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Quali alimenti scegliere quando siamo inflenzati ? Un'alimentazione ricca di liquidi, per fornire le sostanze utili a rinforzare l'orgsnismo senza appesantirlo. Come fare ? Sicuramente bere molto in quanto l'aumento della temperatura corporea dovuto alla febbre aumenta la richiesta d'acqua da parte dell'organismo e di coseguenza serve bere molto.Sono molto utili le tisane calde, dolcificate con lo zucchero o meglio ancora con del miele. Ci aiutano soprattutto con il vapore che ci libera il naso e porta sollievo alla gola, mentre le beviamo. I brodi sono particolarmente indicati in quanto forniscono al malato liquidi ricchi di sali minerali che vengono persi con la sudorazione e la febbre; i brodi inoltre hanno il grosso vantaggio di poter essere consumati senza sforzo per la masticazione.
Capita, infatti, che le vie respiratorie occluse, il mal di gola e la difficoltà a deglutire nonchè ad avvertire i sapori dei cibi, spinga all’inappetenza durante il decorso dell’influenza, portandoci a mangiare meno e a privarci dell’apporto di vitamine e sostanze nutritive che potrebbero in realtà esserci di grande aiuto nel rimetterci presto in forma. Ma quali sono i principi nutritivi che aiutano a combattere la sindrome influenzale, accelerando i tempi di guarigione e prevenendo la debolezza post-malattia? - Le proteine. Secondo la Food and Drug Administration per mantenere in forze il corpo è necessario che un adulto consumi almeno 50 grammi di proteine al giorno. Carne magra, pollame, pesce, legumi, prodotti lattiero-caseari, uova e noci sono buone fonti di proteine.
- Le vitamine. In particolare le vitamine B6 e B12 che contribuiscono a mantenere sano il sistema immunitario. La vitamina B6 si trova nei fagioli, nelle patate, negli spinaci e nei cereali. Carne, latte e pesce sono una preziosa fonte di vitamina B12, che favorisce la messa in moto del sistema immunitario.
- I minerali. Il selenio, ad esempio, che fortifica il sistema immunitario, reperibile nei fagioli, nelle noci e nel pollame.
- I flavonoidi (o bioflavonoidi) comprendono circa 4000 composti che sono responsabili del colore di frutta e fiori. I flavonoidi, contenuti negli agrumi (pompelmi, arance, limoni), aumentano l’attivazione del sistema immunitario.
Se l’influenza ha congestionato le vie nasali, può avvenire che alcuni soggetti registrino un aumento della produzione di muco dovuto ai prodotti lattiero-caseari. Se ciò si verifica, è bene evitare per un paio di giorni i latticini. Il succo d’arancia resta uno tra i rimedi naturali migliori per accelerare la guarigione. Alcuni ricercatori sostengono che possa diminuire notevolmente il tempo di decorso della malattia, curando soprattutto il fastidioso raffreddore, con l'unica raccomandazione di berle appena fatte, perchè altrimenti diminuisce la quantità di vitamina in essa contenute!
Le spezie e le erbe aromatiche: è vero che aiutano?Se si Quali? L’aglio: blocca la crescita dei batteri e ha azione antimicotica grazie alla presenza di sostanze di natura solforata. La cannella: ha proprietà antibatteriche e disinfettanti. La cipolla: diuretica e antinfiammatoria è capace di favorire la guarigione da raffreddori e bronchiti. Il peperoncino: noto antibatterico, molto usato nei Paesi caldi per migliorare le difese dell’organismo contro infezioni e tossinfezioni di origine alimentare. Non dimentichiamoci infine i mirtilli, dalla funzione antibatterica, utilissimi in caso di infezioni delle vie urinarie. Credenze popolari e rimedi della nonna
Il vin brulè E' un vino contenete spezie ed aromi (tra cui la cannella) che viene riscaldato, quasi cotto, per poter esaltare i componenti alcolici e non alcolici, i quali però non sempre sono migliorativi della qualità della vita. L’alcol, infatti, evapora e ciò che rimane, il complesso idroalcolico, diventa una sostanza poco digeribile. Perciò è bene non esagerare con il vin brulé: berne troppo, potrebbe provocare fastidiose gastriti che potrebbero perdurare anche quando finirà l’influenza.La tazza di latte caldo con due cucchiai di miele puo' tenere lontana la tosse e proteggere dai raffreddori…? Questa è invece una credenza popolare che trova validi riscontri scientifici. Anche in questo caso ci sono pro e contro. L’accoppiata latte e miele è ottima perché si introducono nell’apparato digerente due alimenti di grande importanza nutrizionale, anche presi singolarmente. Se accoppiati sono un buon cocktail nutrizionale, tranne quando si esagera o se si è malati di diabete e si hanno problemi di corretto smaltimento degli zuccheri nel sangue. Perché ci sono troppi zuccheri semplici nel latte – vedi il lattosio – ma anche nel miele, dove si trova glucosio e fruttosio. Questa combinazione si risolve in una minore presenza di neutrofili e linfociti nel sangue, che sono i difensori dalle malattie infettive contagiose come il raffreddore o l’influenza . Ci si trova, cioè, di fronte ad una situazione di minore produzione di anticorpi, preziosissimi per proteggerci dalle infezioni stagionali.
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