Non esistono molte ricerche in materia di sexting, perchè il fenomeno ha richiamato attenzione solo recentemente. Negli ultimi anni, infatti, i sext contenenti immagini hanno avuto una notevole diffusione a causa dell'incorporazione di fotocamere e videocamere digitali nei telefoni cellulari: il cellulare è infatti costantemente nelle mani degli adolescenti (tanto che a volte viene paragonato a una protesi) ed è sempre più utilizzato per condividere immagini: nel 2009 il 56% degli adolescenti statunitensi ha usato gli MMS, secondo il rapporto Nielsen, mentre in Italia ha inviato/ricevuto MMS il 65% degli adolescenti, secondo il Rapporto redatto da Eurispes e Telefono Azzurro; inoltre il tempo necessario per divulgare una foto appena scattata o un video appena girato è praticamente nullo. La serie di articoli tratteranno prevalentemente della diffusione del fenomeno negli USA, in quanto quasi tutte le ricerche esistenti sull'argomento sono statunitensi. Durante la ricerca condotta online negli USA da The National Campaign to Prevent Teen and Unplanned Pregnancy tra settembre e ottobre 2008, tra gli adolescenti (13-19 anni) il 39% ha dichiarato di aver inviato sext contenenti testo e il 20% ha affermato di aver inviato sext contenenti foto o video di se stessi; le percentuali salgono rispettivamente a 59% e 33% per i giovani adulti (20-26 anni). Nel sondaggio online anonimo promosso negli USA da realpsychology.com tra febbraio e marzo 2009, il 65,5% degli adolescenti (13-19 anni) e il 73,5% dei giovani adulti (20-26 anni) ha affermato di fare sexting. Il 6% di coloro che hanno risposto al sondaggio compiuto da realpsychology.com ha affermato di aver iniziato a fare sexting a 9 anni. Nella ricerca svolta online negli Stati Uniti da Cox Communications nell'aprile 2009 sui comportamenti degli adolescenti (13-18 anni) su internet e con il cellulare, 1 adolescente su 5 ha dichiarato di aver inviato, ricevuto o inoltrato MMS o email contenenti foto di nudo o seminudo; 1 adolescente su 10 ha affermato di aver inviato sext a sconosciuti. Nel settembre 2009 è stata svolta negli USA un'indagine telefonica commissionata da MTV, che ha coinvolto ragazzi tra 14 e 24 anni. 1 ragazzo su 10 ha dichiarato di aver condiviso una propria immagine di nudo, e lo hanno fatto più le ragazze che i ragazzi (13% vs 9%). Il 29% di coloro che hanno inviato sext hanno affermato di averli inviati a persone che conoscevano solo online e che non avevano mai incontrato personalmente. I risultati della ricerca condotta (sia telefonicamente che con gruppi di lavoro e con la compilazione di questionari) tra giugno e ottobre 2009 dal Pew Internet & American Life Project mostrano che il 4% degli adolescenti (12-17 anni) possessori di cellulare afferma di aver inviato una foto o un video contenenti una propria immagine di nudo o seminudo; analizzando i dati per fasce d'età, i dodicenni mostrano una percentuale più bassa (4%) rispetto a quella dei diciassettenni (8%). Uno degli aspetti interessanti di questa indagine è che essa rivela collegamenti tra la centralità del cellulare nella vita di un adolescente e la probabilità che quell'adolescente sia coinvolto in sexting; ad esempio, la percentuale di coloro che affermano di aver ricevuto un sext è del 18% nel gruppo dei ragazzi che hanno un piano tariffario che include un numero di messaggi illimitato, scende all'8% nel gruppo che ha un piano tariffario che include un limitato numero di messaggi e si riduce ulteriormente al 4% per il gruppo di ragazzi che paga per l'invio dei singoli messaggi. L'indagine pubblicata in Gran Bretagna da Beatbullying nell'agosto 2009 si è focalizzata non sull'invio ma sulla ricezione di sext; il 38% degli intervistati (di età 11-18 anni) ha affermato di aver ricevuto un sext e il 70% di essi conosceva il sexter: il 45% dei messaggi erano stati inviati da un coetaneo, il 23% da un/a fidanzato/a e il 2% da un adulto; nello specifico, 1 adolescente su 4 ha affermato di aver ricevuto un sext contenente un'immagine provocante. Per quanto riguarda l'Italia, nel tredicesimo rapporto annuale sulle abitudini e gli stili di vita degli adolescenti italiani redatto dalla Società Italiana di Pediatria, si legge che, alla domanda “hai mai inviato in internet o pubblicato sul tuo blog una tua foto provocante?”, il 7,7% degli intervistati (di età compresa tra 12 e 14 anni) ha risposto affermativamente. Per approfondire, ha risposto in maniera affermativa l'8,1% dei maschi, il 7% delle femmine, il 5,9% al Nord, il 9,5% al Centro e l'8,1% al Sud. La percentuale di risposta affermativa alla domanda “conosci qualcuno che l'ha fatto?” è però molto più elevata: 46,9%. SEXTING per divertisi o in risposta ad una richiesta pressante? di Eleonora Fanos
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