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Sei sicuro di sapere cos'è meglio per tuo figlio in estate?

Chi ama il giardinaggio sa che le settimane centrali dell’estate rappresentano brutti momenti per le piante, perciò si devono innaffiare abbondantemente e rimandare a settembre la maggior parte degli interventi.
Per bambini e adolescenti la situazione è analoga: rimandiamo a settembre l’educazione alimentare e preoccupiamoci solo che bevano in abbondanza e per “invogliarli a mangiare” prepariamogli cibi appetitosi.
I genitori devono attendersi che i figli, in questo periodo, mangino meno soprattutto per 3 motivi:

  1. il caldo deprime l’appetito, come, al contrario, il freddo lo fa aumentare;
  2. il cambiamento di ambiente e di abitudini, la scuola chiusa, i genitori in ferie, una nuova baby sitter o i diversi compagni dei campi estivi, senza pensare al nuovo ambiente per chi è in vacanza, sono tutti elementi di novità, che fanno “mangiare meno” il bambino piccolo rifiuti il cibo, perché non gli è presentato nel modo consueto, mentre nel bambino più grande e nell’adolescente lo stress dovuto a questi cambiamenti determina uno dei sintomi più classici: l’inappetenza;
  3. soprattutto nelle femmine, dagli 11-12 anni in poi, può aumentare la voglia di “fare la dieta”, perché, come è ovvio, si confrontano con le coetanee e i personaggi dello spettacolo e, nella maggior parte dei casi non si trovano proprio “in linea”.

Di fronte a questa situazione i genitori spesso commettono l’errore di insistere perché i figli mangino, sia perché hanno paura che nel momento in cui stanno molte ore all’aria aperta e fanno più movimento, gli possa mancare l’energia necessaria, sia perché, ora che sono più liberi dagli impegni di lavoro, pensano di utilizzare il maggior tempo a disposizione, per occuparsi dei figli, insegnargli i comportamenti giusti.

Gli obiettivi dei genitori,  invece, sono due:
  1. cercare di far bere il figlio il più possibile, per evitare anche quelle forme iniziali di disidratazione che si verificano con più facilità di quanto si possa ritenere;
  2. il secondo obiettivo è educativo: si deve affrontare nel modo giusto questo transitorio periodo di difficoltà di alimentazione e di inappetenza, per evitare che, forzando il bambino a mangiare, proprio ora che gli fa caldo e non ha fame, possa disgustarsi del cibo con il rischio che gli si determini una forma di inappetenza che perduri anche dopo queste settimane critiche, perciò non forzatelo a mangiare, ma preparate  i cibi che gli piacciono di più.

IL GIOCO DELL'ESTATE PER I GENITORI

Se si tengono presenti queste informazioni, non ci saranno problemi per l’alimentazione d’estate, ma ora vogliamo aiutarvi ad applicarle nella pratica quotidiano, perciò abbiamo dato la risposta alle 12 domande più frequenti che si pongono i genitori, ma c’è di più, contando le risposte esatte, alla fine otterrete un punteggio che vi indicherà come sapete “alimentare” vostro figlio e che tipo di genitori siete.

Le dodici affermazioni possono essere vere o false: pensate qual è la proposta giusta, annotatela poi leggete la risposta. Contate  il numero di risposte esatte e controllate il risultato corrispondente.scoprirete così che genitore siete.

  1. " Non bere troppo, perchè altrimenti sudi"
  2. "Il latte è da preferire a una bibita analcolica"
  3. "Per la prima colazione non è necessario prendere qualcosa di caldo"
  4. "Per la merenda è sufficiente il gelato"
  5. "Se a pranzo o a cena vostro figlio dice che non ha fame, è giusto lasciare che non mangi, anche se ha fatto molto sport"
  6. "Se vostra figlia adolecsente proprio durante l'estate vuole fare la dieta, è rischioso impedirglielo
  7. "E' giusto non mandare dopo cena i propri figli adolescenti al fast food o mangiare la pizza"
  8. "Durante le passeggiate in montagna non si deve bere troppo"
  9. "Non si deve mangiare troppo cocomero, perchè è caloroso"
  10. "E' sufficiente mangiare la carne tre volte a settimana"
  11. "I fritti d'estate fanno bene"
  12. "Ora che i bambini e adolescenti mangiano meno sono necessari i farmaci che stimolano l'appetito, per evitare che si determino carenze di qualche principio nutritivo"


ORA LEGGETE LE RISPOSTE ESATTE E SCOPRITE CHE GENITORI SIETE

1) FALSO. Il rischio è che introduca una quantità insufficiente di liquidi, perciò di acqua e possa disidratarsi  anche se in forma lieve e per la specie umana il rischio è maggiore perché il “recupero” avviene lentamente, infatti non si riesce, bevendo, a introdurre subito tutti i liquidi che sono necessari, a differenza del cane, del gatto, del cammello e di altri animali, che riescono sempre a bere tutta la quantità di acqua di cui hanno bisogno. Bambini e adolescenti perciò devono bere a volontà per poter reintegrare le perdite di liquidi.

