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Sterilità: gli esami al femminile

 

Cause comuni di infertilità femminile comprendono ostruzione delle tube di Fallopio, sindrome dell'ovaio policistico (interferisce con il rilascio dell'ovulo), fibromi, endometriosi, patologie autoimmuni (produzione di anticorpi anti-tessuto fetale), diabete, ipotiroidismo, disordine alimentare, eccesso di fumo e alcol, intolleranza al glutine (malattia celiaca).

La fertilità femminile può anche essere condizionata da fluttuazioni o riduzione dei livelli ormonali; mancata ovulazione; un ambiente riproduttivo incapace di garantire la fecondazione dell'ovulo interferisce con il trasporto dello sperma o altera l'impianto dell'ovulo fecondato. La valutazione iniziale della fertilità femminile comprende una anamnesi personale e familiare ed un esame obiettivo. Possono essere eseguiti numerosi esami per facilitare la diagnosi e la scelta del trattamento.

Individuazione fai-da-te del periodo ovulatorio.

Sono disponibili tre metodi fai-da-te per individuare i giorni dell'ovulazione.

  1. La misura della temperatura basale (BBT) può essere eseguita a casa  utilizzando un termometro speciale per individuare i giorni più fertili del ciclo mensile femminile. La temperatura basale sale appena dopo l'ovulazione e si mantiene elevata per almeno 3 giorni. Se la misurazione viene eseguita per 3-4 mesi, si può riconoscere uno schema del ciclo mensile e programmare un rapporto nei 5 giorni che precedono il previsto rialzo della temperatura. Non si tratta di un metodo certo e accurato come altre tecniche di monitoraggio, ma è semplice e poco costoso.
  2. L'auto esame del muco vaginale è un altro metodo che può essere usato per individuare i giorni dell'ovulazione, ma è troppo suscettibile ad errore. Nel periodo fertile il muco è elastico, chiaro, sottile e non vischioso. Quando il muco può essere stirato tra il dito indice ed il pollice fino a dare un filo sottile di 5-7.5 cm di lunghezza, l'ovulazione è in corso e comincia il periodo fertile.
  3. L'attrezzatura necessaria ad individuare i giorni dell'ovulazione rappresenta il metodo più accurato tra i 3. Consente di misurare, in un campione di urine, l'aumento della concentrazione dell'ormone luteinizzante (LH) 1-2 giorni prima dell'ovulazione.

Gli esami di laboratorio

Esami ematici. Gli esami ematici misurano le concentrazioni di vari ormoni come l'ormone luteinizzante (LH), l'ormone follicolo-stimolante (FSH), la prolattina (PRL), l'estradiolo e il progesterone e sono di grande aiuto nella definizione delle cause di infertilità. Considerato che variazioni della funzionalità ipofisaria e tiroidea possono condizionare anche il ciclo mestruale e l'ovulazione, anche gli esami ematici che misurano la funzionalità tiroidea (TSH e/o T4), le concentrazioni degli ormoni steroidei come testosterone e DHEA-S (deidroepiandrosterone solfato precursore di androgeni ed estrogeni) possono fornire informazioni.

Tecniche per immagine. Tecniche per immagine possono essere usate per definire problemi fisici che potrebbero impedire la fecondazione e il proseguimento di una gravidanza normale. L'endoscopia a fibre ottiche, immagini radiografiche e con ultrasuoni sono utilizzate per individuare alterazioni anatomiche, formazioni anomale (come polipi, ascessi, tumori), alterazioni della parete uterina (aderenze) e infezioni. Comunemente si usa l'esame post-coitale. E' l'esame microscopio dell'efficienza del muco cervicale. (il muco cervicale filtra i batteri e favorisce la sopravvivenza dello sperma e la sua capacità di raggiungere le zone superiori dell'apparato riproduttivo.)

Biopsia. Una biopsia dell'endometrio e del tessuto endocervicale potrebbe rendersi necessaria per individuare la presenza di un cancro, un'infezione o crescite anomale di tessuto (polipi).