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Primo piano
Quanti anni hanno le tue ovaie?

 

Le ovaie sono proprio come il resto del tuo corpo invecchiano con il passare degli anni. Le dimensioni dell'ovaio inizia a diminuire man mano che l’età avanza e anche la loro funzione iniziare a cambiare. Gli ovociti contenuti nelle  ovaie diventano più anziani e più difficile da fecondare . Questo perché anche la qualità degli ovociti diminuisce con l'età. Al momento della nascita, le ovaie contengono circa un milione di follicoli che ospitano, in ciascuno di essi, un ovocita immaturo. All’inizio del periodo fertile e della prima mestruazione, i follicoli disponibili all’uso sono già scesi a 400.000. Ogni mese le ovaie (quello destro o quello sinistro) rilasciano un ovulo pronto alla fecondazione. Nel periodo dell’ovulazione si preparano infatti dai 10 ai 20 ovociti che maturano all’interno dei propri follicoli. Solo uno di questi ovociti in realtà verrà rilasciato dal follicolo e lascerà l‘ovaio per iniziare la propria discesa attraverso le tube di falloppio verso l’utero. Proprio questo ovocita, se fecondato, si trasformerà in embrione.
Le ovaie in realtà non rilasciano solamente gli ovuli ma anche gli ormoni necessari alla maturazione degli stessi  quali estrogeni e progestinici.
Man mano che gli anni passano, il numero di ovociti a disposizione di una donna diminuiscono cosi come la capacità delle ovaie a rilasciare gli ormoni cosiddetti della fertilità fino ad arrivare, nel periodo della menopausa  ad una fermata del processo di ovulazione con la conseguenza dell’incapacità di produrre ovociti da fecondare che si traduce ad una incapacità di concepimento.
Ecco perché è importante mantenere le ovaie in buona salute e non accelerare il processo di invecchiamento biologico attraverso, ad esempio, il fumo od una alimentazione scorretta e cercare di far si che la propria età biologica non sorpassi quella anagrafica.

Come scoprire l’età delle tue ovaie?
Oggi è possibile, attraverso un semplice esame  del sangue  misurare  l'ormone antimulleriano, che è un ormone che nelle donne cresce dopo la pubertà,  si stabilizza in età adulta, poi inizia a decrescere in funzione della riduzione della riserva ovarica e non è rilevabile in menopausa: è quindi facilmente collegabile alla funzione attiva dell’ovaio.
L’ormone antimulleriano (Anti-Müllerian Hormone, AMH) ha una capacità predittiva migliore rispetto ad altri test relativamente all'individuazione dell'età biologica di una donna e per identificare il periodo della menopausa. Si tratta, quindi, di uno strumento utile nei casi in cui ci possa essere un rischio familiare o derivante da altre patologie  di incorrere in menopausa precoce o in chi deve sottoporsi in giovane età a cicli di chemioterapia per valutare un eventuale congelamento preventivo di ovociti. E' stato, inoltre, presentato un lavoro di ‘misurazione' dell'età dell'ovaio che utilizza una metodica semplice, cioè un'ecografia ad altissima risoluzione che, eseguita nel periodo mestruale, rende possibile la conta dei follicoli maturi, che sono quelli che si preparano ad ogni ciclo e tra cui ne viene scelto uno per la maturazione e la discesa verso l’utero Il dosaggio era già noto relativamente al periodo della menopausa, ma grazie alla definizione di livelli di normalità tra le donne fertili, è diventato uno strumento ulteriore per la definizione dell’età biologica dell’ovaio e quindi alla sua capacità di produrre ovociti da fecondare. Probabilmente l'associazione tra l'ormone antimulleriano e la conta dei follicoli darà più certezza alle domande di molte donne sulla propria  probabilità di concepire.