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Negli Stati Uniti più di 30 milioni di bambini e adolescenti partecipano a programmi sportivi, ad esempio ai giochi scolastici o ai campi estivi. Dalla partecipazione all’attività sportiva derivano, oltre che significativi benefici, anche rischi, come quello di infortuni: si stima infatti che ogni anno 12 milioni di atleti di età compresa tra 5 e 22 anni subiscano un infortunio. La valutazione tradizionale degli infortuni si basa sulle osservazioni compiute dai medici; essa però fornisce informazioni sullo specifico problema, ma non sulla percezione dello stato di salute da parte dell’atleta, e non sempre consente di conoscere lo stato di salute complessivo. Le associazioni americane di ortopedia e di medicina dello sport (l’American Academy of Orthopaedic Surgeons, l’American Orthopaedic Society for Sports Medicine e la National Athletic Trainers’ Association) hanno evidenziato che per effettuare trattamenti e interventi efficaci è necessario essere più orientati al paziente. Ciò significa che è necessario valutare l’infortunio, le sue conseguenze e gli interventi medici anche dalla prospettiva del paziente. Determinare fino a che punto un infortunio abbia conseguenze sulla qualità della vita di un individuo è quindi importante per poter attuare una migliore riabilitazione. È stato recentemente pubblicato, sul numero di novembre-dicembre 2009 della rivista bimestrale Journal of Athletic Training, uno studio riguardante le conseguenze degli infortuni sulla qualità di vita degli atleti adolescenti. Per valutare la qualità della vita in rapporto allo stato di salute è stato utilizzato il concetto di HRQOL (Health-related quality of life), che si basa sul giudizio del paziente e tiene conto degli aspetti fisici, psicologici e sociali della salute; l’HRQOL è spesso definito come la misura dell’efficacia del trattamento. Rispetto al gruppo di controllo (formato da atleti che non avevano subito infortuni), gli atleti che avevano dichiarato di aver subito un recente infortunio mostravano un punteggio di HRQOL più basso. Come previsto, i punteggi erano più bassi nelle aree dell’attività fisica e del dolore. Il punteggio era però più basso anche nelle aree dell’attività sociale e della qualità di vita globale: ciò mostra che gli infortuni hanno conseguenze su aree che vanno oltre quella attesa della componente fisica della salute. Il consiglio degli autori dello studio è quello di incorporare misure della HRQOL, basate sull’autovalutazione da parte del paziente, nella valutazione dello stato di salute, per permettere ai medici di avere il quadro completo delle influenze negative causate all’atleta dall’infortunio. Per approfondire… Valovich McLeod TC, Bay RC, Parsons JT et al. (2009) Recent injury and health-related quality of life in adolescent athletes. Journal of Athletic Training 44(6):603-610. Lo studio ha coinvolto 205 atleti adolescenti (età media: 16 anni), di cui 160 senza infortuni e 45 con un recente infortunio. L’HRQOL è stato misurato tramite la somministrazione di due questionari: Short Form–36 Health Survey Questionnaire e Pediatric Outcomes Data Collection Instrument. Eleonora Fanos
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