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Cosa fare se il bambino soffre di rinite allergica stagionale?

Cos’è la rinite allergica. La rinite allergica è una patologia allergica che colpisce le vie respiratorie ed è caratterizzata da ostruzione nasale, rinorrea (il cosiddetto “naso che cola”), starnuti (spesso ripetuti), prurito nasale e faringeo, lacrimazione. Alcuni degli allergeni che possono provocare la rinite sono perenni, cioè si possono trovare durante tutto l’anno, come gli acari della polvere, i peli degli animali domestici (cane e/o gatto), le muffe; in questo caso si avrà una rinite persistente. La rinite può essere però anche stagionale, se gli allergeni sono stagionali: è il caso dei pollini; la rinite allergica stagionale è detta anche “pollinosi o “febbre da fieno”.

Il polline. Le piante possono essere impollinate dagli insetti o dal vento. I pollini allergenici sono solitamente i pollini delle piante impollinate dal vento: queste piante producono grandi quantità di polline formato da particelle piccole, secche e molto leggere. Il polline delle piante impollinate da insetti è invece più pesante e molto più raramente è allergenico.

Tenere i sintomi sotto controllo. Una volta che l’allergia è stata diagnosticata e sono stati individuati gli allergeni responsabili, il passo successivo è quello di individuare le strategie da mettere in atto per ridurre i sintomi al minimo. La maggior parte dei sintomi può essere tenuta sotto controllo effettuando una terapia preventiva ed evitando il contatto con gli allergeni e con sostanze irritanti. Ecco di seguito qualche consiglio specifico per la rinite allergica stagionale.

Evitare sostanze irritanti. Evitare l’esposizione a sostanze che possono provocare reazioni irritanti (a carico di polmoni, naso, occhi e pelle) significa ridurre la vulnerabilità agli effetti delle allergie. Tra le sostanze irritanti vi sono il fumo di tabacco, gli scarichi delle automobili e altri agenti responsabili dell’inquinamento atmosferico (come ozono, formaldeide e ossido nitrico). È importante che evitiate di fumare in presenza del bambino e in ambienti in cui il bambino si troverà a soggiornare.

Effettuare una terapia preventiva. È bene che il bambino inizi una terapia preventiva, indicata dal medico curante, alcune settimane prima che inizi la stagione dei pollini, perché contrastare i sintomi una volta comparsi è più difficile che prevenirli. Per una maggiore efficacia spesso è prescritta una combinazione di diversi farmaci (ad esempio antistaminico, spray nasale e gocce oculari). Assicuratevi che il bambino assuma i farmaci con regolarità.

Evitare i pollini. In caso di allergia bisogna cercare di ridurre al minimo l’esposizione agli allergeni, che in questo caso sono costituiti dai pollini. Evitate di tenere fiori freschi negli ambienti in cui vive il bambino ed evitate di fare giardinaggio con il bambino presente (o dedicatevi al giardinaggio solo in giornate nuvolose, fredde e umide). Se dovete scegliere piante per il giardino, è preferibile che optiate per piante impollinate dagli insetti piuttosto che per quelle impollinate dal vento. Per quanto riguarda le piante presenti, bisogna stare attenti anche alle piante infestanti (le cosiddette erbacce) perché alcune di esse producono pollini allergenici. Se siete in procinto di acquistare un’auto nuova, valutate la possibilità di acquistarne una con un filtro in grado di intrappolare i pollini ed evitarne l’entrata.