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Il vomito è provocato da una contrazione della muscolatura gastrica ed addominale con l’emissione forzata del contenuto dello stomaco. Il cibo, che è già stato a contatto del succo gastrico, risulterà modificato. Il latte apparirà coagulato e in parte già digerito. Il vomito non è una malattia, ma può esserne un sintomo,perciò va interpretato e indagato come indicato in seguito. ISTRUZIONI PER L’USO ATTENDERE, MA STARE TRANQUILLI
- Se il bambino presenta solo uno o due episodi di vomito nell’arco di una giornata, ed è la situazione più frequente, si tratta di un episodio isolato e di scarsa importanza:si può attendere ventiquattro ore per valutare l'evoluzione clinica.
- Se il vomito si arresta spontaneamente e il bambino riprende ad alimentarsi con regolarità, si può riprendere il ritmo normale di vita e non dare importanza alla cosa.
- Se il vomito avviene dopo aver mangiato in abbondanza, troppo velocemente o i genitori lo hanno forzato perché mangiasse, è provocato proprio dallo stomaco, che vuole espellere il cibo giunto in quantità eccessiva o “non gradita”
- Se c’è anche diarrea, quasi certamente il vomito è un sintomo provocato da un’infezione intestinale: anche in questo caso, niente paura, né assumere medicine
Come si vede si può stare tranquilli e non ci deve preoccupare, ma è importante sapere le cose da fare e, per evitare errori, quelle da non fare.
Che cosa fare:
- Tranquillizzare e rassicurare il bambino
- Dargli da bere, ma solo se lo chiede: per evitare che vomiti tutto il liquido, sarà bene che beva un po’ alla volta, a sorsi piccoli, ma frequenti
- Anche i cibi deve assumerli, ma solo se li vuole
- Dare acqua (o altre bevande) zuccherata, se l’alito “puzza” di acetone *
Che cosa non fare: - Dare medicine contro il vomito di propria iniziativa, perché alcune, se somministrate a un dosaggio troppo elevato, possono provocare gravi disturbi del linguaggio e del sistema nervoso.
- Dare farmaci contro l’acetone, perché sono inutili (vedi box).
- Forzare il bambino a mangiare, quando non vuole.
In questi casi serve la VISTA DEL MEDICO: Se il bambino vomita più di due volte in ventiquattro ore
- il vomito contiene sangue
- c’è febbre superiore a 38,5°C
- il bambino tende a star fermo,perché se si muove dice che avverte dolore (potrebbe trattarsi di una malattia chirurgica,per esempio l’appendicite).
*L’acetone Il bambino che ha vomitato avrà l'alito che odora di acetone. Un tempo si pensava che il bambino vomitasse perché avesse l'acetone, oggi al contrario si è scoperto che il vomito provoca lo svuotamento del contenuto dello stomaco. In questo caso l’organismo gira a vuoto producendo acetone. Perciò è il digiuno provocato dal vomito che produce l’acetone e non il contrario: 1'opposto di quanto si pensava. Si comprende facilmente che sono inutili i farmaci per mandare via l'acetone e gli stick per rilevare la sostanza nelle urine. Per mandar via l'alito che odora di acetone basterà dare acqua zuccherata, perché lo zucchero fornirà materiale da "digerire", e così, per un po' di tempo, l’organismo non "girerà più a vuoto"e non si formerà più acetone . Dopo qualche ora però potrebbe ricomparire l'odore aromatico dell'acetone se è ancora presente la causa di base, cioè il vomito che provoca il digiuno infatti finché non si arresterà il vomito si potrà innescare nuovamente l'intero meccanismo con la formazione di acetone: anche in questo caso sarà sufficiente l'acqua zuccherata.
A cura di: Prof. Italo Farnetani - Pediatra, Giornalista pubblicista e Docente Università Bicocca di Milano accedi all'archivio di questa sezione
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