade che i ragazzi violino le norme di convivenza, marinando la scuola o trascorrendo la notte fuori casa, e poi coprano le proprie azioni con menzogne. Il ricorso alle bugie, soprattutto negli ultimi anni dell’adolescenza, “sembra il segno di una grande e generalizzata difficoltà degli adolescenti sia a realizzare concretamente la propria autonomia ed indipendenza, sia ad instaurare con gli adulti delle relazioni progressivamente sempre più paritarie. Con gli ultimi anni dell’adolescenza le relazioni con gli adulti sembrano, al contrario, farsi più conflittuali e contraddittorie, con un conseguente aumento di modalità infantili di relazione: la bugia ed il sotterfugio diventano così dei modi abituali per sottrarsi alla volontà altrui e per agire in base alle proprie scelte”.

Per approfondire…

Bonino S (2005) Il fascino del rischio negli adolescenti. Giuffrè, Firenze

..continua LA COMUNICAZIONE DEGLI ADOLESCENTI CON I GENITORI




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