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A marzo è stato pubblicato il settimo rapporto CeDAP (Certificato Di Assistenza al Parto), con cui il Ministero della Salute ha presentato l’analisi dell’evento nascita sulla base dei dati rilevati nel 2008. Di seguito sono riportate alcuni dei risultati dell’analisi dei dati raccolti, che ci consentono di tracciare un ritratto della donna al momento del parto in Italia.
1 madre su 6 è straniera. Nel nostro paese, il 16,9% dei parti riguarda madri con cittadinanza non italiana. Nell’Italia centrale e settentrionale le madri straniere sono quasi 1 su 5 e in Emilia Romagna 1 su 4. La maggior parte delle donne straniere è di origine africana (1 su 4 donne non italiane) o è cittadina di un paese dell’Unione Europea (1 su 4).
6 madri su 10 hanno un’età compresa tra 30 e 39 anni. Il 65% delle donne italiane partorisce nella fascia d’età compresa tra 30 e 39 anni, il 26% ha un’età compresa tra 20 e 29 anni e il 7% tra 40 e 49 anni. La distribuzione dei parti per fascia d’età è diversa per le donne straniere: per esempio, per quanto riguarda le donne cittadine di paesi dell’Unione Europea, la metà ha un’età compresa tra 20 e 29 anni e 4 su 10 hanno un’età compresa tra 30 e 39 anni.
Le donne hanno più di 30 anni alla nascita del primo figlio. In quasi tutte le regioni (con eccezione di Campania, Calabria, Puglia e Sicilia), l’età media della donne italiane al primo figlio è pari o superiore a 31 anni; per le donne con cittadinanza non italiana, invece, l’età media al primo figlio è pari a 27 anni.
1 madre su 5 ha conseguito la laurea. Tra le partorienti, 3 donne su 10 hanno un titolo di studio medio basso (elementare o scuola media inferiore), 5 su 10 hanno un titolo di studio medio alto (scuola media superiore) e 2 su 10 sono laureate.
2 madri su 10 sono nubili. 8 donne su 10 sono sposate al momento del parto, mentre 2 su 10 risultano nubili. La quota di madri non sposate è più alta se si considerano solo le madri di età inferiore a 30 anni: è nubile 1 madre su 4 nella fascia d’età 20-29 anni; tra le madri di età inferiore a 20 anni, 7 su 10 non sono sposate.
3 madri su 10 sono casalinghe. 6 madri su 10 hanno un’occupazione lavorativa, 3 su 10 sono casalinghe, 7 su 100 sono disoccupate e l’1,5% delle madri è una studentessa. La percentuale di casalinghe tra le donne straniere è superiore alla media nazionale ed è pari al 56,6%.
8 madri su 10 fanno più di 4 visite ostetriche. Il numero di visite ostetriche effettuate è superiore a 4 nell’85% dei casi; il 73% delle madri effettua più di 3 ecografie. 1 madre su 7 ha effettuato l’amniocentesi; per le donne di età superiore a 40 anni, l’amniocentesi è stata effettuata in più di 4 casi su 10.
9 madri su 10 si fanno accompagnare dal padre del bambino in sala parto. Durante il parto vaginale (non si sta considerando in questo caso il parto cesareo), il 92% delle donne ha accanto a sé il padre del bambino, il 6,7% un familiare e l’1,25% un’altra persona di fiducia. La presenza del padre varia a seconda dell’area geografica: se nella Provincia Autonoma di Bolzano è presente il 98% dei padri, in Molise è presente 1 padre su 8 e in Calabria il padre assiste al parto nel 70% dei casi. La presenza paterna più bassa si riscontra in Campania, dove il padre è presente solo in 4 casi su 10 (si rileva comunque un aumento rispetto al 2004, quando era presente il 29% dei padri).
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