Il 50% delle gravidanze negli USA – percentuale che sale al 70% per le gravidanze delle donne da 20 a 29 anni non sposate – non è stato pianificato: ciò mostra che una parte rilevante della popolazione statunitense sessualmente attiva non si protegge sufficientemente con i metodi contraccettivi. Lo scorso dicembre è stata pubblicato un’indagine, a cura dell’istituzione statunitense The National Campaign to Prevent Teen and Unplanned Pregnancy, condotta su un gruppo di 1800 ragazzi non sposati di età compresa tra 18 e 29 anni, che mira a capire perchè i contraccettivi non sono utilizzati. 
Scarsa conoscenza. La ricerca si è posta innanzitutto l’obiettivo di capire il livello di conoscenza dei metodi contraccettivi. Dall’indagine risulta che, nonostante la maggior parte dei giovani adulti non sposati affermi l’importanza di evitare una gravidanza al momento presente, solo la metà di coloro che sono sessualmente attivi fa uso di metodi contraccettivi ogni volta, mentre il 19% non usa metodi contraccettivi e il 24% li usa, ma non sempre. Molti affermano di avere poche conoscenze sui metodi contraccettivi, compresi quelli più comuni (il 30% dice di sapere poco o nulla sui profilattici e il 63% di sapere poco o nulla sulla pillola), e molti non hanno nemmeno sentito nominare altri metodi. Molti ragazzi hanno inoltre delle false convinzioni sull’efficacia dei metodi contraccettivi e sulla propria fertilità, e dichiarano di essere fatalisti: il 38% dei ragazzi e il 44% delle ragazze affermano che avranno una gravidanza quando sarà il momento, non importa se usano o no contraccettivi. Paura degli effetti collaterali. La ricerca aveva poi la finalità di comprendere le motivazioni per usare o no i metodi contraccettivi con cura e con costanza. Risulta che molte ragazze hanno paura degli effetti collaterali, ad esempio temono che usare la pillola o altri metodi contraccettivi ormonali per un lungo periodo di tempo porti a seri problemi di salute, come il cancro (il 27% crede che sia abbastanza o estremamente probabile e il 50% pensa sia almeno probabile); il 36% pensa che è probabile che la pillola le faccia aumentare di peso e il 40% pensa che causerebbe probabilmente forti cambiamenti d’umore; il 30% pensa che sia abbastanza o estremamente probabile che l’utilizzo della spirale causi infezioni. Ambivalenza verso la gravidanza. L’ultimo obiettivo della ricerca era di capire i desideri riguardo alle relazioni sentimentali e alle eventuali famiglie da formare. Dalla ricerca emerge che molti ragazzi non sposati vorrebbero diventare genitori, ma non hanno chiaro quando e come formare una famiglia: il 53% degli uomini e il 52% delle donne vorrebbero diventare genitori se la propria vita fosse diversa. Alcuni ragazzi hanno un atteggiamento ambivalente verso la gravidanza: tra coloro che affermano l’importanza di evitare una gravidanza al momento presente, il 20% delle donne e il 43% degli uomini sarebbero almeno un po’ contenti se immediatamente scoprissero di stare per diventare genitori. Il gap. Bill Albert, direttore di The National Campaign to Prevent Teen and Unplanned Pregnancy, in un’intervista alla CNN ha sottolineato che dall’indagine emerge la discrepanza tra ciò che i giovano non sposati affermano di volere e i comportamenti che mettono in atto. Per approfondire... Kaye K, Suellentrop K, Sloup C (2009) The Fog Zone: How Misperceptions, Magical Thinking, and Ambivalence Put Young Adults at Risk for Unplanned Pregnancy. The National Campaign to Prevent Teen and Unplanned Pregnancy, Washington, DC Landau E (2009) Gaps found in young people's sex knowledge. CNN Health, cnn.com A cura di Eleonora Fanos
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