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La sequenza dello sviluppo sessuale Nella prima fase dello sviluppo sessuale comincia a svilupparsi il seno che scientificamente si chiama telarca, poi,dopo un anno, compaiono i peli al pube ed è il pubarca e quando “nascono” alle ascelle che è l’ircarca, mancano poche settimane al primo flusso mestruale che si chiama menarca, che avviene, nella maggior parte delle ragazze italiane, verso i 12 - 12,5 anni. Nei sei mesi che precedono la comparsa del menarca la ragazza può presentare leucorrea (cioè perdite vaginali biancastre):è un fenomeno normale che non deve preoccupare. Vediamo ora i particolari delle varie fasi dello sviluppo sessuale TELARCA (è lo sviluppo del seno nelle femmine)
All’inizio il seno è solo un piccolo rigonfiamento che aumenta progressivamente, poi sporgono insieme areola e capezzolo, infine è estroflesso solo il capezzolo (cioè assume la forma come nella donna adulta). Le varie fasi sono riassunte nella tabella successiva. 
PUBARCA (è la comparsa della peluria al pube)
All’inizio i peli sono solo su labbra e pube. Prima sono chiari e lunghi, poi aumentano di numero e divengono scuri e arricciati, infine “nascono” anche sulle cosce. Le varie fasi sono riassunte nella tabella successiva. 
MESTRUAZIONI
Turbe del ciclo mestruale Dopo il menarca (è la prima mestruazione) che in media avviene verso i 12 anni, i cicli successivi sono sempre irregolari, infatti le ovaie, che sono l’elemento più importante nella regolazione del ciclo mestruale, non funzionano ancora bene perché, come tutto l’organismo femminile, è ancora in fase di accrescimento. Per questo si devono aspettare cinque anni dopo la comparsa della prima mestruazione, perché i vari cicli mestruali si verifichino a distanza regolare, in media di ventotto giorni l’uno dall’altro della durata di cinque giorni. Inoltre, sempre in questi cinque anni, dal 50 all’80% dei casi si verifica la mestruazione, ma non si ha la discesa dell’ovulo, per cui in pratica non si potrebbe avere una gravidanza. Ecco allora le risposte ai quesiti più frequenti: La durata - Cicli lunghi: durante i primi cinque anni i cicli si possono verificare più ravvicinati che nella donna adulta, anche ogni 15 giorni, oppure anche a distanza di molti mesi. Spesso nella stessa ragazza, nell’arco di pochi mesi, si possono avere flussi mestruali particolarmente ravvicinati o molto distanziati. Due situazioni possono sempre far ritardare l’inizio della comparsa delle mestruazioni, perciò allungare l’intervallo fra l’una e l’altra e sono lo stress psicologico, oppure quando la ragazza troppo poco. Che cosa fare: si dovrà consultare il medico solo quando c’è un intervallo superiore ai 35 giorni fra un ciclo e l’altro. Comunque si può stare tranquilli, perché la seconda mestruazione dopo il menarca si può verificare fino a un intervallo massimo di due anni, infatti questo lungo ritardo può essere dovuto proprio al “rodaggio” delle ovaie. Si devono, invece, effettuare esami per andare a vedere la quantità dei singoli ormoni solo se, fra un ciclo mestruale e l’altro, passano più di due anni, oppure la ragazza ha dei segni che potrebbero far pensare ad una eccessiva presenza di androgeni, che sono gli ormoni maschili, per esempio una abbondante peluria nella zona dei baffi o delle basette, la presenza di peluria fra le mammelle o in altre parti del corpo, oppure una eccessiva caduta di capelli che lasciano scoperte delle aree di pelle. La quantità Talvolta i flussi mestruali possono essere particolarmente abbondanti e la ragazza può avere dolore nella settimana che precede l’inizio del flusso, oppure avere perdite di sangue fra un flusso mestruale e l’altro. Talvolta la quantità di sangue persa durante le mestruazioni è così abbondante che bagna un numero notevole di pannolini, anche in cicli che si presentano piuttosto ravvicinati. La ragazza e i genitori pensano subito che possa esserci un difetto della coagulazione, ma quasi sempre si tratta di un fenomeno normale dovuto proprio all’immaturità di tutto il sistema sessuale. Queste emorragie sono presenti nell’85% dei casi durante il primo anno dopo il menarca, ma si può stare tranquilli perché nella quasi totalità dei casi sono dovute al “rodaggio” dell’apparato sessuale. Che cosa fare: in ogni caso è sempre bene consultare il medico, perché emorragie troppo abbondanti potrebbero determinare un’anemia o comunque accentuare la mancanza del ferro, che, come è stato dimostrato in molti studi, tende ad avere una bassa concentrazione nelle adolescenti, proprio a causa delle prime mestruazioni, invece è bene che questo minerale sia presente sempre in concentrazione costante, perché, fra l’altro, la sua mancanza riduce la capacità di concentrazione e perciò fa abbassare il rendimento scolastico.
A cura di:
Italo Farnetani: Pediatra, Giornalista pubblicista e Docente Università Bicocca di Milano Ultimo aggiornamento: Marzo 2010
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