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Primo piano

Preeclampsia

 

Sindrome.

La preeclampsia (chiamata anche “gestosi”) è una sindrome che si può presentare a partire dal secondo trimestre della gravidanza ed è frequente soprattutto nelle donne alla prima gravidanza. La preeclampsia è caratterizzata da ipertensione e proteinuria: l’ipertensione da gravidanza si verifica quando la pressione sanguigna diastolica è superiore a 90 mmHg e la pressione sanguigna sistolica è superiore a 140 mmHg dopo la ventesima settimana di gestazione in una donna che in precedenza presentava valori normali di pressione sanguigna; col termine “proteinuria” si indica invece la presenza di proteine nelle urine, in assenza di infezioni delle vie urinarie.

Fattori di rischio.

Le cause della preeclampsia non sono ancora completamente note. Il fattore di rischio principale è l’aver avuto una gravidanza precedente complicata da preeclampsia. Infatti, se si è sofferto di tale sindrome in una delle gravidanze precedenti, vi è una probabilità su tre di incorrervi anche nelle gravidanze successive. Tale probabilità aumenta se la preeclampsia si è manifestata durante la prima gravidanza o se si è manifestata precocemente (in una qualunque gravidanza). Alcuni fattori di rischio possono essere specifici della gravidanza, come ad esempio il fatto che la gravidanza sia gemellare. Altri fattori di rischio possono dipendere dalla donna, per esempio il fatto che la futura madre soffra di obesità, di diabete o di parodontite (malattia delle gengive). Fin dal diciannovesimo secolo, inoltre, si è notato che la manifestazione dei casi di preeclampsia presentava dei raggruppamenti a livello familiare e ciò suggerisce che vi sia una componente genetica; tuttavia, i tentativi compiuti per individuare i fattori di rischio genetici per ora hanno avuto scarso successo. Alcuni studi sostengono che il cambio di partner sessuale prima della gravidanza successiva aumenti il rischio di preeclampsia; altri studi hanno rilevato che il rischio di preeclampsia aumenta se sono passati più di 4-5 anni dalla gravidanza precedente (questo anche indipendentemente dal fatto che vi sia stato un cambio di partner).

Complicazioni.

La complicazione più pericolosa della preeclampsia è l’eclampsia, che si manifesta con convulsioni simili a quelle di un attacco epilettico. Tale sindrome può condurre al distacco della placenta, alla lesione di organi interni e al coma.

Prevenzione.

Dato che i fattori di rischio non sono del tutto noti, anche le modalità per cercare di prevenire l’insorgenza della preeclampsia sono ancora in via di definizione. Tra le terapie preventive consigliate negli ultimi vent’anni si possono ricordare: assunzione di aspirina a basse dosi, o di altri farmaci anticoagulanti; accurata igiene orale; alimentazione sana, con adeguato apporto di antiossidanti, vitamine, minerali (tra cui calcio e magnesio), eventualmente anche attraverso integratori. Un recente studio, pubblicato nel maggio 2011 sul British Medical Journal, ha mostrato una riduzione del rischio in caso di somministrazione combinata di integratori di vitamine antiossidanti e dell'amminoacido L-arginina.