2) FALSO. Il latte è un alimento e non una bevanda.

3) VERO. Soprattutto nelle giornate afose bambini e adolescenti rifiutano i cibi caldi (per esempio il latte o il tè) anche per la prima colazione. Per evitare che saltino la prima colazione che, invece, è fondamentale basterà fargli scegliere ciò che vogliono. I genitori possono proporre yogurt, prosciutto e melone, succhi di frutta, latte freddo, eventualmente con cereali secchi.

4) VERO. La risposta ce la suggeriscono alcuni numeri: la merenda deve fornire il 10% di tutte le calorie necessarie ogni giorno, perciò 120 a due anni, 150 a quattro, 170 a sei, 200 da otto anni a dodici, circa 250 nell’adolescente, mentre 100 gr di gelato fiordilatte contengono 218 calorie, mentre il tipo alla frutta 165 (un cornetto confezionato pesa circa 70 gr). Va bene sia quello artigianale che confezionato e visto che piace praticamente a tutti i bambini, che problema c’è?

5) VERO. Quando si fa sport aumenta l’appetito, ma non è necessario seguire diete particolari né assumere integratori vari, però, considerando che il caldo, al contrario, fa diminuire l’appetito, è rischioso forzare i figli a mangiare, infatti il cibo diventa quasi una “punizione” con il rischio che si determini una inappetenza che si protragga anche nei prossimi mesi. La soluzione: preparargli cibi “appetitosi” e lasciarlo libero di mangiare ciò che vuole.

6) VERO. La maggior parte delle femmine dai 10 ai 17 anni presenta dei notevoli mutamenti nel proprio corpo, ma quasi tutte vorrebbero essere più belle e snelle; è inevitabile che d’estate, soprattutto facendo il confronto con le coetanee in costume da bagno, ognuna vorrebbe essere diversa e, secondo loro, un sistema per migliorare il proprio aspetto è proprio quello di “fare la dieta”. Il rischio è che se i genitori insistono perché la figlia mangi, il cibo acquista ancora più importanza, può darsi che diventi un terreno di scontro con i genitori e potrebbe anche aprire le porte all’anoressia e alla bulimia. Più i genitori si disinteressano all’alimentazione della figlia, più probabilità ci sono che in poco tempo riprenda a mangiare normalmente.

7) FALSO. Dal punto di vista nutrizionale i pasti principali sono cinque, perciò non dovrebbe mangiare dopo la cena, però, poiché per gli adolescenti è importante identificarsi nel gruppo dei coetanei e per questo seguire le mode, capire che si è accettati nel branco, i vantaggi psicologici sono superiori agli errori di alimentazione.

8) FALSO. Quando l’esercizio fisico è intenso e soprattutto quando fa molto caldo si deve bere prima della partenza e poi ogni 20 minuti, senza aspettare di avere sete.

9) FALSO. Il cocomero contiene moltissima acqua (95,3%), poche calorie (15 in 100 gr), mentre piace al 92% di bambini e adolescenti, perciò “fa bene”.

10) VERO. Si dovrebbe mangiare la carne tre-quattro volte la settimana, perciò, visto che quasi sempre è poco “appetitosa”, questo è un motivo in più perché, d’estate, non gli venga offerta troppo spesso, anche perché può essere sostituita con uova, formaggio e pesce.

11) VERO: i fritti (si possono iniziare a far mangiare dal 3° anno di età) in genere sono molto appetitosi, perciò sono proprio utili in questo periodo, in cui si mangia meno; l’unica indicazione è di scegliere l’olio extravergine di oliva o di girasole, da usare una sola volta.

12) FALSO. Non è necessario. La diminuzione dell’appetito è provocata dal caldo, perciò basta aspettare che la temperatura si normalizzi e bambini e adolescenti ritorneranno a mangiare come prima (chi più chi meno), perciò, essendo un fenomeno transitorio, le eventuali carenze verranno reintegrate successivamente.

Il miglior sistema per stimolare l’appetito, invece, è di far svolgere attività fisica, perciò anche se fa caldo, vita all’aria aperta, sport e movimento in generale, e limitare al massimo tutte le attività sedentarie, prima fra tutti guardare la televisione e, naturalmente, come abbiamo già detto, preparare i cibi più graditi.

 

A cura di:

Prof. Italo Farnetani - Pediatra, Giornalista pubblicista e Docente Università Bicocca di Milano