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Donne: come aumentare le probabilità di avere figli

Di seguito sono elencati alcuni accorgimenti che le donne che desiderano diventare madri possono adottare per aumentare le probabilità di concepire e le probabilità di avere figli sani.


Non attendete troppo.
Al contrario degli spermatozoi, che vengono prodotti continuamente, gli ovuli rimangono sempre gli stessi e invecchiano nel tempo. La fertilità di una donna cala già dopo i 30 anni e diminuisce significativamente dopo i 40 anni; anche nel caso in cui vengano impiegate tecniche di fecondazione assistita, il risultato è influenzato dall’età degli ovociti. A un’età più avanzata sono inoltre associati una maggiore frequenza di malattie dell’apparato riproduttivo (come i fibromi uterini o l’endometriosi) e un maggiore rischio di anomalie cromosomiche, di aborti spontanei e di distacco della placenta.

Bevete meno caffè.
Se si bevono molte tazze di caffè al giorno è necessario ridurne il consumo a due tazze al massimo, perché è risultata evidente una relazione tra abuso di caffeina e scarsa fertilità.

Smettete di bere alcol.
Il consumo di alcol giornalmente non dovrebbe superare i 10-20 g (si ricorda che una birra o un bicchiere di vino o un bicchierino di superalcolici ne contengono 12 g) e dovrebbe essere consumato durante i pasti. L’abuso di alcol può causare alterazioni nella produzione di estrogeni e irregolarità mestruali, fino all’amenorrea (assenza delle mestruazioni), riducendo la fertilità; questo può avvenire non solo in caso di un esagerato consumo quotidiano, ma anche in caso di abuso di alcol occasionale ma ripetuto. Infine, non bisogna bere se si pensa di poter essere già in dolce attesa: l’alcol esporrebbe il nascituro al rischio di gravi deficit cognitivi.

Smettete di fumare e state attente al fumo passivo.
Le sostanze tossiche inalate quando si fuma, ad esempio la cotinina (il metabolita della nicotina) e il benzopirene (una sostanza cancerogena), giungono nel liquido follicolare e nelle cellule granuloso-luteiniche delle ovaie. Il fumo è perciò dannoso per le ovaie femminili e causa l’invecchiamento degli ovuli: la vitalità degli ovuli di una trentenne fumatrice corrisponde a quella degli ovuli di una quarantenne non fumatrice. I danni sono stati evidenziati in particolare per le donne che fumano 20 o più sigarette al giorno, ma vi sono effetti negativi anche se si consuma un numero di sigarette inferiore. Rispetto a chi non fuma, le fumatrici hanno una minore probabilità di concepire per ogni ciclo e il concepimento avviene dopo un periodo di tempo più lungo (generalmente superiore all’anno); si stima che il 13% dell’infertilità femminile sia dovuta al fumo. Tra le conseguenze vi è inoltre l’aumento di gravidanze extrauterine, di aborti spontanei, di parti pretermine e del rischio di basso peso neonatale. Inoltre, in caso di procreazione medicalmente assistita, fumare comporta una riduzione delle probabilità di successo. Va ricordato che anche il fumo passivo può incidere sulla fertilità: la cotinina viene riscontrata con frequenza elevata anche in donne non fumatrici e con compagno non fumatore che sono esposte a fumo passivo negli ambienti di lavoro.


Fate attenzione al peso.
Sia l’eccessiva magrezza sia l’obesità hanno effetti negativi sulla fertilità: in entrambi i casi i cicli mestruali diventano irregolari e si scompensa la funzione riproduttiva. Le donne sottopeso mostrano carenza di estrogeno e hanno amenorrea, frequentemente con assenza di ovulazione; le donne obese hanno invece un eccesso di estrogeno e mestruazioni irregolari (prolungate e abbondanti) o, all’opposto, assenti. Si stima che i problemi di peso siano alla base del 6% dell’infertilità primaria (ossia delle donne che non hanno mai avuto una gravidanza) e del 12% dell’infertilità totale. Nella maggior parte dei casi, quando il peso torna normale, la donna torna a essere fertile.