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Tosse: come riconoscerla e che cosa fare


La tosse non è una malattia, anzi è un’“amica” dell'organismo perché è un meccanismo di difesa che serve a eliminare tutto il materiale potenzialmente nocivo che può essere penetrato nelle vie respiratorie, dai virus fino ai corpi estranei.


I sintomi
Per capire che malattia abbia o non abbia il bambino o l’adolescente, si deve ascoltare con attenzione la tosse e stabilire se sia :

- secca o grassa
-
presente giorno e/o notte
-
accompagnata da altri sintomi

Quando la tosse è secca, se è presente solo di giorno potrebbe essere:
un' irritazione, dovuta alla polvere, al fumo delle sigarette presente nella stanza o l’aria secca oppure inquinata, per esempio dal traffico, dalle industrie o da odori intensi.
Cosa fare: Bisognerà capire e rimuovere cosa provoca l’irritazione

un’infezione delle prime vie respiratorie, cioè la “tosse di gola”: si può sospettare quando il bambino

▲   dice che gli fa male la gola

▲   mangia di meno

▲   ha raffreddore o voce rauca o congiuntivite

Cosa fare: se non ci sono altri sintomi, non si devono dare medicine.


Tosse nervosa

È sicuramente di origine nervosa quando il bambino, tossendo, si mette la mano davanti alla bocca. Il motivo principale per cui un bambino può presentare una simile tosse è perché cerca di attrarre l’attenzione, come per esempio quando i genitori non si interessano a lui.


Quando la tosse è secca, se è presente nelle prime ore della notte e/o al mattino al risveglio:
la colpa è del riscaldamento, soprattutto quando è centralizzato (perché sta acceso più del necessario): l’aria diviene secca e perciò “asciuga” l’interno delle vie respiratorie, perché le secrezioni tendono ad addensarsi e ad evocare la tosse.
Cosa fare: Umidificare l’ambiente


Quando la tosse è secca, se è presente sempre sia di giorno sia di notte
potrebbe essere:
raffreddore, in questo caso la secrezione del naso “scivola” nella parte posteriore e arriva in gola, stimolando i recettori della tosse, oltre al raffreddore c’è anche mal d’orecchie, voce rauca, congiuntivite, cioè rossi o “appiccicati”: in questo caso si tratta di una infezione delle prime vie respiratorie.


Quando 
la tosse è produttiva (grassa) si tratta sicuramente di:
infezione delle prime vie respiratorie
In questo caso può essere presente o assente durante la notte. È dovuta a un’infezione delle prime vie respiratorie. In genere ha un decorso caratteristico.

- all’inizio c’è il raffreddore
-
dopo 3 o 4 giorni inizia la tosse secca che può essere presente o assente di notte
-
in pochi giorni diviene “grassa
-
il muco, cioè il “catarro” diviene di colore giallo-verdastro
-
in 5/10 giorni lentamente la tosse scompare


La cura per ogni tipo di tosse

bere molto: i liquidi rendono il muco fluido e perciò facilmente eliminabile, infatti l’acqua è il più potente mucolitico esistente in natura. È bene scegliere sempre le bevande che il bambino gradisce maggiormente, così sarà più invogliato a berle. Se accetta le bevande calde (come latte, tè, camomilla) hanno un effetto ancora maggiore.


umidificare l’aria: spesso la tosse è provocata dall’aria eccessivamente secca, che “asciuga” il muco e questo accade soprattutto quando sono accesi i riscaldamenti. Per questo è bene tenere sopra i radiatori due asciugamani di spugna bagnati, che, naturalmente, andranno sostituti quando siano asciutti. Si possono usare anche gli appositi vaporizzatori elettrici che si acquistano anche nei supermercati. Però attenzione: non si devono mai sciogliere nell’acqua o comunque usare prodotti profumati o balsamici, perché gli odori potrebbero aggravare la tosse.


Quando la tosse è secca e persiste dopo aver seguito le indicazioni, se ha superato l’età di 2 anni, gli si può somministrare destrometorfano alla dose di 1 mg al giorno per ogni kg di peso. Il farmaco si può somministrare ¾ volte al giorno, in genere per 3-4 giorni per non più di 10 giorni.


Gli altri farmaci conosciuti come mucolitici, espettoranti o mucoregolatori vengono molto usati, ma è un errore perché non ci sono prove cliniche che ne dimostrino l’efficacia, perciò sono perfettamente inutili.
Gli antibiotici sono indicati solo in rari casi: anche se si somministrano anche quando la tosse è provocata da un’infezione virale, che costituiscono la stragrande maggioranza dei casi, sono inutili, perché non prevengono, né riducono le eventuali complicanze.

I vaccini anticatarrali o gli immunomodulatori (sono farmaci che dovrebbero stimolare il sistema immunitario) non vanno usati perché non ci sono prove cliniche sufficienti, che ne dimostrino l’efficacia.
Non vanno usati prodotti profumati di nessun genere perché gli odori, profumi compresi, possono evocare il broncospasmo.


I dieci consigli in caso di tosse


1. Umidificare bene l'ambiente con l'umidificatore oppure mettere sul termosifone degli asciugamani bagnati


2. Aprire le finestre almeno un’ora al giorno ,anche d’inverno,per  evitare  di respirare aria “riciclata”


3. Quasi tutti i farmaci contro la tosse sono inefficaci: solo quando la tosse impedisce al bambino di dormire, si potrà usare un sedativo della tosse, solo se lo prescrive il medico


4. Consultare il medico se la tosse dura più di 10 giorni, se aumenta di intensità , se compare febbre o respiro difficoltoso


5. Non limitare eccessivamente le normali attività dei bambino


6. Non utilizzare aerosol: peggiorerebbero la situazione


7. Non  fumare negli ambienti dove vive il bambino


8. Il bambino può continuare ad andare all'asilo o a scuola


9. E' importante che il bambino beva: proponetegli le bevande che più gradisce, soprattutto prima di dormire (meglio liquidi caldi, se li accetta volentieri)


10. Non coprire troppo il bambino

 

A cura di:

Prof. Italo Farnetani - Pediatra, Giornalista pubblicista e Docente Università Bicocca di Milano

 

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